Mistificazione

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"L'inganno o la mistificazione consistono (...) nella deformazione a proprio vantaggio della realtà altrui"[1].

La mistificazione è pertanto molto usata nella guerra (inganno militare), nella propaganda, in politica, e nella teoria dei giochi, oltre che, ovviamente, nei rapporti interpersonali.

La mistificazione è spesso usata, da tempo immemorabile, e con disparati fini, in ambito letterario e storico, con il confezionamento di opere, documenti e fonti storiche false. Un esempio celebre di falso storico è fornito dalla cosiddetta Donazione di Costantino, utilizzato a lungo per fornire base giuridica alle pretese temporalistiche della Chiesa cattolica, smascherato dalla filologia rinascimentale di Lorenzo Valla.

Alcune delle tecniche della mistificazione sono la mimetizzazione, il travestimento (detto incognito in alcuni casi), la distrazione e l'imitazione.

Nell'ambito dei mass media un caso tipico di utilizzo della tecnica di distrazione si ha quando viene dato grande spazio a una notizia poco importante, ma di forte impatto verso il pubblico, per evitare di parlare di altre notizie considerate "scomode".

Alcune delle tecniche di mistificazione si ritrovano anche in natura, come nel caso dei polpi che spruzzano una nuvola d'inchiostro per sfuggire ai predatori (tecnica della distrazione) o che cambiano colore per confondersi con l'ambiente circostante (tecnica della mimetizzazione).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Amedeo Benedetti, Decisione e persuasione per l'intelligence (e la politica), Genova, Erga, 2004, p. 131.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]