Fobia sociale
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La fobia sociale, detta anche sociofobia o ansia sociale, è uno stato di disagio sociale, molto più serio della timidezza, con la quale non va assolutamente confuso. Si tratta di un particolare stato ansioso nel quale il contatto con gli altri è segnato dalla paura di svelare contenuti interni criticabili o malgiudicabili, o di mettere in mostra una personalità globalmente inadeguata.
Ai suoi livelli tipici la fobia sociale è un disturbo psichico che colpisce circa il 3% della popolazione mondiale (con punte del 6% in Brasile e Giappone) che si caratterizza per una paura ed un'ansietà segnate e persistenti nell'affrontare la quasi totalità delle situazioni sociali o prestazionali, nell'interazione con gli altri o anche semplicemente nell'essere osservati in qualche situazione, tutto ciò fino al punto da interferire in maniera decisa sulla vita giornaliera. Le persone affette da questa patologia comprendono che le loro paure sono esagerate e al limite irrazionali, ma nonostante ciò non riescono a controllarle e sperimentano una enorme apprensione nell'affrontare le situazioni sociali temute, e non di rado fanno di tutto per evitarle. Durante le situazioni temute, in queste persone è spesso presente la sensazione che gli altri li stiano giudicando e pertanto, tali soggetti, non di rado temono di essere reputati troppo ansiosi, deboli o stupidi, e di fare brutta figura. A causa di questo tendono spesso ad isolarsi, giungono così ad adottare quella tattica di evitamento che è tipica di tutte le sindromi fobiche che danno luogo ad attacchi di panico.
Pare che i pazienti affetti da questo disturbo siano disoccupati, o al massimo si accontentano di lavori che non prevedono una grande interferenza con le altre persone, spesso lavori occasionali, umili o malpagati. Hanno scarse amicizie, scarsissime esperienze sessuali (specialmente se maschi) rispetto alla media. Alcune di queste persone tendono ad altri disordini mentali come la depressione (e frequenti pensieri suicidi) e l'abuso di alcolici o psicofarmaci (spesso nel vano tentativo di "auto-curarsi" la malattia) rispetto ai "non-fobici".
Indice |
[modifica] Sintomi
I sintomi della fobia sociale, sperimentati dai soggetti nelle varie situazioni sociali, sono per lo più i seguenti:
- Ansia, talvolta associata anche ad attacchi di panico
- Ansietà intensa di fronte a gruppi di persone o persone sconosciute
- Ansia anticipatoria, che cioè si verifica durante tutto il periodo che precede la situazione temuta
- Arrossimenti
- Cali di concentrazione e continui ripensamenti a situazioni in cui si ha l'autoimpressione di aver "fallito"
- Paralisi intellettiva. I pensieri scorrono troppo velocemente, accavallandosi, e l'agitazione impedisce di padroneggiare la situazione.
- Tremori di mani, piedi o voce
- Distogliere lo sguardo se fissati direttamente
- Sudorazione eccessiva (specialmente nelle mani)
- Palpitazioni e brividi
- Salivazione eccessiva o problematica
- Dare eccessivo peso ai "fallimenti" e rimuginarci anche per mesi
- Tic nervosi (risate o sorrisi nervosi, movimenti anormali degli occhi o delle palpebre, battito incessante dei denti, grattarsi in maniera continua parti del corpo)
- Parlare troppo velocemente, con voce troppo bassa o alta o in maniera confusa
- Timore di arrossire o balbettare
- Paura di vomitare o non controllare parti del corpo
- Frequenti pensieri aggressivi,masochisti o auto-annientativi (suicidio)
- Timore di essere osservati e valutati negativamente dagli altri
- Timore di essere visti come deboli, ansiosi, pazzi o stupidi
- Timore di fare brutta figura con gli altri
- Sensazione generale di inferiorità
- Scarsissima fiducia in sé stessi
- Timore che le proprie opinioni possano non interessare agli altri
- Timore di parlare troppo forte o troppo piano o di non essere capito
- Timore di non essere in grado di comportarsi in modo adeguato nelle situazioni sociali
- Tendenza ad evitare sempre più le situazioni sociali che metterebbero in imbarazzo (tendenza all'isolamento)
È importante ricordare che gli individui affetti da fobia sociale riconoscono perfettamente che le loro paure sono esagerate, eccessive e irrazionali, ma non riescono comunque a gestire le situazioni sociali.
Molto spesso a causa dei problemi di cui sopra il paziente tende a pensare che tutto quello che fa nella quotidianità sia inutile o persino dannoso, questo può causare in moltissimi casi apatia e depressione.
[modifica] Situazioni temute
Le situazioni sociali in cui le persone affette da questa patologia mostrano maggiormente i propri sintomi sono le seguenti, anche se comunque esse possono variare anche notevolmente da soggetto a soggetto:
- Parlare in pubblico
- Mangiare o bere in presenza di altre persone
- Andare alle feste
- Scrivere o firmare in pubblico
- Guardare negli occhi la gente
- Iniziare una conversazione
- Essere presentati ad altre persone
- Realizzare e ricevere chiamate telefoniche o aprire la porta al suono del campanello
- Dare o difendere le proprie opinioni
- Incontrarsi con persone sconosciute, del sesso opposto o da cui sono attratte
- Essere in spazi chiusi dove c'è gente
- Parlare in un gruppo piccolo
- Parlare con persone di autorità
- Fare o accettare complimenti
- Situazioni dove è richiesta qualsiasi "performance"
La fobia sociale può essere definita generalizzata se le paure vengono sperimentate nella quasi totalità delle situazioni sociali, mentre può essere definita specifica se l'ansietà viene sperimentata solo in determinate situazioni sociali, che possono variare da soggetto a soggetto. In alcune persone la fobia sociale può essere indirizzata solamente nei confronti di persone dello stesso sesso oppure del sesso opposto. Dovendo, preferiscono stare in compagnia di più persone piuttosto che di una persona sola.
[modifica] Possibili cause
Gli scienziati non sono ancora riusciti a trovare esattamente le cause che portano all'insorgere di questa patologia. Molto spesso i fobici vivono in famiglie con genitori ultra-protettivi o ultra-autoritari. Altre volte i fobici hanno subito particolari traumi in gioventù, come il rifiuto (anche represso ed inconsapevole) da parte della madre (in questo caso si è ingannati nell'auto-diagnosi, dalla sovracompensazione, ovvero da un'esteriore esagerata dimostrazione di affetto per il figlio causata dal senso di colpa). In tantissimi casi comunque il paziente dimostra di avere in famiglia un altro fobico e di esser timidissimo fin da piccolo, per questi motivi ormai gli psicologi pensano che la malattia abbia solide basi sia ereditarie che culturali.
È importante notare come le persone già di per sé socialfobiche tendono con la pubertà e la crescita ad essere ulteriormente svantaggiate rispetto alle persone non socialfobiche visto che l'evitamento delle situazioni sociali non permette loro di allenare la cosiddetta social skill.
[modifica] Terapia
Per cercare di contrastare la fobia sociale sono attualmente utilizzati due differenti approcci, talvolta usati singolarmente, talvolta unitamente. I due approcci sono la psicoterapia cognitivo-comportamentale e la terapia farmacologica. Sono stati effettuati degli studi sull'efficacia di entrambi i trattamenti su pazienti affetti da fobia sociale, ed entrambi gli approcci, anche presi singolarmente, sono risultati più efficaci del placebo. Dallo studio clinico condotto su 722 pazienti dal Duke University Medical Center di Durham è infatti emerso che la percentuale di risposta alla scala CGI (Clinical Global Impressions) è stata maggiore del 50% sia in coloro trattati con la fluoxetina (un inibitore della ricaptazione della serotonina), sia in quelli che avevano seguito una psicoterapia cognitivo-comportamentale, sia in quelli che erano stati trattati sia con la fluoxetina sia con la psicoterapia, mentre la risposta è stata di appena il 31,7 % nel gruppo che era stato trattato con il solo placebo. [1]
[modifica] Terapia farmacologica
Ai soggetti affetti da fobia sociale vengono generalmente somministrati, a seconda dei casi, ansiolitici, spesso benzodiazepinici, e/o antidepressivi (per lo più SSRI, cioè inibitori della ricaptazione della serotonina). Specialmente negli Stati Uniti viene usato molto, contro questa patologia, il clonazepam, una benzodiazepina a media emivita con alcune proprietà, oltre che antiansiolitiche, anche disinibenti.
Da notare che però in una vasta quantità di casi entrambe le terapie non han avuto alcun effetto e questo ha portato a far pensare a molti scienziati che nei casi più disperati la Fobia Sociale può essere anche cronica,in quest'ultimo caso quindi non è tanto conveniente cercare di combattere la malattia ma piuttosto accettarla e imparare a conviverci.
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito interamente dedicato alla Fobia Sociale