Vitalismo
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Il vitalismo è una corrente di pensiero che esalta la vita intesa principalmente come forza energetica e fenomeno spirituale, al di là del suo aspetto biologico materiale.
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[modifica] Storia
Pur con radici antiche il vitalismo si è sviluppato tra la metà del Settecento e la metà dell'Ottocento.
[modifica] Principi
Il vitalismo ritiene che i fenomeni della vita, costituiti da una "forza" particolare, non siano riconducibili interamente a fenomeni organici, ed in particolare che vi è una netta demarcazione tra l'organico e l'inorganico, che la vita sulla terra ha avuto un'origine divina e non solo da un'evoluzione risalente a circa 3800 milioni di anni fa, come sostengono i biologi contemporanei. Il vitalismo può essere anche inteso, nell'ottica nietzschiana e dannunziana, come l'esaltazione della vita senza limiti né freni ideologici o morali, come la ricerca del godimento (dionisiaco), come la celebrazione dell'istinto e di quella volontà di potenza che apparterrebbe solo a pochi eletti, i quali sanno imporre il proprio comando sui più deboli. Questa forza può così rigenerare un mondo che Nietzsche e D'Annunzio ritengono esausto.
In una tale ottica l'evoluzionismo non sarebbe in contrasto col vitalismo, ma darebbe anzi la conferma che la natura si serve della selezione naturale al fine di perpetuare la propria volontà di vivere attraverso la sopravvivenza dei migliori.
[modifica] Tentativi di confutazione scientifica
I principi fondanti del vitalismo sono stati sottoposti a vari tentativi di smentita da parte di alcuni scienziati.
- Nel 1828 il chimico tedesco Friedrich Wöhler, in collaborazione con Justus von Liebig, effettua la prima sintesi organica, la sintesi dell'urea.
- Nel 1842 viene formulata la prima legge della termodinamica, secondo cui l'energia dell'Universo è costante.
- Nel 1859 esce la teoria dell'evoluzione di Darwin.
- Nel 1897 Eduard Buchner dimostra che la fermentazione può avvenire anche senza cellule di lievito vive ma solo con loro estratti.
- Nel 1935 Wendell Meredith Stanley cristallizza il primo virus, il virus del mosaico del tabacco.
- Negli anni 1932-1934 Harold Urey prepara i primi composti organici deuterati.
- Nel 1953 Stanley Miller ottiene per sintesi le prime molecole organiche.
In altri termini, questi scienziati hanno affermato di essere quasi arrivati a costruire la vita in laboratorio. Secondo i recenti sviluppi della biochimica e dell'ingegneria genetica cioè si sarebbe quasi definitivamente eliminato il vitalismo dalla scienza. Si tratta però, nell'ottica del vitalismo, di procedimenti meramente meccanici, che nulla dicono sul perché un certo composto dovrebbe dare la vita a differenza di un altro. Tali esperimenti si limitano inoltre a rieseguire in laboratorio i procedimenti naturali di generazione della vita, non creano di per sé l'anima dal nulla né sono in grado di conferirla ad oggetti inanimati.
Il desiderio di costruire la vita totalmente al di fuori delle vie naturali ricorre soprattutto nella fantascienza; a questo filone appartiene ad esempio il romanzo Frankenstein di Mary Wollstonecraft Shelley del 1818.

