Marie Curie
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Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie (Varsavia, 7 novembre 1867 – Passy (Alta Savoia), 4 luglio 1934), è stata una chimica e fisica polacca.
Nel 1903 fu insignita del premio Nobel per la fisica (assieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel) e, nel 1911, del premio Nobel per la chimica per i suoi lavori sul radio.
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[modifica] Le origini
Nata a Varsavia, figlia di Wladyslaw Skłodowski (1832-1902) e di Bronislawa Boguska (1834-1879); in Polonia, iniziò gli studi con il padre, da autodidatta, proseguendoli poi a Varsavia ed infine all'Università della Sorbona di Parigi, laureandosi in chimica e fisica. Maria fu la prima donna ad insegnare nell'università parigina. Alla Sorbona incontrò un altro docente, Pierre Curie che poi sposò.
[modifica] Le scoperte
Dopo che Antoine Henri Becquerel aveva scoperto le sue lastre fotografiche impressionate dal solfato di potassio-uranile con il quale le aveva riposte, deducendone che a produrre tale effetto era stato l'uranio contenuto nel solfato, Maria Skłodowska iniziò a misurare la radiazione dell'uranio mediante la piezoelettricità, scoperta dal marito Pierre in collaborazione con il fratello Jacques, facendo ionizzare l'aria tra due elettrodi e provocando il passaggio di una piccola corrente di cui misurava l'intensità in rapporto alla pressione su un cristallo necessaria a produrre un'altra corrente tale da bilanciare la prima. Tale sistema funzionò e il marito Pierre abbandonò il suo lavoro per affiancare Maria Skłodowska in tali ricerche. Fu Maria Skłodowska a proporre il termine radioattività per indicare la capacità dell'uranio di produrre radiazioni e dimostrò la presenza di tale radioattività anche in un altro elemento: il torio. Con il marito Pierre, saggiando il contenuto di uranio della pechblenda al fine di raffinare tale elemento, rilevò che alcuni campioni erano più radioattivi di quanto lo sarebbero stati se costituiti di uranio puro e ciò implicava che nella pechblenda fossero presenti elementi in quantità minime non rilevate dalla normale analisi chimica e che la loro radioattività fosse molto alta. Il passo successivo fu quello di esaminare tonnellate di pechblenda (delle miniere di Joachimstal in Cecoslovacchia) che vennero stipate in una baracca nella quale era stata installata un'officina e, nel 1898, isolò una piccola quantità di polvere nera avente radioattività pari a circa 400 volte quella di un'analoga quantità di uranio. In tale polvere era contenuto un nuovo elemento dalle caratteristiche simili al tellurio (sotto il quale venne successivamente sistemato nella tavola periodica) che fu chiamato polonio in onore del suo paese natale, la Polonia. Tale scoperta fu annunciata dal suo amico Gabriel Lippmann con una nota all'Accademia delle Scienze di Parigi. L'ulteriore lavoro conseguente al rilievo che quest'ultimo elemento, il polonio, non potesse giustificare gli alti livelli di radioattività rilevati, la condusse, sempre nel 1898, alla scoperta di un elemento ancor più radioattivo del polonio, avente proprietà simili al bario (sotto il quale venne successivamente sistemato nella tavola periodica) e dal quale fu separato mediante cristallizzazioni frazionate, che fu chiamato radio per la sua intensa radioattività. Anche tale scoperta fu oggetto di una nota scritta in collaborazione con Gustave Bémont che aveva lavorato con i coniugi Curie. Il resoconto di tale lavoro divenne nel 1903 la tesi di dottorato di Maria Sklodowska.
[modifica] I premi Nobel
Insieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel, Maria Sklodowska-Curie ricevette - prima donna della storia - il premio Nobel per la fisica nel 1903:
| « in riconoscimento dei servizi straordinari che essi hanno reso nella loro ricerca congiunta sui fenomeni radioattivi scoperti dal professor Henri Becquerel. » |
Otto anni dopo, nel 1911, fu insignita di un altro premio Nobel, questa volta per la chimica:
| « in riconoscimento dei suoi servizi all'avanzamento della chimica tramite la scoperta del radio e del polonio, dall'isolamento del radio e dallo studio della natura e dei componenti di questo notevole elemento. » |
[modifica] La vita e alcune applicazioni delle sue scoperte
Con una mossa insolita, la Sklodowska-Curie intenzionalmente non depositò il brevetto internazionale per il processo di isolamento del radio, preferendo lasciarlo libero affinché la comunità scientifica potesse effettuare ricerche in questo campo senza ostacoli, in maniera tale da favorire il progresso in questo settore scientifico.
Maria Sklodowska-Curie fu la prima persona a vincere o condividere due premi Nobel. Oltre a lei soltanto un'altra persona sino ad ora, ha ricevuto due premi Nobel in due campi differenti: Linus Pauling. Altri ne hanno ricevuti due nello stesso settore: John Bardeen (entrambi in fisica) e Frederick Sanger (entrambi in chimica).
Dopo la morte del marito, la Sklodowska-Curie ebbe una relazione con il fisico Paul Langevin, relazione che, essendo questo studioso sposato, provocò uno scandalo riportato ampiamente dalla stampa dell'epoca, spesso soggetta a pressioni xenofobe.
Durante la prima guerra mondiale, Maria Sklodowska-Curie sostenne l'uso delle unità mobili di radiografia come mezzo di diagnosi per i soldati feriti. Nel 1921 effettuò un viaggio negli Stati Uniti per raccogliere i fondi monetari necessari a continuare le ricerche sul radio; ovunque fu accolta in modo trionfale.
Fondò l'Istituto del Radio, oggi noto come Istituto Curie, dapprima a Parigi e successivamente a Varsavia.
Gli ultimi suoi anni di vita furono turbati dall'uso improprio e privo di precauzioni del materiale radioattivo attorno al quale aveva molto lavorato. Morì nel sanatorio di Sancellemoz di Passy (Alta Savoia), nel 1934; la causa fu quasi certamente la leucemia, molto probabilmente dovuta all'esposizione massiccia alle radiazioni durante i suoi lunghi anni di lavoro[1].
La figlia maggiore, Irène Joliot-Curie, vinse anch'essa un premio Nobel per la chimica nel 1935, l'anno successivo la morte della madre. La secondogenita, Eve Denise Curie, fu membro onorario dell'UNICEF.
[modifica] Altri riconoscimenti
Assieme al marito Pierre ricevette la Medaglia Davy nel 1903.
Nel 1995 le spoglie di Maria Sklodowska-Curie furono trasferite, prima donna della storia, sotto la cupola del Pantheon di Parigi in segno di onore per i suoi meriti.
Una moneta da 100 franchi francesi ed una banconota da 20.000 złoty polacchi che la raffigurano furono emesse negli anni '90.
Gli è stato dedicato un asteroide. 7000 Curie.
[modifica] Note
- ^ Ancora oggi tutti gli appunti di laboratorio presi da Marie Curie a partire dal 1890, anche i suoi ricettari di cucina, sono considerati pericolosi a causa della loro esposizione alla radioattività. Sono conservati in apposite scatole piombate e chiunque voglia consultarli deve indossare abiti di protezione.
(Bill Bryson. Breve storia di (quasi) tutto. Traduzione di Mario Fillioley. Parma, Ugo Guanda Editore, 2006. ISBN 88-8246-770-8)
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