Agorafobia

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L'agorafobia (dal greco αγορά : piazza e φοβία : paura, etimologicamente "paura della piazza") è la sensazione di paura o grave disagio che un soggetto prova quando si ritrova in ambienti non familiari o comunque in ampi spazi all'aperto, temendo di non riuscire a controllare la situazione che lo porta a desiderare una via di fuga immediata verso un luogo da lui reputato più sicuro.

Descrizione del fenomeno[modifica | modifica wikitesto]

L'agorafòbico cerca di evitare luoghi pubblici o luoghi non familiari, ha difficoltà ad uscire di casa e viaggiare.[1][2]

La gravità dell'ansia e dei comportamenti evitanti sono variabili; l'agorafobia è una delle manifestazioni ansiose più invalidanti, in quanto chi ne soffre spesso diventa completamente dipendente dalle mura domestiche, oppure è costretto ad uscire di casa solo quando è accompagnato.

L'oggetto dell'agorafobia può riguardare l'uscire di casa, l'entrare nei negozi, nei luoghi pubblici, il viaggiare da soli nei bus, nei treni o negli aerei; gli attacchi di panico possono riguardare la paura di avere un collasso o di essere lasciati senza aiuto in pubblico, oppure derivare dalla mancanza di un'uscita di sicurezza immediata (una delle caratteristiche chiave delle situazioni agorafobiche). Il timore delle conseguenze sociali di una crisi di panico dovuta ad agorafobia spesso diviene esso stesso un'ulteriore causa di difficoltà emotiva.[3]

Il timore di uscire dalle mura domestiche e di relazionarsi con il mondo esterno, evidenzia una difficoltà a confrontarsi con eventi, persone, situazioni nuove e sconosciute, privi di quella "protezione", in questo caso rappresentata dall'ambiente familiare, dove l'individuo non rischia di immergersi nell'anonimato della caotica folla.

A seconda della storia personale di ogni individuo, del legame alle sue abitudini e alle sue sicurezze quotidiane, del suo livello di accettazione del rischio e dell'incertezza relazionale, il significato assunto da questa fobia sarà peculiare e quindi spetterà allo psicoterapeuta di valutare il tipo di cura da intraprendere.

Un noto personaggio del passato che soffriva di agorafobia è Alessandro Manzoni.[4] Sintomi depressivi e ossessivi e fobie sociali possono essere presenti, ma non dominano il quadro clinico. In assenza di una terapia, l'agorafobia può divenire cronica, sebbene di solito con decorso clinico altalenante.

Agorafobia nel cinema e nei media[modifica | modifica wikitesto]

Nel film Copycat - Omicidi in serie la protagonista è affetta da agorafobia che la costringe a rimanere in casa e ad essere facile preda del serial killer che la cerca

Alexandra Rover, nel film Alla ricerca dell'isola di Nim, soffre di una forte forma di agorafobia.

Nicolas Cage nel film Il genio della truffa soffre dello stesso disturbo; inoltre, come Nikola Tesla, soffre dell'ossessione del numero tre. Infatti apre e chiude rapidamente porte e finestre per tre volte prima di aprirle definitivamente.

Nel film di Giuseppe Tornatore, La migliore offerta (2013), la coprotagonista Claire (interpretata dall'attrice olandese Sylvia Hoeks) soffre di una forma particolare e grave di agorafobia.

Nel film Gli scaldapanchina Howie, il fratello di uno dei tre protagonisti, Richie, soffre di una forte forma di agorafobia, ma riuscirà poi a guarire gradualmente durante la storia.

Nel film Ocean's Twelve il primo Oggetto che devono rubare appartiene a un Signore affetto da Agorafobia.

Nel film di fantascienza Gli ultimi giorni - Los ùltimos dìas l'intera umanità è colpita da una grave forma di agorafobia.

Nella serie tv Shameless, Sheila Jackson soffre di una forte forma di agorafobia.

Nell'anime Sasami-san@Ganbaranai, la protagonista Sasami Tsukuyomi non riesce ad uscire di casa, proprio a causa dell'agorafobia.

Agorafobia nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Nel Ciclo dei Robot di Isaac Asimov tutti gli abitanti della Terra soffrono di agorafobia, dovuta al fatto che da secoli nessuno a parte i robot mette piede fuori dalle Città sotterranee.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DSM-IV-TR, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. American Psychiatric Association, 2000; Ed.It. Masson, Milano.
  2. ^ Spiti Raffaello, Scarpato Maria Alessandra, Spiti Alessandra - I sintomi specifici dell'agorafobia primaria: dall'informazione naturale alle rappresentazioni mentali. Giornale Italiano di Psicopatologia, 2011.[1]
  3. ^ G. O. Gabbard, Psichiatria psicodinamica, Milano, Raffaello Cortina Editore, 1995.
  4. ^ A.Marchese, L'enigma Manzoni, Bulzoni, 1994.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Aquilar, E. Del Castello E, Psicoterapia delle fobie e del panico, Milano, Franco Angeli, 1998, ISBN 978-88-464-0920-1.
  • G. O. Gabbard, Psichiatria psicodinamica, Milano, Raffaello Cortina Editore, 1995, ISBN 978-88-6030-088-1.
  • Christine A. Adamec, Ada P. Kahn, The Encyclopedia of Phobias, Fears, and Anxieties, Infobase Publishing, 2012, ISBN 978-1-4381-2098-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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