Jean-Martin Charcot
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Jean-Martin Charcot (Parigi, 29 novembre 1825 – Nièvre, 16 agosto 1893) è stato un neurologo francese. Le sue opere sono state tradotte in varie lingue e riguardano il reumatismo cronico, la gotta, le emorragie cerebrali, la atassia.
È ritenuto il fondatore di un nuovo ramo della medicina, la neurologia, ed il suo lavoro alla Salpètriere di Parigi ebbe un'influenza profondissima sugli sviluppi della neuropsichiatria della seconda metà dell'Ottocento.
"Padre" della neurologia francese dell'epoca, la sua fama di docente attirò a Parigi numerosi medici da tutta Europa. Si recarono a Parigi per seguire le sue lezioni, tra gli altri, Eugen Bleuler, Sigmund Freud e Pierre Janet. Le lezioni della Salpètriere divenivano spesso una sorta di "spettacolo", in cui l'indubbia competenza clinica di Charcot si saldava con il suo carisma un po' narcisistico e teatrale: le celebri Isteriche di Charcot erano le sue pazienti che, nelle affollatissime lezioni, "si producevano sotto la sua guida" in accessi di grande male epilettico o archi isterici che divennero quasi "leggendari", e che lo resero famoso in tutti i circoli medici europei.
A prescindere da questi aspetti più "spettacolari", la sua opera di neurologo clinico fu di altissimo livello scientifico. Considerava l'isteria e l'epilessia come due grandi nevrosi che condividono il sintomo della convulsione, e da qui iniziò il suo lavoro nosologico. Charcot attribuisce la causa dell'isterismo in primo luogo a un fattore ereditario, e secondariamente ad effetti di suggestione, traumi nervosi, intossicazioni, incidenti, pratiche religiose, malattie infettive, diabete, etc.
Si interessò inoltre al fenomeno dell'ipnosi, già esplorato prima da Mesmer, Braid e soprattutto Bernheim (con cui inizia una querelle di lunga durata: il conflitto tra la Scuola di Parigi e la Scuola di Nancy). Charcot ipotizza che l'ipnosi abbia tre fasi:
- nella prima, si realizza il rilassamento, dove è presente un sonno profondo e assenza di attività intellettuali;
- nella seconda, si alternano rigidezza e flacidità muscolare;
- nella terza, si raggiunge lo stato di sonnambulismo, dove il paziente esegue gli ordini dell'ipnotizzatore.
Secondo Charcot esistono anche persone che non sono suscettibili ad essere ipnotizzate, e ritiene perciò la suggestionabilità una sorta di "debilità mentale" a base neurologica, connessa con la sintomatologia nevrotica di tipo isterico.
Fu tra l'altro maestro di Joseph Babinski, famoso neurologo.
Il figlio Jean-Baptiste, dopo la laurea in Medicina, divenne un celebre esploratore antartico, e denominò Terra di Charcot, in onore del padre, una regione antartica da lui scoperta nel 1910.
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