Steven Weinberg

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« Lo sforzo di capire l'universo è tra le pochissime cose che innalzano la vita umana al di sopra del livello di una farsa, conferendole un po' della dignità di una tragedia. »
(dal capitolo finale di I primi tre minuti, 1977)
Steven Weinberg
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la fisica 1979

Steven Weinberg (New York, 3 maggio 1933) è un fisico statunitense.

Indice

Biografia [modifica]

I suoi genitori, Frederick ed Eva Weinberg, erano immigrati di origini ebraiche.

Si è laureato nel 1954 alla Cornell University e ha ottenuto il dottorato (Ph.D.) in Fisica dalla Princeton University nel 1957. Si è sposato con Louise nel 1954, quando entrambi erano studenti alla Cornell University.

Weinberg condusse il suo lavoro di ricerca presso la Columbia University e poi al Lawrence Berkeley National Laboratory prima di giungere alla Università della California a Berkeley nel 1960, dove, nel 1963, nacque sua figlia Elizabeth.

Nel 1967 propose la sua versione della teoria elettrodebole. Fino a quel momento l'elettromagnetismo e la forza nucleare debole erano note come due interazioni fondamentali separate, che operavano attraverso lo scambio rispettivamente di fotoni, particelle prive di massa a riposo il cui raggio di azione è illimitato, e di bosoni dotati di massa, il cui raggio di azione è limitato alle dimensioni nucleari. Weinberg previde le caratteristiche di tali bosoni, identificandoli come i bosoni W e Z, e dimostrò in particolare che questi ultimi e i fotoni, nonostante le apparenti differenze, sono elementi di una stessa interazione, che prese il nome di elettrodebole.

A queste importanti scoperte si arrivò anche grazie agli studi di Abdus Salam e di Sheldon Lee Glashow che nel 1979 condivisero con Weinberg il Premio Nobel per la Fisica.

La conferma sperimentale delle idee di Weinberg e colleghi non tardò ad arrivare. Nel periodo 1982-1983, al CERN di Ginevra, i fisici Carlo Rubbia e Simon van der Meer identificarono le particelle subatomiche previste dalla teoria, responsabili dell'interazione debole, e cioè i bosoni W+, W e Z0, guadagnando a loro volta, per tale lavoro, il premio Nobel.

Per un breve periodo (1968-69) fu professore al Massachusetts Institute of Technology; tornato in California, si spostò poi di nuovo sulla East Coast, a Harvard, nel 1973.

Dal 1982 Weinberg lavora alla Università del Texas, ad Austin.

Concezione filosofica e religiosa [modifica]

Steven Weinberg si dichiara ateo: In una intervista così espresse una volta la sua posizione[senza fonte]:

"Osservando la natura, nel passato, l'impressione di essere dinanzi ad un progetto doveva essere enorme. La Terra è un luogo così confortevole e piacevole, e tutte le cose funzionano così bene. Tuttavia, a mano a mano che apprendiamo più cose sull'universo, esso non sembra più un luogo così amichevole, e noi risultiamo essere i vincitori in una lotteria cosmica.''
"La religione rappresenta un insulto alla dignità umana. Con o senza di essa, ci sarebbero sempre buoni che farebbero il bene e cattivi che farebbero il male. Ma perché i buoni facciano del male, occorre la religione.''

Opere [modifica]

  • Gravitation and Cosmology -- Principles and Applications of the General Theory of Relativity, 1972
  • I primi tre minuti, 1977
  • The Quantum Theory of Fields, in tre volumi
  • Facing Up --- Science and its Cultural Adversaries, 2002
  • Glory and Terror -- The Growing Nuclear Danger, 2004
  • Cosmology, 2008
  • Lake Views: This World and the Universe, 2010

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