Tic (medicina)

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In campo medico-scientifico, con la denominazione Tic si intendono tutti quei movimenti stereotipati, senza uno scopo preciso, che l’individuo compie senza averne il controllo. Se si riesce a controllarli possono scaturire contrazioni violente come reazione al tentativo di contenimento del tic.

Il tic è un'anomalia rientrante nella casistica dei disordini del movimento.

Esempi comuni di tic sono gli ammiccamenti, schiarimento della gola e annusamento. Molto più rara invece è la sindrome di Gilles de la Tourette, dove si riscontra la presenza congiunta di molteplici tic, rientranti nelle varie categorie di seguito descritte, che rendono più gravosa tale anomalia.

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

I Tic possono essere di vari tipi:

  • Tic motori (i più comuni, di carattere improvviso e breve. Oltre a quelli riferiti in precedenza si ricordano le varie mioclonie.)
  • Tic vocali (l'emissione di suoni non voluti. Comprende grugniti, parole dette senza intenzione, ecc.)
  • Tic comportamentali (ecolalia, coprolalia, ecc.)
  • Tic facciali (occhiolini, smorfie facciali)

Oltre a quelle principali esistono altre tipologie:

  • Tic distonico (un susseguirsi di movimenti coordinati con un fine inesistente ma presunto, es. saltare )
  • Tic sensitivo (quando esso è scatenato da una stimolazione esterna, sovente riscontrato nelle persone affette da sindrome di Tourette)
  • Tic transitorio (riscontrabile in età infantile)

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

La causa che porta a tale movimento incontrollato rimane tutt’ora sconosciuta, anche se in taluni casi la scienza si è maggiormente orientata verso le implicazioni di carattere neurologico, principalmente riferite ai gangli della base.

Questi sintomi possono inoltre presentarsi come segnalazione di un disagio interiore, riconducibile a difficoltà familiari, sociali, professionali o scolastiche; talvolta celano un'aggressività repressa, mentre solitamente possono aggravarsi in una condizione di stress, di affaticamento, di forte emozione e di ansietà.

Terapie[modifica | modifica wikitesto]

Per ridurre la gravità e la frequenza di tale anomalia, i soggetti vengono trattati con un medicinale aloperidolo, che risulta efficace nella maggioranza dei casi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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