Roberto Assagioli

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Roberto Assagioli, nato Roberto Marco Greco (Venezia, 27 febbraio 1888Capolona, 23 agosto 1974), è stato uno psichiatra e teosofo italiano, fondatore della Psicosintesi, può essere considerato una delle menti più eclettiche e libere della psicologia italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Unico figlio degli ebrei Leone Greco e Elena Kaula, a due anni resta orfano del padre; fu adottato dal medico Emanuele Assagioli, secondo marito della madre, del quale assumerà il cognome.

Laureatosi in medicina a Firenze nel 1910 con una tesi dal titolo La psicoanalisi preparata al Burghölzli di Zurigo, fu indicato da Freud a Jung come colui che avrebbe introdotto la psicoanalisi in Italia, cosa che del resto avvenne sia con la pratica clinica, sia con l'appartenenza, unico italiano, alla società Psicoanalitica Internazionale, sia per la collaborazione negli anni 1909-1910 alle riviste fondate da Freud, sia per la pubblicazione su Psiche (1912) del primo scritto di Freud, tradotto da Assagioli dopo approvazione dello stesso Freud.

Si dedicò quindi alla psicologia e alla pratica della psicoterapia nel cui ambito sviluppò un proprio metodo: la psicosintesi. Tra i primi divulgatori scientifici del pensiero di Freud in Italia (Le idee di Freud sulla sessualità, "La Voce" 1910), fondò, nel 1912, insieme a un gruppo di studiosi fiorentini gravitanti attorno a Francesco De Sarlo, la rivista "Psiche" di cui fu il redattore capo e l'animatore; il secondo numero (marzo-aprile 1912) venne interamente dedicato alla psicoanalisi.

Già dal 1914 però si distacca dal pensiero freudiano, ritenendolo limitato e costrittivo della psiche umana e rivolge sempre maggior interesse alla costruzione di un suo orientamento teorico e pratico, autoformativo e terapeutico, definito Psicosintesi, in cui all'aspetto analitico affianca la dimensione sintetica dei processi dinamici della mente e sviluppa interessi per la dimensione spirituale, da lui definita trascendente, della mente umana.

Nel 1915 il fondatore della psicosintesi visse ad Ancona, comandato come vice-direttore del centro neurologico dell’ospedale militare.

Nel 1926 pubblicò l'opuscolo Psychosynthesis. A new method of healing. Lo stesso anno fondò a Roma l'Istituto di Psicosintesi, chiuso durante il fascismo, e riaperto poi a Firenze dove tuttora ha sede e da cui si diramano i molteplici centri in Italia.

Nel 1940, allo scoppio della seconda guerra mondiale, fu arrestato per "attività pacifiste", aggravate forse dalle sue origini ebraiche. Rilasciato qualche tempo dopo, trascorse gli anni della guerra nella sua tenuta aretina, per poi riprendere la sua attività nel 1945.

Nel 1973 con alcuni allievi e collaboratori (fra cui il successivo presidente, Bruno Caldironi) fonda la Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica, scuola di formazione per psicoterapeuti fra le prime riconosciute legalmente in Italia. I suoi scritti sono stati tradotti in otto lingue e la Psicosintesi è ora presente con Centri ed Istituti in Europa, Sudamerica, Stati Uniti, India, Australia.

Il pensiero[modifica | modifica sorgente]

L'uomo completo[modifica | modifica sorgente]

Secondo Assagioli l'individuo è una inscindibile unità di componenti biologiche, psicologiche e spirituali, capace di sviluppare un orientamento cosciente e volitivo, dopo aver conosciuto e padroneggiato il proprio mondo inconscio. In realtà il nome completo della Psicosintesi dovrebbe essere Biopsicosintesi, proprio perché Assagioli intendeva, da vero precursore, pensare l'uomo nella sua completezza, contemplandone aspetti biologici, emozionali, mentali e spirituali, aspetto, questo, spesso mal visto dai vari orientamenti psicologici.

Il pensiero assagioliano parte quindi dalla psicoanalisi classica per muoversi nella via della psicologia umanistica (Assagioli e Maslow ebbero scambi e interessi clinici in comune) ed infine su quella transpersonale, attivando la dimensione superiore dell'inconscio. L'uomo viene visto come incompleto, teso alla propria realizzazione lungo un percorso esistenziale e spirituale che non ha sostanzialmente mai fine.

Struttura della personalità[modifica | modifica sorgente]

Assagioli ha ideato uno schema, detto ovoide, in cui descrive la struttura della personalità umana e in cui si ritrova un'area centrale in cui hanno sede il sé personale e i contenuti di coscienza; l'area dell'inconscio che viene suddiviso in inconscio inferiore (che si identifica con quello classico), centrale e superiore (dove hanno sede gli aspetti transpersonali dell'individuo) e l'inconscio collettivo (secondo Jung). Nell'inconscio superiore ha sede il superiore o transpersonale identificabile con l'essenza cosmica e di cui è riflesso il sé personale.

Significato simbolico della Commedia[modifica | modifica sorgente]

Assagioli ricollega alla psicosintesi il significato simbolico della Divina Commedia in Principi e metodi della psicosintesi terapeutica (Astrolabio, 1973, pp.174-176) e in altri testi.[1]
Il pellegrinaggio negli Inferi, l'ascesa lungo il monte del Purgatorio, l'illuminazione finale al cospetto della divinità, indicano le tappe dell'esplorazione dell'inconscio fino al "graduale risveglio" della coscienza.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

I suoi lavori, che ammontano a più di 300 titoli, sono stati pubblicati in nove lingue.

  • Psychosynthesis: a manual of principles and techniques, Hobbs, Dormann & Company, New York 1965
  • Psicosintesi: per l'armonia della vita, Mediterranee, Roma 1966
  • Principi e metodi della Psicosintesi Terapeutica, Astrolabio, Roma 1973 - traduzione italiana (a cura di E. Zanotti) di "Psychosynthesis: a manual of principles and techniques"
  • The act of will, The Wiking Press, New York 1973
  • L'atto di volontà, Astrolabio, Roma 1977 - traduzione italiana (a cura di Maria Luisa Girelli) di "The act of will"
  • I Tipi Umani, (saggi e appunti a cura del Consiglio Direttivo dell'Istituto di Psicosintesi), Firenze 1978, postumo
  • Educare l'uomo domani, Ed. Istituto di Psicosintesi, Firenze 1988, postumo
  • Lo sviluppo transpersonale (a cura di M. Macchia Girelli), Astrolabio, Roma 1988, postumo
  • Comprendere la Psicosintesi (a cura di M. Macchia Girelli), Astrolabio, Roma 1991, postumo

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Berti, Roberto Assagioli: profilo biografico degli anni di formazione, Ed. Istituto di Psicosintesi, Firenze 1987
  • P. Giovetti, Roberto Assagioli. La vita e l’opera del fondatore della Psicosintesi, Ed. Mediterranee, Roma 1995
  • M. Macchia, Roberto Assagioli: la Psicosintesi, Nomina, Roma 2000
  • B. Caldironi, L'uomo a tre dimensioni: colloqui con Roberto Assagioli, 1967-1971, (a cura di Laura Oretti), ed. Girasole, Ravenna 2004
  • F. e G. Varetto, La Storia nascosta, Ed. Synthesis, Pinasca (TO) 2005, pagg. 260-271
  • Questo testo proviene in parte, o integralmente, dalla relativa voce del progetto Mille anni di scienza in Italia, opera del Museo Galileo. Istituto Museo di Storia della Scienza di Firenze (home page), pubblicata sotto licenza Creative Commons CC-BY-3.0
  • S. Paolucci, Roberto Assagioli. Il padre della Psicosintesi a Grottaferrata, in InRm Magazine, anno II, n. 4, marzo-aprile 2009.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ad esempio in Lo sviluppo transpersonale, Astrolabio, 1988, p.60

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