Sesso (biologia)

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La Venere dormiente, tela raffigurante un individuo di sesso femminile

In biologia, il sesso è il carattere che permette, negli organismi viventi a riproduzione gamica, di distinguere gli individui appartenenti alla stessa specie in generi differenti.

Il termine "sesso" deriva, dal latino sexum: diviso o separato, questo a significare, in senso comune, la separazione e la distinzione. La riproduzione sessuale, distinguendola da altre forme come la gemmazione, eccetera, può essere premiante per il fatto che la separazione in parti ed il successivo ricongiungimento del corredo genetico ha favorito enormemente l'evoluzione e lo scambio genetico, aumentando la variabilità.

Non necessariamente ha significato di maschio e femmina. Infatti alcune riproduzioni sono sessuali nel senso di ricongiungimento di corredi genetici separati con gameti di identico tipo (isogamia ad esempio in alcune felci a spore uguali - isosporee), e quindi in tal caso non ha senso definire una parte o l'altra come maschile o femminile. Nella coniugazione dei Ciliati, ugualmente, si assiste a fenomeni complessi che in genere portano a definire i diversi organismi coinvolti in termini di polarità piuttosto che suddividendoli nei due generi. Ad ogni modo la specializzazione dei gameti, e di conseguenza la specializzazione degli individui che li recano, è risultata vincente nella evoluzione della maggior parte di tutti i metazoi.

In antropologia ed in altre scienze sociali, il termine indica anche il complesso delle attività sessuali o della sessualità.

I caratteri sessuali[modifica | modifica wikitesto]

I caratteri sessuali si distinguono in genitali ed extragenitali, in interni ed esterni

Le gonadi (negli animali, ovario, testicolo o ovariotestis) e i gonodotti sono caratteri sessuali primari, mentre altre differenze anatomiche o comportamentali differenti nei due sessi costituiscono i caratteri sessuali secondari. Quando sia possibile distinguere il genere di un individuo anche senza esaminarne le gonadi, si parla di dimorfismo sessuale.

In alcuni casi, nello stesso individuo, possono essere presenti caratteristiche sia maschili sia femminili: questo fenomeno viene detto ermafroditismo e si verifica normalmente in alcune piante, in molti platelminti ed in alcuni molluschi. In altri organismi, come ad esempio nella cernia, si ha invece l'inversione sessuale, per la quale l'individuo, ad un dato momento, muta di genere.

Si distinguono inoltre caratteri esessuali caratteri somatosessuali: i primi si riferiscono a secrezione di ormoni sessuali dalle gonadi, mentre i secondi dipendono dai geni sessuali.

Determinazione del sesso[modifica | modifica wikitesto]

La determinazione del sesso è il processo biologico mediante il quale si definisce il sesso di un organismo, cioè quella funzione per la quale il nuovo nato assume le caratteristiche di uno dei due sessi. Il sesso di un individuo può essere determinato dal patrimonio cromosomico degli organismi genitori o da alleli autosomici, cioè per ereditarietà; in alcuni animali, invece, può esservi influenza di talune condizioni ambientali.

Nei Mammiferi e in altri animali si ha una delle coppia di cromosomi, detta eterosomica, differenziata per i due sessi.

Per la femmina della specie umana la coppia comprende due cromosomi uguali (XX), nel maschio diseguali (XY). I gameti contengono uno solo di questi cromosomi: l'ovulo un cromosoma X, lo spermatozoo invece un cromosoma X o un cromosoma Y. Per questa ragione il sesso maschile in questi animali viene detto eterogametico, quello femminile omogametico. L'ovulo può essere fecondato da uno spermatozoo recante il cromosoma X o da uno spermatozoo recante il cromosoma Y, ed è il cariotipo risultante dalla fecondazione dell'ovulo a stabilire il sesso del nascituro.

Nello zigote si troverà una coppia cromosomica XX se il nascituro sarà una femmina, oppure una coppia XY se maschio.

Nella femmina dei Mammiferi, negli stadi iniziali dello sviluppo uno dei due cromosomi si inattiva (casualmente) per avere gli stessi livelli fisiologici dei geni espressi nel cromosoma X del maschio (effetto Lyon). Il DNA inattivo del cromosoma X è presente sotto forma di eterocromatina.

Negli uccelli il sesso eterogametico è invece quello femminile, con due cromosomi detti Z e W.

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