Bruno Bettelheim

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Bruno Bettelheim (Vienna, 28 agosto 1903Silver Spring, 13 marzo 1990) è stato uno psicoanalista austriaco. Di origini ebraiche, si rifugiò negli USA, dove gli fu concessa la cittadinanza. Fu psicologo dell'infanzia e si interessò in particolare all'autismo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò a Vienna, ma dovette interrompere gli studi alla morte del padre. Visse quindi un periodo in cui con la prima moglie Gina si prese cura di una bambina che poi scoprì essere autistica e si occupò degli affari di famiglia, ripresi i quali poté tornare a studiare e si laureò in filosofia con una tesi in Storia dell'arte, attorno all'estetica di Immanuel Kant.

Quando l'Austria fu invasa dalla truppe tedesche nel 1938 (Anschluss), fu deportato nei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald.

Nel 1939 fu rilasciato (in seguito all'amnistia per il compleanno di Hitler del 20 aprile) e riuscì a rifugiarsi raggiungendo la moglie negli USA.

Insegnò quindi psicologia a Chicago dal 1944 al 1973, dove lavorò anche alla "Orthogenic School", un istituto di studio e terapia infantile e adolescenziale che si occupava dei disturbi emotivi della crescita.

Morì suicida nel 1990 nel Maryland (USA), probabilmente a causa delle forti depressioni di cui soffriva.

Il pensiero[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autismo#Rapporti storici fra autismo e psicoanalisi.

I suoi studi si incentrano sulla psicoanalisi applicata all'età evolutiva. In particolare ebbero successo le sue teorie sull'autismo. La sua ipotesi attribuiva la causa dell’autismo a un rapporto inadeguato con la madre (la cosiddetta madre frigorifero),[1][2] da cui si doveva essere staccati per una terapia riabilitativa (la cosiddetta "parentectomia)".[3][4] Nel suo celebre e discusso La fortezza vuota, Bettelheim correlava anche il comportamento dei bambini autistici a quello di alcune vittime delle SS nei lager nazisti, quelli che erano totalmente rassegnati alla morte e si ritiravano completamente dal mondo.

Da un paio di decenni tuttavia sta emergendo che le diagnosi di autismo di Bettelheim fossero non corrette e per questo egli poteva parlare di guarigioni, così come poteva parlare di metodi terapeutici efficaci per l'autismo. Se fosse stato autismo vero, egli non avrebbe potuto accertare gaurigioni con la terapia della parola (psicoterapia) e con un setting ambientale adeguato, in quanto l'autismo è dimostrato essere patologia su base organica.[5].

Sostenne la scarsa utilità o addirittura la nocività di un approccio educativo basato sul metodo delle punizioni, in particolare di tipo fisico, benché sia emerso negli anni successivi che nel suo Istituto di Chicago si facesse largo uso di sevizie sessuali e di barbarie per mantenere l'ordine [6].

Si interessò anche alle fiabe. Nel suo libro Il mondo incantato (The Uses of Enchantment. The Meaning and Importance of Fairy Tales, vincitore del National Book Award nel 1977) sostiene che le fiabe dei fratelli Grimm siano rappresentazione di miti freudiani.

Compare nel ruolo di sé stesso nel film Zelig di Woody Allen (1983).

Una biografia scomoda su Bruno Bettelheim[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 viene pubblicata in inglese una biografia su Bettelheim che rivela, dopo un minuzioso lavoro di interviste a collaboratori e ai figli, un mondo accuratamente tenuto nascosto per decenni.

L'autore Richard Pollak, a partire dall'inspiegabile e incomprensibile quadro clinico che era stato fatto di suo fratello ricoverato nell'Istituto diretto dal dottor B. com'era chiamato Bettelheim, da giornalista, iniziò un lavoro di indagine che portò alla compilazione di un quadro che rovesciava in modo decisivo il valore scientifico e la credibilità di chi fino ad allora era stato ritenuto un grande psichiatra.

Già dal 2003 cominciarono a diffondersi in lingua italiana, informazioni su questa biografia, dopo la pubblicazione della traduzione francese, poi ancora riprese da più parti sempre in lingua italiana. Fra i più tempestivi e documentati articoli, va segnalato quello sul sito italiano della INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROSCIENCE [7] e successivamente altri specialisti hanno riferito sul problema [8].

Alla morte di Bettelheim nel 1990, prima della pubblicazione della biografia di Pollak, organi di stampa italiani si limitavano a discutere le varie ipotesi del suo suicidio [9], ma senza alcuna allusione a possibili mistificazioni legate alla sua esperienza. Mentre negli Stati Uniti già filtravano da alcuni anni notizie su quanto succedeva nelle strutture dirette da Bettelheim e non sorprese più di tanto la sua morte per suicidio [10].

Il punto centrale di questa situazione è l'inspiegabile scelta delle case editrici, non solo italiane (visto che l'opera ha avuto una sola altra traduzione in francese), orientate prevalentemente e verosimilmente a mantenere gli introiti delle vendite dei suoi libri, e non si è provveduto a compiere una scelta capace di mostrare l'inconsistenza scientifica di chi è abilmente riuscito a farsi passare per scienziato, quando nella realtà dove lavorava non vi erano elementi clinici che permettessero quelle conclusioni scientifiche.

L'impressione è che ciò che ha scritto fosse la proiezione dei suoi desideri, piuttosto che una acquisizione scientifica, visto che ora possiamo verificare grazie alla RMN funzionale, ad esempio, l'impossibilità di certe guarigioni dall'autismo [11]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • L'amore non basta: trattamento psicoterapeutico dei bambini che presentano disturbi affettivi (tr. it. Isolda Gentili, Love Is Not Enough: The Treatment of Emotionally Disturbed Children, 1950), Ferro, Milano-Trieste 1977 ISBN 88-7010-005-7
  • Ferite simboliche: un'interpretazione psicoanalitica dei riti puberali (tr. it. Gabriella Fiori, Symbolic Wounds; Puberty Rites and the Envious Male) (1954), Sansoni, Firenze 1973; poi Bompiani, Milano 1996 ISBN 88-452-2732-4; poi ES, Milano 2006 ISBN 88-87939-87-X
  • Il prezzo della vita: l'autonomia individuale in una società di massa (tr. it. Piero Bertolucci, The Informed Heart, 1965), Adelphi, Milano 1965; poi Bompiani, 1976; poi come Il cuore vigile: autonomia individuale e società di massa, Adelphi, Milano 1988 ISBN 88-459-1353-8
  • Dialoghi con le madri (tr. it. Loretta Valtz Mannucci, Dialogues with Mothers, 1962), Ed. Comunità, Roma 1964 ISBN 88-245-0000-5
  • La fortezza vuota: l'autismo infantile e la nascita del sé (tr. it. Anna Maria Pandolfi, The Empty Fortress: Infantile Autism and the Birth of the Self, 1967), Garzanti, Milano 1976 ISBN 88-11-47206-7 ISBN 88-11-67409-3 ISBN 88-11-67436-0 ISBN 978-88-11-67436-8
  • I figli del sogno (tr. it. Paola Campioli, The Children of the Dream, 1969), Mondadori, Milano 1969
  • Psichiatria non oppressiva: il metodo della Orthogenic school per bambini psicotici (tr. it. Libero Sosio, A Home for the Heart, 1974), Feltrinelli, Milano 1976 ISBN 88-07-10103-3
  • Il mondo incantato: uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe (tr. it. Andrea D'Anna, The Uses of Enchantment: The Meaning and Importance of Fairy Tales, 1976), Feltrinelli, Milano 1977 ISBN 88-07-22382-1 ISBN 88-07-81581-8 ISBN 88-07-08015-X ISBN 978-88-07-81581-2
  • Sopravvivere e altri saggi (tr. it. Adriana Bottini, Surviving and Other Essays, 1979), Feltrinelli, Milano 1981 ISBN 88-07-08061-3; poi SE, Milano 2005 ISBN 88-7710-644-1
  • Freud e l'anima dell'uomo (tr. it. Alessandro Serra, Freud and Man's Soul, 1982), Feltrinelli, Milano 1983 ISBN 88-07-08004-4
  • Imparare a leggere: come affascinare i bambini con le parole, con Karen Zelan (tr. it. Andrea D'Anna, On Learning to Read: The Child's Fascination with Meaning, 1982), Feltrinelli, Milano 1982 ISBN 88-07-08050-8
  • Un genitore quasi perfetto (tr. it. Adriana Bottini, A Good Enough Parent: A Book on Child-Rearing, 1987) Feltrinelli, Milano 1987 ISBN 88-07-08054-0 ISBN 88-07-81469-2 ISBN 978-88-07-81469-3
  • La Vienna di Freud (tr. it. Alessandro Serra, Freud's Vienna and Other Essays, 1990) Feltrinelli, Milano 1990 ISBN 88-07-08094-X
  • L'arte dell'ovvio nella psicoterapia e nella vita di ogni giorno, con Alvin A. Rosenfeld (tr. it. Adriana Bottini, The Art of Obvious, 1993), Feltrinelli, Milano 1994 ISBN 88-07-08129-6

Biografie[modifica | modifica wikitesto]

  • Richard Pollak, The Creation of Dr. B: A Biography of Bruno Bettelheim, ed. Simon & Schuster, New York, 1st Ed. 1997, ISBN 0-684-80938-9, 478 pp.
  • Richard Pollak, Bruno Bettelheim ou la fabrication d'un mythe. Une biographie, Trad. franc. ed. Empêcheurs de penser en rond, Ivry-sur-Seine (Paris), première ed. 2003, ISBN 2-84671-051-1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ V.L. Kahan, Malattie mentali nell'infanzia, Roma, Armando, 1974. ISBN non esistente. Disponibile online in books.google.it.
  2. ^ Presentazione del Seminario Internazionale Disturbi dello Spettro autistico: dalla Ricerca Scientifica alla vita quotidiana, 21-22 novembre 2008. URL consultato il 24-07-2011.
  3. ^ Cf. Stella Chess, Alexander Thomas, Conosci tuo figlio. Un'autorevole guida per i genitori di oggi, Firenze, Giunti Editore, 2002, p. 16. ISBN 88-09-02607-1; ISBN 978-88-09-02607-0. Disponibile online in books.google.it.
  4. ^ Cf. Anna M. Arpinati, Paola Giovanardi Rossi, Daniela Mariani Cerati, Tisca. Test di ingresso alla scuola per allievi con autismo, Roma, Armando, 2009, p. 129. ISBN 88-6081-595-9; ISBN 978-88-6081-595-8. Disponibile online in books.google.it.
  5. ^ cfr. il penultimo paragrafo dell'articolo riportato nel link seguente: http://www.brainmindlife.org/terribilebettelheim.htm
  6. ^ cfr. il sesto paragrafo dell'articolo riportato nel link seguente: http://www.brainmindlife.org/terribilebettelheim.htm
  7. ^ http://www.brainmindlife.org/terribilebettelheim.htm
  8. ^ http://www.psicolinea.it/bruno-bettelheim/
  9. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/03/16/il-testamento-segreto-di-bettelheim.html
  10. ^ cfr. il sesto paragrafo dell'articolo riportato nel link seguente: http://www.brainmindlife.org/terribilebettelheim.htm
  11. ^ cfr. il penultimo paragrafo dell'articolo riportato nel link seguente: http://www.brainmindlife.org/terribilebettelheim.htm

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • L'amore non basta: trattamento psicoterapeutico dei bambini che presentano disturbi affettivi (tr. it. Isolda Gentili, Love Is Not Enough: The Treatment of Emotionally Disturbed Children, 1950), Ferro, Milano-Trieste 1977 ISBN 88-7010-005-7
  • Ferite simboliche: un'interpretazione psicoanalitica dei riti puberali (tr. it. Gabriella Fiori, Symbolic Wounds; Puberty Rites and the Envious Male) (1954), Sansoni, Firenze 1973; poi Bompiani, Milano 1996 ISBN 88-452-2732-4; poi ES, Milano 2006 ISBN 88-87939-87-X
  • Il prezzo della vita: l'autonomia individuale in una società di massa (tr. it. Piero Bertolucci, The Informed Heart, 1965), Adelphi, Milano 1965; poi Bompiani, 1976; poi come Il cuore vigile: autonomia individuale e società di massa, Adelphi, Milano 1988 ISBN 88-459-1353-8
  • Dialoghi con le madri (tr. it. Loretta Valtz Mannucci, Dialogues with Mothers, 1962), Ed. Comunità, Roma 1964 ISBN 88-245-0000-5
  • La fortezza vuota: l'autismo infantile e la nascita del sé (tr. it. Anna Maria Pandolfi, The Empty Fortress: Infantile Autism and the Birth of the Self, 1967), Garzanti, Milano 1976 ISBN 88-11-47206-7 ISBN 88-11-67409-3 ISBN 88-11-67436-0 ISBN 978-88-11-67436-8
  • I figli del sogno (tr. it. Paola Campioli, The Children of the Dream, 1969), Mondadori, Milano 1969
  • Psichiatria non oppressiva: il metodo della Orthogenic school per bambini psicotici (tr. it. Libero Sosio, A Home for the Heart, 1974), Feltrinelli, Milano 1976 ISBN 88-07-10103-3
  • Il mondo incantato: uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe (tr. it. Andrea D'Anna, The Uses of Enchantment: The Meaning and Importance of Fairy Tales, 1976), Feltrinelli, Milano 1977 ISBN 88-07-22382-1 ISBN 88-07-81581-8 ISBN 88-07-08015-X ISBN 978-88-07-81581-2
  • Sopravvivere e altri saggi (tr. it. Adriana Bottini, Surviving and Other Essays, 1979), Feltrinelli, Milano 1981 ISBN 88-07-08061-3; poi SE, Milano 2005 ISBN 88-7710-644-1
  • Freud e l'anima dell'uomo (tr. it. Alessandro Serra, Freud and Man's Soul, 1982), Feltrinelli, Milano 1983 ISBN 88-07-08004-4
  • Imparare a leggere: come affascinare i bambini con le parole, con Karen Zelan (tr. it. Andrea D'Anna, On Learning to Read: The Child's Fascination with Meaning, 1982), Feltrinelli, Milano 1982 ISBN 88-07-08050-8
  • Un genitore quasi perfetto (tr. it. Adriana Bottini, A Good Enough Parent: A Book on Child-Rearing, 1987) Feltrinelli, Milano 1987 ISBN 88-07-08054-0 ISBN 88-07-81469-2 ISBN 978-88-07-81469-3
  • La Vienna di Freud (tr. it. Alessandro Serra, Freud's Vienna and Other Essays, 1990) Feltrinelli, Milano 1990 ISBN 88-07-08094-X
  • L'arte dell'ovvio nella psicoterapia e nella vita di ogni giorno, con Alvin A. Rosenfeld (tr. it. Adriana Bottini, The Art of Obvious, 1993), Feltrinelli, Milano 1994 ISBN 88-07-08129-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Voce in Sapere.it
  • (EN) Voce in Encyclopædia Britannica online

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