Nevrosi

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Il termine nevrosi, o neurosi, nella psicologia clinica, indica un insieme di disturbi psicopatologici, in genere scaturiti da un conflitto inconscio di tipo ansiogeno.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Il termine fu coniato da William Cullen nel 1769 in riferimento a disordini psichici causati da un'affezione generale del sistema nervoso, che provocano a vari livelli disagio o sofferenza sull'individuo.

Fu solo con Sigmund Freud e con le scuole psicoanalitiche del XX secolo che il termine nevrosi venne a indicare una patogenesi di tipo psicologico, derivante da una rimozione o repressione di istinti, pulsioni e desideri, il cui contenuto non si manifesta a livello cosciente, ma sotto forma di conflitto inconscio tra Super-Io ed Es, e la cui soddisfazione è comunque necessaria, pena il manifestarsi nel tempo e nella sfera della coscienza di disturbi psichici e del comportamento più o meno gravi.

Descrizione e caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Ogni nevrosi, secondo la teoria freudiana, avrebbe alla base un conflitto irrisolto riguardante la sfera sessuale. Secondo Freud, l'esperienza della sofferenza psicologica non è di per sé un problema, ma lo diventa solo quando questa sofferenza:

  • Si origina precocemente;
  • Dura oltremodo nel tempo;
  • Incide profondamente sul comportamento della persona;
  • Compromette le sue capacità di lavoro;
  • Rende molto difficoltose le relazioni affettive-sessuali;
  • Compromette alcune importanti funzioni fisiologiche e psicologiche.

Quando assume queste caratteristiche, la sofferenza diventa un problema psicologico, ossia segnala la presenza di una nevrosi.

Pur riconoscendo il peso del momento erotico quale impulso generatore, per Carl Gustav Jung la nevrosi "non è nient'altro che un tentativo di soluzione individuale (non riuscito) d'un problema generale",[1] identificandola come il risultato finale di un confronto conflittuale tra le pulsioni intrinseche dell'individuo e l'ambiente e il tempo in cui vive.

La nevrosi si contraddistingue da altre forme di psicopatologia, come le psicosi, in quanto il paziente non perde il contatto con la realtà ad esempio attraverso deliri e allucinazioni. Le nevrosi possono portare, a seconda delle differenze strutturali e funzionali di ogni singolo paziente (a causa del vissuto personale), a diverse manifestazioni psicopatologiche, quali fobie, ossessioni, isteria d'angoscia ed altre.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jung, La teoria sessuale in La psicologia dell'inconscio, Edizioni integrali, ISBN 978-88-541-2056-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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