Teosofia

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Il termine teosofia (dal greco θεός, 'dio', e σοφία, 'sapienza') indica diverse dottrine mistico-filosofiche storicamente succedutesi, che si richiamano l'una all'altra. Di seguito un breve elenco:

  • nella filomazia, la teosofia indica la circolarità di tutte le cose divenire alla quale l'uomo può accedere solo attraverso la perenne ricerca di se stesso partendo dall'osservazione del contingente realismo.
  • La teosofia diventa una dottrina filosofica del XVII secolo, la quale sostiene che tutte le religioni hanno un'unica origine. Tale dottrina afferma di poter condurre l'uomo alla verità tramite una conoscenza esoterica della divinità.
  • Un nuovo movimento ed una dottrina religiosa-esoterica risalenti al XIX secolo, in un sistema sincretico di elementi cristiani, orientali, filosofici, spiritisti, assume la possibilità di un contatto diretto con la divinità, predicando la metempsicosi (letteralmente passaggio da un corpo a un altro).
  • La teosofia è anche la dottrina propugnata dalla Società Teosofica, cofondata nel 1875 a New York da Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), che appunto si proponeva di divulgare il pensiero teosofico, ovvero tutte le religioni deriverebbero da un'unica verità divina. Tale verità sarebbe stata tramandata nel corso della storia attraverso una strettissima cerchia di iniziati, i quali avrebbero rivelato solo gli aspetti più conformi al periodo storico in cui essi si sarebbero venuti a trovare.

Il testo sacro dei teosofi è il Libro di Dzyan. La cosmogonia teosofica prevede uno sviluppo del mondo tramite vari stadi intermedi tra la materia e lo spirito; l'uomo, composto di corpo, spirito e anima, cresce anche esso attraverso vari stadi definiti: materia, corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale, ragione, anima e infine spirito. L'anima umana non ha né inizio né fine: essa è destinata ad un ciclo di reincarnazioni finché raggiunge la sostanza assoluta del cosmo.

La Società Teosofica[modifica | modifica sorgente]

La teosofia in primis è una Scienza esoterica. Il termine "scienza" ha dunque un significato molto sui generis, ma neppure così lontano come parrebbe dal significato di "scienza" con cui Husserl indicava la sua particolarissima "fenomenologia", basata sulla credenza che al di là delle conoscenze scientifiche sulle cose, la loro verità (eidos) fosse accessibile solo per vie logico-astratte per acceder a una sorta di res cogitans spiritualistica di ascendenza cartesiana. Helena Blavatsky definisce la teosofia, nel testo La dottrina segreta, come:

« la saggezza accumulata nel corso delle Ere [...] provata e verificata da generazioni di profeti. »

I tre principi e scopi su cui si basa la Società Teosofica sono:

  1. Formare un nucleo di fratellanza universale dell'umanità senza distinzioni di razza, sesso, credo, casta o colore;
  2. Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze;
  3. Investigare le leggi inesplicate della Natura e le capacità latenti dell'uomo.

La fondatrice del movimento, Helena Blavatsky, sostenne sempre di aver compiuto un viaggio nell'allora sconosciuto Tibet, dove avrebbe incontrato i Maestri della Fratellanza Bianca, la cui esistenza sarebbe attestata in tutte le tradizioni iniziatiche sia orientali che occidentali (sanscrito, vidhyadhara, tib. rig dzin). In Tibet questi maestri le insegnarono le arti occulte che lei avrebbe rivelato, parzialmente attraverso i suoi libri, quindi totalmente agli aderenti dei più alti livelli della Società da lei fondata insieme al colonnello Olcott. Inoltre fu seguita da spiriti-guida che le svelavano progressivamente le verità più segrete.

Il viaggio, se pure anche sia da intendersi in senso metaforico (potrebbe alludere ad una iniziazione da parte di presunti Maestri, il cui rifugio metaforico o reale si troverebbe "in Tibet", parimenti la Blavatsky sostenne anche di aver combattuto al fianco di Giuseppe Garibaldi nell'unificazione d'Italia), ha sollevato non poche riserve da parte di qualche studioso. Influssi nel pensiero teosofico della Blavatsky possono essere ricondotti alla tradizione ermetico-massonica apprese in Europa.

Il "metodo" della Teosofia proponeva un forte "eclettismo" e una conoscenza diretta dei testi sacri. Il metodo filologico della fondatrice ha sollevato molte riserve da parte degli studiosi (oltre all'ipnosi e interpretazione dei sogni) che lei stessa citava, come l'eminente indologo (e fondatore della disciplina delle religioni comparate) Max Müller; in particolare Müller, che evidentemente non dava credito alle abilità prodotte dai poteri occulti, le contestò di non conoscere le lingue nelle quali lei citava a piene mani; altri, come Colemann, la accusarono di plagio di libri altrui: in definitiva, secondo il loro giudizio, avrebbe distorto qualunque fonte perché si piegasse alle proprie idee.

Alcuni studiosi vedono nel movimento teosofico l'origine della moderna "New Age", le cui libere esegesi dei testi, convenzionalmente ritenuti sacri da vari culti religiosi, secondo alcuni ne altererebbero l'autentico significato.

Esponenti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rudolf Steiner, Teosofia - Una introduzione alla conoscenza soprasensibile, 1904.
  • Annie Besant, Le leggi fondamentali di teosofia, Alaya, Milano 1950.
  • Edoardo Bratina, Chi sono i Teosofi e cosa vogliono, Sirio, Trieste 1960.
  • Alfred Percy Sinnett, Il mondo occulto, Sirio, Trieste 1964.
  • Bernardino del Boca, La dimensione umana, Bresci, Torino 1971.
  • Roberto Hack, Le origini del movimento teosofico, Sirio, Trieste 1971.
  • Annie Besant, Il tempio interiore, Società Teosofica Italiana, Trieste 1982.
  • Edoardo Bratina, Teosofia nel pensiero antico e moderno, Società Teosofica Italiana, Trieste 1984.
  • Radha Burnier (a cura di), Rigenerazione umana, Società Teosofica Italiana, Trieste 1992.
  • Alice A. Bailey, "Trattato dei sette raggi", editrice Nuova Era, Roma 1994.
  • Sylvia Cranston, Helena Blavatsky, Armenia edizioni 1994.
  • Charles Webster Leadbeater, La scienza dei sacramenti, Marco Valerio, Torino 2001. ISBN 88-88132-38-4
  • William Quan Judge, L'oceano della teosofia, Marco Valerio, Torino 2001. ISBN 88-88132-47-3
  • George Sidney Arundale, Kundalini, un'esperienza occulta, Marco Valerio, Torino 2004. ISBN 88-7547-009-X
  • Helena Petrovna Blavatsky, La dottrina segreta, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza 2005.
  • Charles Webster Leadbeater, La scienza dei sacramenti, Marco Valerio, Torino 2001 ISBN 88-88132-38-4
  • George Sidney Arundale, Kundalini, un'esperienza occulta, Marco Valerio, Torino 2004. ISBN 88-7547-009-X
  • Helena Petrovna Blavatsky, Iside svelata, Milano, Armenia Editore, 2005. ISBN 88-344-1240-0

Inoltre, un importantissimo ed esaustivo compendio della Teosofia è racchiuso nei cinque volumi scritti da Arthur E. Powell, editi in Italia da Bis Edizioni:

  • Il Doppio Eterico (The Etheric Double - 1925)
  • Il Corpo Astrale (The Astral Body - 1926)
  • Il Corpo Mentale (The Mental Body - 1927)
  • Il Corpo Causale (The Causal Body And The Ego - 1928)
  • Il Sistema Solare (The Solar System - 1930)

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