Stefan Zweig

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« Inerme e impotente, dovetti essere testimone della inconcepibile ricaduta dell'umanità in una barbarie che si riteneva da tempo obliata e che risorgeva invece col suo potente e programmatico dogma dell'anti-umanità. »
(Stefan Zweig, Il mondo di ieri, Ricordi di un europeo)
Stefan Zweig nel 1912 circa

Stefan Zweig (Vienna, 28 novembre 1881Petrópolis, 23 febbraio 1942) è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo e poeta austriaco naturalizzato britannico. All'apice della sua carriera letteraria, tra gli anni venti e gli anni trenta, è stato uno degli scrittori più famosi del mondo[1].

Firma di Stefan Zweig

Mediatore fra le nazioni, animato da sentimenti pacifisti e umanisti, è noto come autore di parecchie novelle e biografie.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia e gioventù[modifica | modifica sorgente]

Stefan Zweig era il secondo figlio dell'industriale ebreo Moritz Zweig (18451926) e della moglie Ida, nata Brettauer (18541938). La madre, nata ad Ancona, apparteneva a una famiglia ebraica originaria di Hohenems dov'erano proprietari di una banca.[2] La sua gioventù fu influenzata dalla sicurezza economica della famiglia e dal clima artistico e intellettuale della Vienna della fine dell'Ottocento, molto più che dalla scuola, vissuta da lui come monotona. Come la maggior parte dei suoi coetanei, a quell'epoca si interessava poco dei problemi politici e sociali di quel periodo.

Nel 1900 iniziò gli studi di filosofia all'università di Vienna, che continuò dal 1902 a Berlino. Si laureò nel 1904 con una tesi sulla filosofia di Hippolyte Taine.

Finiti gli studi, Zweig con l'appoggio dei genitori fece diversi viaggi, conoscendo così l'Europa e diventando a sua detta "a poco a poco europeo". Si fermò per lunghi periodi a Parigi e a Londra ed ebbe occasione di incontrare Émile Verhaeren, Georges Duhamel, Auguste Rodin e Hermann Hesse.

Nel 19081909 fece un viaggio in Asia, seguito da un viaggio in America nel 1911. Tornato in Europa, fece amicizia con Romain Rolland e conobbe Friderike Maria von Winternitz, infelicemente coniugata, con la quale si sposò nel 1920.

All'inizio della prima guerra mondiale ritornò a Vienna dal Belgio, dov'era stato con Verhaeren. Dal 1917 fino alla fine della guerra passò la maggior parte del tempo in Svizzera, in particolare a Zurigo e Ginevra, dove tenne contatti con Hesse, James Joyce e Ferruccio Busoni.

Gli anni a Salisburgo[modifica | modifica sorgente]

Dopo la guerra tornò in Austria, dove si stabilì, a Salisburgo, insieme alla moglie. In questo periodo ebbe inizio il suo grande successo come scrittore, accompagnato da grande sfiducia dell'autore verso se stesso, divenendo l'autore più tradotto nel mondo del suo periodo. Viaggiò molto. Rimase molto impressionato dal suo viaggio nella Russia sovietica in occasione del centenario di Lev Tolstoj nel 1928, in cui incontrò Maksim Gorkij per la prima volta. Ripetutamente in quei tempi trascorse dei periodi in Italia e Francia, incontrando nuovamente Gorkij a Sorrento e Joseph Roth a Cap d'Antibes.

La sua situazione finanziaria gli consentì di ampliare la collezione di manoscritti originali, acquistando scritti autografi di Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Sebastian Bach e Ludwig van Beethoven, Johann Wolfgang von Goethe e Honoré de Balzac.

Esilio[modifica | modifica sorgente]

Nel 1933 le opere di Zweig vennero bruciate dai nazisti. Zweig era fiero di condividere questa sorte con personaggi celebri come Thomas e Heinrich Mann, Franz Werfel, Sigmund Freud e Albert Einstein. Nel 1934 lasciò l'Austria per raggiungere Londra senza la sua famiglia. Nel 1938, dopo l'annessione dell'Austria, chiese la cittadinanza inglese. Nello stesso anno divorziò dalla moglie Friderike e nel 1939 sposò la giovanissima Lotte Altmann, con la quale andò ad abitare a New York nel 1940, ben sapendo che non avrebbe più rivisto l'Europa. L'anno seguente si spostò a Petrópolis in Brasile. Qui si suicidò insieme alla sua seconda moglie il 23 febbraio 1942:

« Abbiamo deciso, uniti nell'amore, di non lasciarci mai »
(Citazione tratta dalla lettera ad Alfred Altmann del 22 febbraio 1942)

La sua produzione[modifica | modifica sorgente]

Introduzione[modifica | modifica sorgente]

Nell'arco della quarantennale eclettica attività letteraria di Zweig si riscontra continuativamente il segno della scuola della Jungwien, il cui classicismo si esprime nella correttezza e precisione del linguaggio, nell'esposizione brillante e scorrevole, non priva di punte poetiche. Egli fu poeta, drammaturgo, biografo e narratore.

Prime opere[modifica | modifica sorgente]

Zweig scrisse le sue prime poesie, influenzate da Hugo von Hofmannsthal e Rainer Maria Rilke, mentre frequentava ancora il liceo. Nel 1901 venne pubblicato il primo volume di poesie col titolo Silberne Saiten (Corde d'argento). Ottenne notorietà per la prima volta con alcuni articoli, novelle e saggi pubblicati nel giornale Neue Freie Presse di Vienna.

Negli anni seguenti pubblicò, oltre a racconti, drammi e biografie, anche traduzioni di poesie e novelle di autori francesi, soprattutto di Paul Verlaine, e poi anche dei belgi Émile Verhaeren, sul quale più tardi scrisse una monografia, e Camille Lemonnier.

Una prima raccolta di quattro novelle venne pubblicata nel 1904 con il titolo Die Liebe der Erika Ewald (L'amore di Erika Ewald), seguita da un'altra raccolta di poesie nel 1906, Die frühen Kränze, e nell'anno dopo dal dramma Tersites.

Nel periodo immediatamente precedente lo scoppio della prima guerra mondiale vennero rappresentati per la prima volta i drammi Der verwandelte Komödiant e Das Haus am Meer, e vennero pubblicate le novelle Mondscheingasse e Brennendes Geheimnis (Un bruciante segreto').

Influenzato dall'esperienza di guerra scrisse il dramma Jeremias, finito nel 1917, da lui considerato la sua opera più personale. Si tratta di una tragedia che non è in prima linea pacifista, ma in cui mostra la "superiorità morale del vinto". Il tema biblico significava per lui anche una riscoperta delle sue radici ebraiche.

Dopo la guerra venne pubblicata la raccolta di biografie Drei Meister (Balzac, Dickens, Dostoevskij), inoltre racconti e testi biografici fra l'altro su Romain Rolland e Frans Masereel. Nel 1925 seguì Der Kampf mit dem Dämon (Hölderlin, Kleist, Nietzsche) (La lotta col demone (Hölderlin, Kleist, Nietzsche). È invece del 1926 l'adattamento teatrale del romanzo Volpone di Ben Jonson, dal quale fu tratto il film L'avventuriero di Venezia (Volpone, 1941).

Il grande successo di Zweig come autore ebbe inizio con la pubblicazione delle novelle Amok e Brief einer Unbekannten del 1922, e della raccolta di novelle Verwirrung der Gefühle (Sovvertimento dei sensi) nel 1927. Nello stesso anno la raccolta di miniature storiche Sternstunden der Menschheit. Vierzehn historische Miniaturen[3] (Momenti fatali. Quattordici miniature storiche) raggiunse una tiratura di 250.000 esemplari. Nel 1928 venne pubblicata la collezione di biografie Dichter ihres Lebens (Casanova, Stendhal, Tolstoj).

Le grandi biografie[modifica | modifica sorgente]

La sua prima grande biografia fu Joseph Fouché. Bildnis eines politischen Menschen (Fouché. Ritratto di un uomo politico), pubblicata nel 1929, studio di carattere e quadro preciso dell'epoca napoleonica, inteso anche come ammonimento per il presente. Nello stesso anno Zweig scrisse la tragicommedia Das Lamm des Armen, anch'essa ambientata nell'era napoleonica.

Seguì poi la raccolta Die Heilung durch den Geist con biografie di Anton Mesmer, Mary Baker-Eddy e Sigmund Freud, particolarmente ammirato da Zweig. Nello stesso periodo iniziò il lavoro al libretto Die schweigsame Frau insieme a Richard Strauss.

La seconda grande biografia Maria Antonietta - Una vita involontariamente eroica (Marie Antoinette. Bildnis eines mittleren Charakters), pubblicata nel 1932, fu il maggiore successo letterario di Zweig. La successiva grande biografia, Triumph und Tragik des Erasmus von Rotterdam, venne pubblicata nel 1934, seguita l'anno successivo da Maria Stuarda - La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra (Maria Stuart), scritta a Londra.

Nel 1936 venne pubblicato Castellio gegen Calvin oder Ein Gewissen gegen die Gewalt, in cui il poco conosciuto umanista Sebastian Castellio rappresenta un'immagine ideale dell'autore stesso, mentre il riformatore Giovanni Calvino ha chiari tratti di Adolf Hitler. Il libro venne bene accolto da autori antifascisti come Lion Feuchtwanger, ma molto criticato in particolare in Svizzera, perché non rende giustizia al personaggio di Calvino. Nel 1938 seguì Magellan. Der Mann und seine Tat (Magellano).

L'unico romanzo di Zweig, Ungeduld des Herzens, venne pubblicato nel 1939.

A Petrópolis scrisse Amerigo. Geschichte eines historischen Irrtums e la famosa Novella degli scacchi (Schachnovelle).

L'autobiografia[modifica | modifica sorgente]

L'autobiografia di Zweig, Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo, completata nel 1941, parte offrendo impressioni di vita viennese e mitteleuropea dagli anni del liceo, nel decennio anteriore alla prima guerra mondiale, descrivendo l'integrazione della cultura di origine ebraica nella società asburgica ed il multiculturalismo di quest'ultima.

Il libro, che si sofferma più sugli eventi sociali e culturali dell'epoca che sui ricordi personali della sua vita privata, segnala senza indulgenze i difetti della società della Belle epoque (povertà di gran parte della popolazione europea, stato di minorità delle donne, ipocrisia sessuale e diffusione della prostituzione, ecc.) ma anche il crollo della mitologia del progresso indefinito che animava la fine di secolo e che mostrò la corda nel carnaio della grande guerra (durante la quale descrive i contatti tentati con ambienti culturali lungo i due lati del campo di battaglia, allo scopo di mantenere una koiné che prescindesse dalla guerra). I titolo di molti capitoli (Eros matutinus, Universitas vitae) evocano una cultura umanista che riemerge - assai intaccata - dalla Grande guerra, in una serie di circoli letterari che saranno le prime vittime della insorgente dittatura nazista.

Il libro finisce esattamente il 1º settembre 1939, la data dell'attacco del Reich alla Polonia e quindi inizio della seconda guerra mondiale, che Zweig apprende lungo i giardini del Royal Crescent di Bath. Per Zweig questo evento significava la realizzazione delle sue peggiori paure e la fine di tutte le sue speranze.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Silberne Saiten (1901, poesie)
  • Der Stern über dem Walde (1903), trad. Loredana De Campi in Voci d'amore, Milano: Rizzoli, 1963
  • Die Philosophie des Hippolyte Taine (1904, tesi di laurea su Hippolyte Taine)
  • Die Liebe der Erika Ewald (1904, novella), trad. Loredana De Campi, L'amore di Erika Ewald, Firenze: Passigli, 1994; anche in Voci d'amore, Milano: Rizzoli, 1963 (che contiene anche Die Wanderung, Die Wunder des Lebens e Der Stern ueber dem Walde)
  • Die frühen Kränze (1906, poesie)
  • Tersites. Ein Trauerspiel (1907, teatro)
  • Emile Verhaeren (1910, saggio sul poeta)
  • Brennendes Geheimnis (1911, novella), trad. Anna Dal Collo, Bruciante segreto, Milano: SugarCo, 1982; Firenze: Passigli, 1988; trad. Emilio Picco, Milano: Adelphi, 2010
  • Erstes Erlebnis. Vier Geschichten aus Kinderland (1911), trad. Loredana De Campi, Quattro storie della prima esperienza, Milano: Rizzoli, 1963; poi come Storia nel crepuscolo, Firenze: Passigli, 1993
  • Geschichte eines Untergangs, (1912, racconto storico), Storia di una caduta, Adelphi (2010)
  • Das Haus am Meer (1912, teatro)
  • Der verwandelte Komödiant. Ein Spiel aus dem deutschen Rokoko (1913)
  • Jeremias (1917, teatro)
  • Erinnerungen an Emile Verhaeren (1917)
  • Das Herz Europas. Ein Besuch im Genfer Roten Kreuz (1918)
  • Legende eines Lebens (1919)
  • Fahrten. Landschaften und Städte (1919)
  • Drei Meister: Balzac, Dickens, Dostojewski (1920, saggi su Balzac, Dickens e Dostoevskij, prima parte di Die Baumeister der Welt), trad. Berta Burgio Ahrens, Tre maestri, Milano: Sperling & Kupfer, 1932
  • Marceline Desbordes-Valmore (1920, sulla poetessa)
  • Romain Rolland. Der Mann und das Werk (1921, saggio sullo scrittore)
  • Brief einer Unbekannten (1922, novella), trad. Berta Burgio Ahrens, Lettera di una sconosciuta, Milano: Sperling & Kupfer, 1932; trad. Ada Vigliani, Milano: Adelphi, 2009
  • Amok. Novellen einer Leidenschaft (1922, novella), trad. Enrico Rocca, Amok, Milano: Sperling & Kupfer, 1930; trad. di Emilio Picco, Milano: Frassinelli, 1992 e Milano: Adelphi, 2004
  • Die Frau und die Landschaft (1922, racconto), traduzione La donna e il paesaggio di Barbara Griffini, Frassinelli, 1992; ; trad. Ada Vigliani, Milano: Adelphi, 2012
  • Die Augen des ewigen Bruders (1922), trad. Anita Rho, Gli occhi dell'eterno fratello, Genova: Il melangolo, 1989; trad. Nada Carli, Pordenone: Studio Tesi, 1994; trad. Ada Vigliani, Milano: Adelphi, 2013 ISBN 978-88-459-2832-1
  • Frans Masereel (1923, con Arthur Holitscher)
  • Die gesammelten Gedichte (1924, poesie)
  • Angst (1920, novella), trad. Luisa Coeta, Angoscia, Milano: SugarCo, 1991; trad. di Ada Vigliani, Paura, Milano: Adelphi, 2011, ISBN 978-88-459-2634-1
  • Der Kampf mit dem Dämon: Hölderlin, Kleist, Nietzsche (1925, saggi su Friedrich Hölderlin, Heinrich von Kleist e Friedrich Nietzsche, seconda parte di Die Baumeister der Welt), trad. Aldo Oberdorfer, La lotta col demone, Milano: Sperling & Kupfer, 1933
  • Vierundzwanzig Stunden aus dem Leben einer Frau, trad. Luisa Coeta, 24 ore nella vita di una donna, Milano: SugarCo, 1991
  • Phantastische Nacht, trad. Barbara Griffini, Notte fantastica, a cura di Cinzia Romani, Milano: Frassinelli, 1992
  • Ben Johnson's »Volpone«. Eine lieblose Komödie in drei Akten. Frei bearbeitet von Stefan Zweig. Mit sechs Bildern nach Aubrey Beardsley (1926)
  • Der Flüchtling. Episode vom Genfer See (1927)
  • Abschied von Rilke (1927)
  • Verwirrung der Gefühle (1927, tre racconti), trad. Berta Burgio Ahrens, Sovvertimento dei sensi, Milano: Corbaccio, 1931,
  • Sternstunden der Menschheit (1927, miniature storiche), trad. Donata Berra, Momenti fatali, Milano: Adelphi, 2009
  • Drei Dichter ihres Lebens: Casanova, Stendhal, Tolstoi (1928, saggi su Giacomo Casanova, Stendhal e Lev Tolstoj, terza parte di Die Baumeister der Welt), trad. Enrico Rocca, Tre poeti della loro vita, Milano: Sperling & Kupfer, 1933
  • Rahel rechtet mit Gott (1929)
  • Buchmendel (1929, racconto); trad. di Ada Vigliani, Mendel dei libri, Milano: Adelphi, 2008, ISBN 978-88-459-2274-9
  • Joseph Fouché. Bildnis eines politischen Menschen (1929, sul politico), trad. Lavinia Mazzucchetti, Fouché: il genio tenebroso, Milano: Mondadori, 1930
  • Das Lamm des Armen (1929, teatro)
  • Die Heilung durch den Geist: Mesmer, Mary Baker Eddy, Freud (1931, saggio su Franz Anton Mesmer, Mary Baker Eddy e Sigmund Freud, trad. Lavinia Mazzucchetti, L'anima che guarisce, Milano: Sperling & Kupfer, 1931; solo Sigmund Freud, prefazione di Italo Alighiero Chiusano, Roma: Lucarini, 1991; intero: Roma: E/O, 2005
  • Marie Antoinette. Bildnis eines mittleren Charakters (1932, biografia di Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena), trad. Lavinia Mazzucchetti, Maria Antonietta - Una vita involontariamente eroica, Milano: Mondadori, 1935
  • Triumph und Tragik des Erasmus von Rotterdam (1934, biografia di Erasmo da Rotterdam), trad. Lavinia Mazzucchetti, Erasmo, Milano: Rusconi, 1994
  • Die schweigsame Frau, Komische Oper in drei Aufzügen (1935, libretto da Ben Jonson per Richard Strauss); trad. Ottone Schanzer, La donna silenziosa
  • Maria Stuart (1935, su Maria Stuarda), trad. Lavinia Mazzucchetti, Maria Stuarda, Milano: Mondadori, 1935; trad. Lorenza Pampaloni, Maria Stuarda: un'eroina tragica, Milano: Rusconi, 1997
  • Gesammelte Erzählungen (1936, 2 voll.: Die Kette e Kaleidoskop)
  • Castellio gegen Calvin oder. Ein Gewissen gegen die Gewalt (1936)
  • Der begrabene Leuchter (1937, novella)
  • Begegnungen mit Menschen (1937)
  • Magellan. Der Mann und seine Tat (1938, biografia di Ferdinando Magellano), trad. Lavinia Mazzucchetti, Magellano, Milano: Frassinelli, 1992
  • Ungeduld des Herzens (1939, romanzo), trad. Umberto Gandini, L'impazienza del cuore, Milano: Frassinelli, 2004
  • Brasilien. Ein Land der Zukunft (1941), trad. Mario Merlini, Brasile: terra dell'avvenire, Milano: Sperling and Kupfler, 1949
  • Schachnovelle (1941); prima edizione italiana " La novella degli scacchi" Sperling & Kupfer - editori, aprile 1947, trad. Lavinia Mazzucchetti ; trad. Simona Martini Vigezzi, Novella degli scacchi, Milano: Garzanti, 1982, con prefazione di Daniele Del Giudice, ivi, er2004
  • Zeit und Welt. Gesammelte Aufsätze und Vorträge 1904–1940 (1943), trad. Emilio Picco, La patria comune del cuore, Milano: Frassinelli, 1993
  • Die Welt von Gestern. Erinnerungen eines Europäers (1944), trad. Lavinia Mazzucchetti, Il mondo di ieri: ricordi di un europeo, Milano: Mondadori, 1979
  • Amerigo. Die Geschichte eines historischen Irrtums (1944), trad. Luisa Paparella, Amerigo, Milano: Mondadori, 1946; Roma: Elliot Edizioni, 2012, introduzione di Andrea Di Consoli
  • Legenden (1945)
  • Balzac. Roman seines Lebens (1946, a cura di Richard Friedenthal)
  • Briefwechsel mit Friderike Zweig 1912–1942 (1951)
  • Richard Strauss – Stefan Zweig. Briefwechsel (1957, a cura di Willi Schuh), trad. Roberto Di Vanni, Vuole essere il mio Shakespeare?: lettere 1931-1936, (con Richard Strauss), Milano: Rosellina Archinto, 2009
  • Fragment einer Novelle (1961, a cura di Erich Fitzenbauer)
  • Maxim Gorki/Stefan Zweig: Briefwechsel. Dokumente (1971, a cura di Kurt Böttcher)
  • Briefe an Freunde (1978, a cura di Richard Friedenthal)
  • Rausch der Verwandlung (1982, a cura di Knut Beck), trad. di Luciana Rotter, Estasi di libertà, Firenze: Barbès Editore, 2011.
  • Verwirrung der Gefühle (1983)
  • The Correspondence of Stefan Zweig with Raoul Auernheimer and with Richard Beer-Hofmann' (1983, a cura di Donald G. Daviau e altri)
  • Das Lamm der Armen und andere Dramen (1984, a cura di Knut Beck)
  • Tagebücher (1984, diario, a cura di Knut Beck)
  • Stefan Zweig / Paul Zech. Briefe 1910–1942 (1984)
  • Briefwechsel mit Hermann Bahr, Sigmund Freud, Rainer Maria Rilke und Arthur Schnitzler (1987, a cura di Jeffrey B. Berlin e altri)
  • Briefwechsel mit Romain Rolland 1910–1940 (1987, 2 voll.)
  • Rainer Maria Rilke und Stefan Zweig in Briefen und Dokumenten (1987, a cura di Donald A. Prater), trad. Antonio Foggi, La coppa di silenzio: lettere 1906-1926, (con Rainer Maria Rilke), Milano: Rosellina Archinto, 1989
  • Clarissa. Ein Romanentwurf (1990, a cura di Knut Beck), trad. Marco Zapparoli, Clarissa, Milano: Frassinelli, 1991
  • La resurrezione di Haendel e altri scritti musicali, trad. Lorenza Venturi, Firenze: Passigli, 1994
  • Vielleicht führen wir zwei verschiedene Sprachen... – Zum Briefwechsel zwischen Joseph Roth und Stefan Zweig. Mit 21 bisher unveröffentlichten Briefen (1996, a cura di Matjaz Birk)
  • Alfons Petzold – Stefan Zweig: Briefwechsel (1998, a cura di David Turner)
  • Meisternovellen: Brennendes Geheimnis, Der Amokläufer, Brief einer Unbekannten, Die Frau und die Landschaft, Verwirrung der Gefühle, Vierundzwanzig Stunden aus dem Leben einer Frau, Episode am Genfer See, Die unsichtbare Sammlung, Schachnovelle (2001, raccolta)
  • Georges Duhamel – Stefan Zweig. Correspondance. L'anthologie oubliée de Leipzig (2001, a cura di Claudine Delphis)
  • Brennendes Geheimnis. Erzählungen: Brennendes Geheimnis, Scharlach, Brief einer Unbekannten, Praterfrühling, Zwei Einsame, Widerstand der Wirklichkeit, War er es?, Ein Mensch, den man nicht vergißt, Unvermutete Bekanntschaft mit einem Handwerk (2002, raccolta)
  • Ausgewählte Werke in vier Bänden (2003)
  • Adam Lux. Zehn Bilder aus dem Leben eines deutschen Revolutionärs. Mit Essays und Materialien (2005)
  • Lettere (4 voll. a cura di Knut Beck, Jeffrey B. Berlin e altri)
    • Briefe 1897–1914 (1995)
    • Briefe 1914–1919 (1998)
    • Briefe 1920–1931 (2000)
    • Briefe 1932–1942 (2005)
  • »Wenn einen Augenblick die Wolken weichen«. Briefwechsel 1912–1942 (2006, a cura di Jeffrey B. Berlin e Gert Kerschbaumer)
  • Hermann Hesse und Stefan Zweig: Briefwechsel (2006, a cura di Volker Michels)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ STEFAN ZWEIG: THE SECRET SUPERSTAR | More Intelligent Life
  2. ^ Stefan Zweig, Il mondo di ieri, trad. di Lavinia Mazzuchetti, Mondadori, p. 28
  3. ^ Inizialmente il testo includeva dodici "miniature", mentre nella nuova edizione del 1940 furono aggiunti Cicero (Cicerone) e Wilson versagt (Il fallimento di Wilson)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Friderike Maria Zweig, Stefan Zweig. Compagno della mia vita; trad. di Ervino Pocar, Milano: Rizzoli, 1947
  • Laurent Seksik, "Gli ultimi giorni di Stefan Zweig", Roma: Gremese 2012

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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