James Dewey Watson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
James Watson
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la medicina 1962

James Dewey Watson (Chicago, 5 aprile 1928) è un biologo statunitense, scoprì la struttura della molecola del DNA insieme a Francis Crick e Maurice Wilkins con i quali ricevette anche il Premio Nobel per la medicina nel 1962 per le scoperte sulla struttura molecolare degli acidi nucleici e il suo significato nel meccanismo di trasferimento dell'informazione negli organismi viventi.

James D Watson signature.svg

La vita[modifica | modifica sorgente]

Watson ereditò dal padre la passione per l'ornitologia. All'età di 10 anni, partecipò a Quiz Kids, un famoso programma radiofonico in cui bambini prodigio dovevano rispondere a difficili domande. Grazie alla politica liberale di Robert Hutchins, a 15 anni entrò nella University of Chicago. Dopo aver letto nel 1946 il libro What Is Life? di Erwin Schrodinger, cambiò il suo indirizzo da ornitologia a genetica. Conseguì la sua Laurea (B.Sc) in Zoologia nel 1947 all'università di Chicago e un dottorato di ricerca in zoologia nel 1950 all'università dell'Indiana.

È sposato con Elizabeth Lewis, dalla quale ha due figli, Rufus e Duncan.

Il Phage Group[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gruppo del fago.

Una volta arrivato alla Indiana University a Bloomington per cominciare il suo dottorato di ricerca, Watson fu attratto dal lavoro di Salvador Luria, per il quale il ricercatore italiano avrebbe vinto il Premio Nobel nel 1969 insieme a Max Delbrück per la realizzazione del cosiddetto esperimento di Luria-Delbrück. I due genetisti erano infatti a capo di un gruppo di ricercatori, noto come "Phage group" (il gruppo del fago), che si serviva di batteriofagi per studiare la genetica. Questi organismi, detti appunto fagi, sono virus che infettano batteri. Il "Phage group" focalizzò la sua attenzione anche su importanti organismi modello come Drosophila melanogaster.

All'inizio del 1948 Watson cominciò le ricerche per il suo Dottorato di Ricerca (Ph.D.) nel laboratorio di Luria e ciò fece sì che incontrasse anche Delbruck, in particolare presso il Cold Spring Harbor Laboratory (CSHL) di New York. Il "Phage Group" sarà il mezzo mediante il quale Watson potrà diventare uno scienziato professionista. Nel gruppo era fortissima la convinzione di essere ad un passo dalla scoperta della natura fisica di ciò che veniva individuato come gene.

Nel 1949 Watson tenne un corso con Felix Haurowitz, riportando le idee sulla genetica ritenute corrette a quel tempo: che cioè le proteine fossero in grado di autoreplicarsi e che, in questo modo, fossero esse stesse i geni. L'altro principale tipo di macromolecola biologica, il DNA, era considerato alla stregua di uno "stupido tetranucleotide" di supporto strutturale per le proteine. Watson tuttavia, sotto l'influenza del "Phage Group", era ben conscio dei limiti di questo modello e conosceva il lavoro di Oswald Avery, che aveva suggerito che potesse essere il DNA il "contenitore" dei geni.

Il progetto di ricerca per il Ph.D. di Watson consisteva nell'utilizzo di raggi X per inattivare l'attività infettiva dei fagi. Dopo aver conseguito il Ph.D. in Zoologia alla Indiana University nel 1950, Watson partì per l'Europa per svolgere le sue ricerche post-dottorato. Sviluppò ulteriore interesse per i fagi nello studio degli acidi nucleici presso il laboratorio del biochimico Herman Kalckar a Copenaghen. Il periodo in Danimarca fu importante per Watson, dal momento che gli permise di entrare in contatto con Ole Maaloe, un membro del "Phage Group", che gli permise di sviluppare ulteriormente le sue teorie sui geni. Gli esperimenti svolti in quella sede comprendevano l'uso di fosfato radioattivo come tracciante al fine di individuare nei fagi il tipo di molecola davvero in grado di determinare infezione nel batterio. Nella primavera del 1951, durante un meeting alla Stazione zoologica di Napoli, poi, Watson entrò in contatto con Maurice Wilkins, che stava presentando alla comunità scientifica i suoi primi dati sulla diffrazione a raggi X del DNA. L'impegno di Watson sarebbe stato d'ora in poi quello di risolvere la struttura tridimensionale di questa molecola.

Linus Pauling, il noto chimico insignito del Premio Nobel, pubblicò nel 1951 il suo modello 3D delle eliche alfa presenti all'interno delle proteine, ponendo fine ai suoi frenetici sforzi per mettere a punto la cristallografia a raggi X al fine di effettuare predizioni della struttura 3D delle macromolecole biologiche. Watson maturò immediatamente il desiderio di imparare queste tecniche al fine di utilizzarle per individuare la struttura del DNA. Attraverso Luria, Watson ebbe dunque la possibilità di ottenere un nuovo lavoro post-dottorato all'università di Cambridge, nel Regno Unito, ove conobbe Francis Crick.

James Watson (2003)

La struttura del DNA[modifica | modifica sorgente]

La struttura del DNA individuata nel 1953 da Watson, Crick e Wilkins

Nell'ottobre del 1951, Watson iniziò la sua collaborazione al Cavendish Laboratory, il noto dipartimento di fisica dell'Università di Cambridge, dove incontrò Francis Crick. Watson e Crick avviarono una intensa collaborazione intellettuale che portò alla risoluzione della struttura del DNA in meno di un anno e mezzo. Avevano infatti le qualifiche e le motivazioni necessarie per sostenere un tale lavoro: Crick avrebbe risolto le equazioni matematiche che governano la struttura a doppia elica; Watson portava con sé l'esperienza del "Phage group".

Nell'aprile del 1952, Luria avrebbe dovuto tenere un discorso ad un meeting nel Regno Unito, ma dovette rinunciare al viaggio per motivi di salute. Watson pensò dunque di utilizzare lo spazio originariamente riservato a Luria per presentare il suo lavoro con DNA radioattivo e le varie prove a favore della localizzazione dei geni negli acidi nucleici. In quel periodo stavano avendo grande risonanza le scoperte di Maurice Wilkins (con cui Watson collaborerà) come il calcolo della larghezza del filamento di DNA di tipo B, individuato proprio attraverso studi di diffrazione a raggi X (stimato essere pari a 2 nanometri).

Nel 1952, Watson e Crick beneficiarono in modo fortunoso delle conseguenze di due viaggi. Per prima cosa, Erwin Chargaff visitò l'Inghilterra in quell'anno e fornì importanti delucidazioni ai due riguardo alla biochimica dei nucleotidi, di cui conoscevano pochissimo. In secondo luogo, Linus Pauling non visitò l'Inghilterra. Il suo viaggio, già pianificato, fu annullato per ragioni di tipo politico; non poté così avere accesso ai dati sulla diffrazione a raggi X del DNA portata a termine dal King's College fino alla loro pubblicazione nel 1953, assieme al modello della doppia elica. Con la sua lunga esperienza, infatti, Pauling avrebbe potuto dedurre da quei dati la struttura del DNA anche con un anno di anticipo rispetto a Watson e Crick[senza fonte].

Nel corso del 1952, in ogni caso, a Watson e Crick fu richiesto di non lavorare sui modelli molecolari della struttura di DNA. L'attività ufficiale dei due sarebbe stata l'analisi con diffrazione a raggi X del virus del mosaico del tabacco, il primo organismo virale ad essere stato individuato (1886) e purificato (1935). Attraverso la microscopia elettronica, infatti, erano stati individuati cristalli di virus all'interno delle piante di tabacco. Nel 1954, Watson scoprirà dalla diffrazione a raggi X che la struttura del virus di tipo elicoidale.

Nonostante questa assegnazione, in ogni caso, Watson e Crick continuarono a lavorare sulla struttura del DNA, senza peraltro alcun tipo di sanzione. I due ricercatori sognavano di divenire per il DNA quello che Pauling era stato l'anno prima per le proteine. Pauling, tuttavia, era giunto alla struttura delle proteine applicando la sua notevole esperienza nel campo chimico: né Watson né Crick, invece, erano molto ferrati in materia. I due biologi si rivolsero così a Rosalind Franklin, che aveva già portato a termine notevoli lavori sul DNA e poté fornire loro numerose conoscenze chiave per portare a termine il lavoro. Servendosi dei lavori non ancora pubblicati della Franklin e di Wilkins, i due poterono dedurre la struttura a doppia elica, che pubblicarono sulla rivista Nature il 25 aprile 1953.

In particolare, Rosalind Franklin contribuì nell'individuare la funzione dei gruppi fosfato degli acidi nucleici. La ricercatrice chiarì la loro posizione esterna, suggerendone la funzione di supporto. Watson e Crick ne conclusero dunque che l'informazione risiedesse nell'ordine delle quattro basi azotate.

Watson ebbe invece un ruolo chiave nella scoperta dell'appaiamento delle basi azotate, il fondamento della stessa struttura e funzione del DNA. In seguito al fondamentale contributo di Jerry Donohue, che gli spiegò la corretta struttura chimica delle quattro basi, Watson provò a "giocare" con i modelli delle quattro basi azotate. Poté rendersi così conto che le coppie A:T e C:G, tenute insieme da ponti idrogeno, sono strutturalmente similari. Watson fu in grado di spiegare le cosiddette regole di Chargaff, secondo cui la quantità di guanina è pari a quella di citosina e quella di adenina è uguale a quella di timina.

Watson, Crick e Wilkins ricevettero il Premio Nobel per la Medicina nel 1962 per la scoperta della struttura del DNA. L'esclusione della Franklin dal premio è dovuto alla sua morte di cancro nel 1958, probabilmente a causa delle radiazioni a cui i suoi studi l'avevano lungamente sottoposta. Nell'immaginario comune, la scoperta della struttura del DNA è legata ai soli Watson e Crick. Nella comunità scientifica è opinione diffusa che i motivi di ciò siano legati alla scarsa reputazione di Wilkins (che secondo molti era solo "alla ricerca di pubblicità") e, soprattutto, alla morte della Franklin.

Nel 1968 Watson scrisse il suo secondo libro, La doppia elica (The Double Helix), uno dei saggi di maggior successo dell'epoca. L'opera raccoglieva un "dietro alle quinte" di questa scoperta, presentando le personalità di chi vi aveva partecipato. Il titolo originale scelto da Watson era Honest Jim (Jim - ovvero James - l'onesto), soprattutto per rispondere alle velate accuse di essersi servito dei risultati della Franklin prima che fossero pubblicati. Watson non aveva particolarmente gradito le voci di critica che furono rivolte al suo atteggiamento nei confronti della ricercatrice. Attraverso il libro chiarì che, davanti alla sfida di battere sul tempo Pauling, i dubbi e le precauzioni della Franklin sui suoi dati erano soltanto un ostacolo da aggirare. Wilkins e altri si trovarono al posto e al momento giusto per permettere a Watson e Crick di fare tutto ciò. Anche per questi motivi, La Doppia Elica cambiò la visione del grande pubblico riguardo al mondo della scienza.

Allo stesso modo, il primo libro di testo di Watson, La Biologia molecolare del Gene (The Molecular Biology of the Gene), pubblicato per la prima volta nel 1965 (e ristampato nel 1970, 1976 e 1987), fissò un nuovo standard per i libri di testo, soprattutto a livello stilistico. Il suo terzo testo, Biologia molecolare della cellula (Molecular Biology of the Cell) pubblicato nel 1983 e ristampato nell'1989 e nel 1994, ebbe il merito di far convergere un vasto gruppo di ricercatori su un unico progetto innovativo. Il quarto libro di testo, DNA ricombinante:un corso breve (Recombinant DNA), pubblicato nel 1983 e ristampato nel 1992 ha raccolto le tecniche attraverso le quali l'ingegneria genetica ha potuto portare tante nuove informazioni riguardanti il funzionamento degli organismi. Tutti questi testi sono tuttora in stampa.

Altri testi scritti da lui,oltre il già citato La doppia elica (The Double Helix), sono: La storia del Dna (1981), La passione per la genetica (2000), Geni, ragazze e un fisico di nome Gamow: dopo la doppia elica (2002) e DNA: il segreto della vita (2003).

Nel 1968, Watson tornò negli Stati Uniti come direttore del CSHL. Nel 1974 il CSHL divenne la sua residenza definitiva e nel 1994 ne divenne presidente. Nel 1988 Watson fu nominato vicedirettore per la ricerca sul genoma umano al National Institutes of Healt (NIH) e l'anno successivo ne divenne direttore. Si dimise da questo incarico nel 1992, dopo aver lanciato un'iniziativa globale che puntava alla mappatura e la messa in sequenza del genoma umano, offrendo il suo genoma personale, che dal 2007 è consultabile gratuitamente in internet.

Il Progetto Genoma[modifica | modifica sorgente]

Nel 1988 Watson fu posto alla guida del Progetto Genoma Umano ai National Institutes of Health (NIH), ove rimase fino al 1992. Watson infatti lasciò il Progetto Genoma in seguito a numerosi conflitti con il nuovo direttore degli NIH, Bernardine Healy. Watson si era infatti a lungo opposto all'idea di Healy di poter commercializzare i geni, brevettandoli o sottoponendoli ad un qualche diritto d'autore. In ogni caso, le dimissioni da direttore di Watson furono dovute alla presunta incompatibilità tra questa carica e quella comunque mantenuta presso il Cold Spring Harbor Laboratory.

Come Francis Crick, Watson è sempre stato una voce fuori dal coro, conosciuto per le sue opinioni franche riguardo a politica, religione e ruolo della scienza nella società. Egli è, ad esempio, un pieno sostenitore degli OGM in campo agricolo, ritenendone i possibili vantaggi di gran lunga superiori ai possibili pericoli ambientali. Numerose opinioni riguardanti gli OGM, a suo parere, sono assolutamente anti-scientifiche e irrazionali. Le sue idee al riguardo sono contenute nel libro di memorie Il segreto della vita (DNA: The Secret of Life), in particolare nel capitolo 6.

Oggi partecipa a dibattiti pubblici e mantiene un ruolo all'interno del CSHL.

Posizioni riguardo all'eugenetica e alle razze[modifica | modifica sorgente]

Secondo il The Sunday Telegraph durante un'intervista, Watson avrebbe dichiarato «Se si potesse trovare il gene che determina la sessualità, e una donna decidesse che non vuole avere un figlio omosessuale, beh, io la appoggerei»[1]. Il biologo Richard Dawkins, però, scrisse una lettera al The Independent in cui sosteneva che la posizione di Watson era stata travisata dal Sunday Telegraph, affermando che Watson avrebbe ugualmente preso in considerazione la possibilità di abortire un figlio eterosessuale, equiparando l'orientamento sessuale a una qualsiasi altra caratteristica del nascituro. In questo modo, Dawkins sottolinea che Watson non è omofobico, ma semplicemente a favore della scelta.[2]

Watson ha suggerito anche un nesso tra colore della pelle e tendenze sessuali, sostenendo che le persone di colore avrebbero una libido più accentuata rispetto ai bianchi. Ha affermato, inoltre, che la bellezza umana potrebbe essere geneticamente manipolata: «la gente pensa che sarebbe orribile se facessimo tutte le ragazze belle, io credo invece che sarebbe meraviglioso». Nell'ottobre 2007 The Independent pubblicava una sua dichiarazione secondo la quale «I neri sono meno intelligenti dei bianchi» e che l'idea che «l'eguaglianza della ragione condivisa da tutti i gruppi razziali si è rivelata una delusione», tanto che «chi ha a che fare con dipendenti di colore pensa che questo non sia vero».

Al riguardo, Steven Rose, professore delle scienze biologiche alla Open University e membro fondatore della Società per la responsabilità sociale nella scienza, ha commentato: «È la teoria più scandalosa di Watson. Ha detto cose simili sulle donne in passato, ma non lo avevo mai sentito trattare argomenti genuinamente razzisti».[3][4][5] Due giorni dopo, nella tempesta delle innumerevoli prese di distanza e dopo diverse collaborazioni scientifiche e divulgative andate in fumo, Watson ritratta, affermando che le sue dichiarazioni non poggiavano su alcuna base scientifica e non riusciva nemmeno a rendersi conto di come avesse potuto affermare tali sciocchezze.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Macdonald, V. "Abort babies with gay genes, says Nobel winner", The Telegraph, febbraio 16, 1997.
  2. ^ Richard Dawkins (19.2.1997)"Letter: Women to decide on gay abortion". Londra: The Independent.
  3. ^ (EN) Fury at DNA pioneer's theory: Africans are less intelligent than Westerners - The Independent del 17 ottobre 2007.
  4. ^ Clamorosa teoria del pioniere del Dna "I neri sono meno intelligenti dei bianchi" - La Repubblica del 17 ottobre 2007.
  5. ^ «Neri meno intelligenti dei bianchi» - Corriere della sera del 17 ottobre 2007.
  6. ^ Dopo le frasi razziste Watson chiede scusa "Ma come ho fatto a dire certe sciocchezze?" - La Repubblica del 19 ottobre 2007

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 4937989 LCCN: n80015458