Pierre Jean Georges Cabanis

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Pierre Jean Georges Cabanis

Pierre Jean Georges Cabanis (Cosnac, 5 giugno 1757Seraincourt, 5 maggio 1808) è stato un medico, fisiologo e filosofo francese. Citato generalmente sotto il nome di Cabanis, lo si vede spesso nominato con uno dei suoi nomi ma, curiosamente, non sempre lo stesso.

Le opere essenziali di Cabanis possono essere classificate in tre categorie: una a proposito della storia della medicina, un'altra sull'organizzazione dell'insegnamento medico e degli ospedali, ed infine l'ultima che è la più importante, sulla filosofia della medicina e particolarmente sui rapporti tra il corpo e la mente, della fisiologia con la psicologia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre di Cabanis era avvocato e si occupava di agricoltura, di economia rurale e di astronomia. A dieci anni Cabanis fu inviato al collegio di Brive dove passò quattro anni.

Mandato a Parigi per terminare i propri studi, coltivò all'iniziò la poesia, si legò a Jean Antoine Roucher e intraprese una traduzione di Omero (Iliade, poesie...) ma non ottenne che una certa stima nei salotti parigini; nel 1773 accompagnò un nobile polacco a Varsavia in qualità di segretario. Dal 1773 al 1775 viaggiò in Germania e in Polonia. Spinto da suo padre a trovare una professione, afflitto da ciò che considerava come uno scacco letterario, scelse la medicina, grazie anche all'incontro col medico Dubreuil, che divenne suo maestro. Cabanis aveva trovato la sua strada e dovette a Dubreuil una profonda riconoscenza.

Ammesso nel circolo di Mme Helvétius a Auteuil - vicino Parigi -, vi conobbe Turgot, d'Holbach, Condorcet e altri uomini famosi dell'epoca. Abbracciò caldamente i principi della Rivoluzione francese, si legò strettamente a Mirabeau e gli servì da medico quando fu colpito dalla malattia.

Cabanis sposò Charlotte de Grouchy, sorella del maresciallo de Grouchy e di Sophie, vedova di Condorcet. Fu eletto all'Académie française nel 1803. Fu professore alla scuola di medicina di Parigi, deputato al Consiglio dei Cinquecento; approvò il colpo di Stato del 18 brumaio e fu nominato senatore con l'avvento del Primo Impero.

Con la riorganizzazione delle scuole fu nominato professore di Igiene e poi di Clinica medica alla scuola di medicina, e divenne membro dell'Istituto di Francia fin dalla sua creazione. Otto giorni dopo la sua morte il suo corpo fu trasferito al Panthéon di Parigi dove il suo elogio funebre fu pronunciato da Garat, circondato dai delegati dell'Istituto, del Senato e della Scuola di Medicina.

La sua filosofia[modifica | modifica wikitesto]

Difensore accanito del materialismo nelle discussioni con gli "Ideologi", specialmente con Destutt de Tracy, prese più tardi un'attitudine più spiritualista accordando una finalità alla natura.

Cabanis fu fortemente ispirato da John Locke, di cui lesse gli scritti durante gli studi, e che lo mise sulla via della filosofia classica e della filosofia dei suoi tempi, e specialmente del sensismo di Condillac. Il suo apporto originale all'eredità di questi due pensatori fu l'introduzione della fisiologia nella psicologia.

Secondo Cabanis, la formazione delle nostre idee è condotta dalla sensibilità organica, che dirige anche l'attività dei nostri organi, e dunque la totalità di ogni essere vivente. Dall'osservazione di stati patologici, o dell'effetto dei narcotici e degli stati psicologici associati, presenta i nostri pensieri come risultati fisiologici di una percezione da parte di un organo appropriato, il cervello. In tal modo Cabanis lega l'istinto alla struttura materiale di ogni essere vivente, così come ogni organo è per sua predisposizione portato a effettuare tale o tal altro compito specifico nell'organismo.

Trovando la propria origine sul rigetto dell'innatismo da parte di Locke e nella dicotomia di Condillac tra le sensazioni esterne e le idee riflesse per mezzo del linguaggio, la filosofia di Cabanis costituisce una sorta di ritorno all'innatismo, ma dopo averlo fatto uscire dal dominio spirituale per porlo all'interno del materialismo. Esso forma così un appoggio dell'idealismo nel campo medico che utilizzeranno Schopenhauer nella sua filosofia della volontà e Maine de Biran nella sua psicologia.

Per ciò che concerne le questioni religiose, la filosofia di Cabanis non è ferocemente atea perché essa attacca più le religioni in quanto tali piuttosto che l'idea stessa di Dio. Considerando il fatto che le religioni hanno apportato più mali che benefici, egli deduce che non ce ne si deve interessare. Attribuisce l'origine delle idee religiose a un bisogno naturale dell'homo sapiens, che gli fa adottare le idee che più lo consolano riguardo alla propria essenza.

Malgrado i suoi importanti contributi al pensiero occidentale, Cabanis ha sofferto a volte di un'immagine mediocre dipinta dai suoi detrattori, costruita con citazioni piuttosto curiose di Cabanis stesso. È lui che ha detto che «il cervello digerisce i pensieri come lo stomaco digerisce gli alimenti, e opera anche la secrezione del pensiero», e che «il morale non è che il fisico considerato sotto certi punti di vista particolari».

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

« Vivere, è sentire. »

Decorazioni[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad alcune opere letterarie o politiche, si ha:

  • Osservazioni sugli ospedali (1789)
  • Diario della malattia e della morte di Honoré-Gabriel-Victor-Riquetti de Mirabeau (1791)
  • Il grado di certezza della medicina (1797)
  • Rapporto sull'organizzazione delle scuole di medicina (1799)
  • Alcune considerazioni sull'organizzazione sociale (1799)
  • Rapporti del fisico e del morale dell'uomo (1802). Quest'ultima è la più importante delle sue opere: tratta del contributo degli organi alla formazione delle idee, dell'influenza dell'età, del sesso, dei temperamenti, delle malattie, della dieta; così come della reazione del morale sul fisico. Vi spiega tutto come causato puramente dal fisico, insegna il materialismo, e arriva a dire che il cervello digerisce le impressioni e secerne i pensieri così come lo stomaco digerisce gli alimenti.
  • Colpo d'occhio sulle rivoluzioni e la riforma della medicina (1804)
  • Osservazioni sulle affezioni catarrali (1807)
  • Quattro discorsi sull'Istruzione pubblica (scoperti dopo la sua morte)
  • Lettera a Fauriel sulle cause prime, testamento filosofico (opera postuma pubblicata per la prima volta nel 1824 da Frédéric Bérard), nella quale si dimostra molto favorevole alle idee spiritualiste.

Le opere di Cabanis sono state raccolte da François Thurot, in 5 volumi in-8, 1823-1825.

François-Auguste Mignet lesse nel 1850 all'Accademia delle scienze morali una Nota su Cabanis.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Moravia, Il pensiero degli Idéologues.Scienza e filosofia in Francia, 1785-1815,Firenze, La Nuova Italia 1974.
  • André Role (1994). Georges Cabanis, médecin de Brumaire. Éditions Fernand Lanore (Paris) : 420 p. ISBN 2-85157-124-9

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Seggio 40 dell'Académie française Successore
Claude-Carloman de Rulhière 1803 - 1808 Antoine-Louis-Claude Destutt de Tracy

Controllo di autorità VIAF: 8452 LCCN: n79144647 SBN: IT\ICCU\RAVV\078231