Picacismo

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Il picacismo, anche denominato allotriofagia o, più semplicemente, pica, è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dall'ingestione continuata nel tempo di sostanze non nutritive (terra, sabbia, carta, gesso, legno, etc.).

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

Il disturbo può essere diagnosticato se l'abitudine perdura per più di un mese a un'età nella quale questo comportamento è dal punto di vista evolutivo inappropriato, generalmente in bambini più grandi di 18-24 mesi.[1] La diagnostica non è applicabile a bambini o adulti affetti da ritardo mentale, né a individui appartenenti a culture che accettano tali pratiche. La sindrome interessa talvolta anche le donne incinte e il desiderio di cibi inappropriati, come per esempio carne cruda, ghiaccio.

Alla base di questo pervertimento dell'appetito vi è quasi sempre un'anemia da carenza di ferro, e il disturbo regredisce con la correzione della carenza o, nel caso delle donne incinte, col termine della gravidanza. A volte nei bambini è il sintomo di una parassitosi intestinale o di una malattia celiaca,[2] che hanno sempre come conseguenza un disturbo del metabolismo del ferro e di altri minerali. Più raramente, il picacismo è l'espressione di un disturbo ossessivo-compulsivo[3]; esso è riconosciuto dal DSM-IV come un disturbo mentale. Nei bambini la sua evoluzione può a volte esser complicata da problemi intestinali (occlusione, parassitismo) e da intossicazioni, per esempio nel caso d'ingestione di materiali tossici, come vernici (saturnismo).

Il picacismo è noto anche come disturbo comportamentale dei gatti, nei quali si manifesta con una tendenza a succhiare abiti di lana, e in altri animali, come nel caso del cane, che può derivare da stress, vizi comportamentali, fino anche da processi neoplastici cerebrali, predispone a occlusioni esofagee, piloriche, intestinali o torsione gastrica, tutti quadri che necessitano di una terapia chirurgica a volte di estrema urgenza.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Medscape: Medscape Access
  2. ^ Rose, E.A., Porcerelli, J.H., & Neale, A.V., Pica: Common but commonly missed in The Journal of the American Board of Family Practice, vol. 13, nº 5, 2000, pp. 353–358, PMID 11001006. PMID 11001006
  3. ^ Hergüner, S., Ozyildirim, I., & Tanidir, C., Is Pica an eating disorder or an obsessive-compulsive spectrum disorder? in Progress in Neuro-Psychopharmacology & Biological Psychiatry, vol. 32, nº 8, 2008, pp. 2010–2011, DOI:10.1016/j.pnpbp.2008.09.011, PMID 18848964. PMID 18848964
  4. ^ Vicky Halls, La vita segreta del tuo gatto, Novara, De Agostini, 2011, pp. 168-173, ISBN 978-88-418-6885-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]