Subrahmanyan Chandrasekhar

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Medaglia del Premio Nobel Nobel per la fisica 1983

Subrahmanyan Chandrasekhar (Tamil: சுப்பிரமணியன் சந்திரசேகர்) (Lahore, 19 ottobre 1910Chicago, 21 agosto 1995) è stato un fisico, astrofisico e matematico indiano naturalizzato statunitense.

Nacque a Lahore in Pakistan (all'epoca India Britannica). Resse la presidenza del college di Madras (l'attuale Chennai, in India), ove si era laureato in fisica.

Divenne celebre in tutto il mondo semplicemente come Chandra. Non fu solo nel campo della matematica che egli eccelse. In gioventù frequentò anche un master in Germania, divorò ogni cosa, da Shakespeare a Hardy, e poteva leggere 100 pagine in un'ora "molto facilmente". Chandrasekhar era nipote del fisico Chandrasekhara Venkata Raman, vincitore del Premio Nobel per la fisica nel 1930.

Anch'egli fu premiato con il Nobel per la Fisica nel 1983 per i suoi studi riguardanti importanti processi fisici sulla struttura e sulla evoluzione delle stelle, in riferimento soltanto ai suoi primi studi e rendendo quindi riduttive le imprese di tutta la sua vita. Queste possono essere intraviste nelle note a piè pagina nella sua Lezione Magistrale[1] alla cerimonia di consegna del Nobel.

Lavorò presso la facoltà di fisica dell'Università di Chicago dal 1937 fino alla sua morte nel 1995 all'età di 84 anni. Fu naturalizzato cittadino degli Stati Uniti nel 1953.

Indice

Limite di Chandrasekhar [modifica]

Uno dei maggiori contributi da lui forniti all'astrofisica è il "Limite di Chandrasekhar". Esso costituisce un valore critico nelle scale di grandezza delle stelle. In particolare il Limite di Chandrasekhar (pari a circa 1,44 volte la massa solare) segna la massa complessiva oltre o in corrispondenza della quale una stella, al termine della propria "Main sequence", della fase cioè di bilanciamento tra forza gravitazionale ed energia termonucleare sprigionata dalla fusione degli atomi di idrogeno, è destinata a collassare sotto il peso di tale massa e ad assumere la forma di una stella di neutroni (in precedenza era scritto "buco nero"). Una stella invece con una massa complessiva al di sotto del Limite è destinata a tramutarsi in nana bianca.

Onorificenze [modifica]

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