Franz Anton Mesmer

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F. A. Mesmer

Franz Anton Mesmer (Moos, 23 maggio 1734Meersburg, 5 marzo 1815) è stato un medico tedesco, laureato in medicina e filosofia a Vienna, che operò tra Austria, Germania e Francia a cavallo tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento.

Indice

[modifica] Vita

Nacque nei pressi del lago di Costanza, in Germania, studiò all'università gesuita di Dillingen e medicina all'università di Vienna dal 1759. Nel 1766 pubblicò la sua dissertazione per il dottorato dal titolo De planetarum influxu in corpus humanum con il quale discusse sull'influenza esercitata dalla Luna e dai pianeti sugli esseri umani e sulle malattie. Nel 1768 si trasferì a Vienna dove ebbe occasione di conoscere Mozart e nel 1778 si spostò a Parigi dove espose le sue teorie.

[modifica] Le teorie

Mesmer si interessava di scienze naturali, ma anche di alchimia e di esoterismo, e alla luce dell'Illuminismo cercò di dare un indirizzo razionale alle pratiche esorcistiche e mistiche.

Tentò, dapprima, di trovare cure per le malattie utilizzando il magnetismo minerale, applicando ferro calamitato sui pazienti. Si convinse in seguito dell'esistenza di una forza, o "fluido", che si sprigionasse direttamente dall'organismo umano capace di agire sugli altri organismi.

Propose, quindi, una terapia detta mesmerismo, con quattro principi fondamentali:

  • un sottile fluido fisico, chiamato magnetismo animale, riempie l'universo e forma un mezzo di connessione tra l'uomo, la terra e i corpi celesti e tra uomo e uomo;
  • la malattia ha origine dalla carenza di tale fluido all'interno del corpo umano;
  • con l'aiuto di alcune tecniche il fluido può essere incanalato, convogliato in altre persone;
  • in questo modo si possono provocare "crisi" nel paziente e curare malattie.

Elaborò in questo modo un metodo di cura in un primo tempo costituito dalla semplice applicazione di magneti sulle parti del corpo da curare, e successivamente sviluppato con molte varianti tra cui imposizione di mani irraggianti "energie benefiche", bagni collettivi in grandi tinozze contenenti "acque magnetizzate", e induzione di stati di coscienza alterati, che egli chiamava sonnambulismo artificiale, e che possono essere considerati precursori dell'ipnosi.

Per spiegare meglio le operazioni da eseguire durante la cura, scrisse un saggio Mémoire sur la découverte du magnétisme animal (Memoria sulla scoperta del magnetismo animale, 1779).

Per fare luce sulle sue controverse pratiche, nel 1784 il re Luigi XVI nominò una commissione di indagine composta da grandi scienziati tra cui Antoine Lavoisier e Benjamin Franklin (che all'epoca era in visita in Europa), che dopo alcuni mesi di indagini e di esperimenti condotti con l'assenso di un allievo di Mesmer giunse alla conclusione che gli apparenti benefici della terapia fossero dovuti esclusivamente a quello che oggi chiamiamo effetto placebo.

Il rapporto della commissione anticipa la maggior parte dei metodi e delle tecniche usati ancora oggi nelle indagini sui presunti fenomeni paranormali e sulle medicine alternative.

Le sue teorie (mesmerismo) diedero vita a importante movimento tra la fine del '700 e la prima metà dell'800, ma furono sempre smentite dalla comunità scientifica, in quanto ritenute prive di ogni fondamento scientifico e del tutto inefficaci sul piano terapeutico.

Stefan Zweig scrisse una sua biografia nella raccolta "Die Heilung durch den Geist". Un'altra testimonianza dell'interesse che il mesmerismo suscitò all'epoca è rappresentata dal racconto di Edgar Allan Poe La verità sul caso del signor Valdemar.

Mesmer morì nel 1815, quasi dimenticato.

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