Wolfgang Ketterle

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Wolfgang Ketterle
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la fisica 2001

Wolfgang Ketterle (Heidelberg, 21 ottobre 1957) è un fisico tedesco, professore di fisica al Massachusetts Institute of Technology (MIT)[1] e vincitore del Premio Nobel per la fisica nel 2001, assieme a Eric Allin Cornell e Carl Wieman, per la realizzazione della condensazione di Bose-Einstein in gas diluiti di atomi alcalini, e per i primi fondamentali studi sulle proprietà dei condensati[2].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Consegue il PhD in spettroscopia molecolare sperimentale nel 1986 all'Istituto Max Planck.[3] Nel 1990 inizia la sua attività di ricerca al MIT nel gruppo guidato da David Pritchard.[3]

La sua attività di ricerca al MIT è rivolta allo studio di atomi freddi con temperature prossime allo zero assoluto. Nel 1995 guida uno dei primi gruppi di ricerca a realizzare la condensazione di Bose-Einstein. Dopo aver realizzato la condensazione di Bose-Einstein, nel 1997 il suo gruppo dimostra l'interferenza fra due condensati che collidono e la prima realizzazione di un laser atomico.

Oltre allo studio della condensazione con atomi ultrafreddi, nel 2003 realizza una condensazione molecolare ed un esperimento per fornire elementi di prova della superfluidità ad alta temperatura in un condensato fermionico.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce al Merito con placca e cordone dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito con placca e cordone dell'Ordine al Merito di Germania
— 2002
Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg
— 2002

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) MIT Department of Physics - Wolfgang Ketterle, Massachusetts Institute of Technology. URL consultato il 30 novembre 2012.
  2. ^ (EN) The Nobel Prize in Physics 2001, nobelprize.org. URL consultato il 30 novembre 2012.
  3. ^ a b (EN) Wolfgang Ketterle - Autobiography, nobelprize.org. URL consultato il 30 novembre 2012.

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