Super Io

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Il Super Io (originale tedesco Über-Ich), secondo la teoria freudiana, è una delle tre istanze intrapsichiche che compongono il modello strutturale dell'apparato psichico ed è quella che, secondo lo stesso Freud, si origina dalla interiorizzazione dei codici di comportamento, divieti, ingiunzioni, schemi di valore (bene/male; giusto/sbagliato; buono/cattivo; gradevole/sgradevole) che il bambino attua all'interno del rapporto con la coppia dei genitori. Il bambino interiorizza e costruisce il suo Super Io, rapportandosi ai suoi genitori e mostrandosi una forte sensibilità non solo a quello che i genitori gli dicono, ma soprattutto a come glielo dicono, a come si rapportano a lui e a come si rapportano tra di loro. Questo vuol dire che i genitori possono inviare messaggi superegoici non solo attraverso il linguaggio, ma anche attraverso gesti, espressioni ed atteggiamenti. Le tappe di costruzione del Super Io:

  • 0-1 Rapporto materno, origine del Super Io
  • 2-3 Controllo sfinterico
  • 3-5 Fase edipica, formazione completa del Super Io
  • 5-10 2a infanzia
  • 10-15 Pre-adolescenza, verso lo sviluppo della coscienza morale.

I ricordi rimossi che risiedono nell'Es (inconscio) tendono spontaneamente a tornare alla coscienza, ma dato che ciò risulterebbe sconveniente per la stabilità psichica del soggetto, il Super Io li respinge opponendo tutte le resistenze possibili.

Il Super io è anche detto "l'ideale dell'io", in quanto esso - con i suoi divieti e permessi - condiziona i pensieri ed i comportamenti del soggetto affinché questo tenda appunto ad un io ideale, il cui carattere sarà modellato sui soggetti che hanno contribuito a formare il Super io, in primis i genitori e poi in seguito altre figure che di loro rappresentano un continuum.

Il Super io è quindi coinvolto anche nel controllo dell'io, quale rappresentante della realtà; esso non è un'istanza psichica ben determinabile, bensì una serie di processi mentali, formatisi nel corso dell'infanzia durante la risoluzione del complesso edipico e che con tenacia e persistenza condizionano per sempre la vita. Il Super io è indirettamente osservabile quando non si compie un'azione che si vorrebbe compiere, anche se non ci sono coercizioni che la impediscono. Questa istanza, secondo Freud, è anche la fonte di questi sentimenti:

Il Super io è il rappresentante dei più alti ideali etici e morali che gli esseri umani coltivano; esso, in una sorta di narcisismo autoreferenziale, è un'entità sovrannaturale alla quale ci si appella per placare le proprie ansie, inducendo uno stato illusorio permanente autoipnotico nella propria mente. Rappresenta l'origine della coscienza morale, ma non la coscienza morale. Quest'ultima infatti si forma attraverso un lungo processo di sviluppo e revisione, di critica e superamento dei codici di comportamento interiorizzati nel Super Io. Questo processo inizia pressapoco nell'adolescenza, quindi possiamo parlare di conoscenza morale, in senso stretto, dall'adolescenza.

Esso, inoltre, realizza psicologicamente una situazione familiare triangolare speciale: la famiglia, cioè il soggetto, è finalmente il bambino o bambina al centro dell'attenzione del padre e della madre. La logica di funzionamento di questa istanza è quella del dovere assoluto che mira a controllare totalmente l'Es, fino ad opporsi sistematicamente.

Durante il sonno REM (ovvero quando si sogna), secondo alcuni psicologi inglesi, la sua attività è naturalmente ridotta e ciò consente, anche se con non poche restrizioni, un parziale ritorno del rimosso. Anche questa istanza, come l'Es (psicologia), è causa di un tipo di nevrosi. Questa nevrosi è detta conflitto morale o conflitto superegotistico ed è facilmente curabile dalla psicoterapia, a differenza delle nevrosi di carattere, l'eccesso di Es.

[modifica] Bibliografia

  • L'Enciclopedia, volume n.19. La biblioteca di Repubblica
  • L'Io e i meccanismi di difesa, Anna Freud.
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