Io (psicologia)

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L'Io (ego), in psicologia, rappresenta una struttura psichica, organizzata e relativamente stabile, deputata al contatto ed ai rapporti con la realtà, sia interna che esterna.

L'Io organizza e gestisce gli stimoli ambientali, le relazioni oggettuali ed è il principale mediatore della consapevolezza. Mentre il enuclea la persona nella sua totalità rispetto all'ambiente, l'Io, inscritto nel Sé, è la struttura che percepisce sé stessa ed entra in relazione con altre persone (con il "loro" Io), distinguendole come "non-Io".

Si può immaginare l'Io come il gestore centrale di tutte le attività psichiche, che rivolge verso sé stesso e verso l'ambiente esterno generando, appunto, la consapevolezza propria e della realtà.

Importante precisazione sulla consapevolezza: Osho, rifacendosi a Buddha, è tra gli ultimi maestri che hanno tramandato agli occidentali il sapere che la pura consapevolezza si ottiene solo con l'annullamento dell'ego. L'ego troppo forte è come una mancanza di luce e confonde i sensi, crea le illusioni e distorce la realtà. La "struttura Io" percepisce normalmente solo se stessa, ma ci sono diversi gradi di consapevolezza: nel grado più alto l'ego non può essere presente (quindi è presente il Sé).[senza fonte]

Indice

[modifica] L'Io in Psicoanalisi

Sigmund Freud iniziatore del movimento psicoanalitico considerava l'Io (in tedesco Ich) come un'istanza psichica, vale a dire una struttura organizzatrice che ha il compito di mediare pulsioni ed esigenze sociali, rappresentate da altre due istanze in conflitto fra loro (l'Es e il Super Io). In psicoanalisi l'Io corrisponde all'Ego, dal momento che è la traduzione italiana del termine latino usato da Freud.
L'Io gestisce i meccanismi di difesa, dei processi psichici deputati alla protezione dell'Io rispetto ad esperienze pulsionali troppo intense o ad altre esperienze minacciose. Alcuni esempi di meccanismi di difesa sono: rimozione, sublimazione, formazione reattiva, scissione, proiezione. Una scuola psicanalitica creata da Anna Freud è la Psicologia dell'Io, che si è occupata prevalentemente di descrivere i meccanismi di difesa di cui l'Io dispone per rapportarsi con la realtà.

[modifica] L'Io e le contraddizioni della teoria psicoanalitica rispetto agli obiettivi dell'analisi

[modifica] La psicoanalisi dell'Io: rafforzamento dell'Io e adattamento

In alcune scuole psicoanalitiche come la "psicoanalisi dell'Io", tradizionalmente considerata tra le più ortodosse, si è fatta l'idea che il principale obiettivo della psicoanalisi fosse rafforzare l'Io in modo che non accada che come una nave rischi di rimanere in balia delle forze impetuose dell'oceano dell'inconscio.

[modifica] Il decentramento dell'Io: il discorso dell'inconscio in Lacan

Lo psicoanalista Lacan e la sua scuola nel loro "ritorno a Freud" considerava questa operazione un vero tradimento dello spirito della psicoanalisi, in quanto la psicoanalisi è da considerarsi come una rivoluzione copernicana svolta però al livello del sistema psichico che ha spodestato l'Io dal suo posto centrale in tale sistema decentrandolo a profitto dell'inconscio e del discorso dell'incoscio.
Egli considerava porre la psicoanalisi a suo dire quale scienza rivoluzionaria al servizio di un rafforzamento adattativo dell'Io quale una operazione che nulla aveva a che fare con la psicoanalisi in quanto per la psicoanalisi di orientamento lacaniano che pone i suoi referenti epistemologici nello strutturalismo, l'Io è semplicemente un sintomo come un altro del discorso di verità proprio dell'inconscio, di conseguenza rafforzare l'Io significherebbe rafforzare un sintomo , vale a dire proprio una difesa quale resistenza alla verità dell'inconscio.

[modifica] Lo spodestamento dell'Io: il Sé in Jung

Anche nella psicoanalisi di orientamento junghiano l'Io subisce parimenti un tale affronto, in quanto qui l'operazione psicoanalitica consiste nel cacciare l'Io dal ruolo di padrone del sistema psichico, e di conferire invece tale scettro regale al quale nuova identità dinamico-relazionale in divenire, a cui l'Io sottostà come una sorta di servo fedele.

[modifica] Psicosintesi

L'Io, in psicosintesi, rappresenta una scheggia di pura coscienza senza contenuti. L’Io è neutro, è un’emanazione del SE’. L’Io ha un aspetto “statico” (è consapevole testimone di sé stesso), crea l’“osservatore”, ed ha un aspetto “dinamico” cioè gestisce con la volontà ciò di cui è consapevole ed è anche una appresentazione di sé.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Bibliografia

Anna Freud: "L'Io ed i meccanismi di difesa"

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