Ada Vigliani

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Ada Vigliani (Torino, 1954) è una traduttrice italiana.

Si è laureata in filosofia all'Università degli studi di Torino con una tesi interdisciplinare su La concezione etica di Robert Musil, relatori Claudio Magris e Vittorio Mathieu. Ha collaborato alla rivista «Filosofia», per la quale si è occupata prevalentemente di filosofia della scienza, pubblicando tra gli altri il saggio dal titolo Karl Popper e John Eccles, il rapporto corpo-mente tra filosofia e scienza (1984) e ha lavorato a lungo come collaboratrice per Tuttolibri, inserto settimanale del quotidiano La Stampa.

Borsista all'Università di Salisburgo sotto la direzione del germanista Walter Weiss, ha insegnato lingua e letteratura tedesca al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino. Ha collaborato con il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Torino con traduzioni di saggistica filosofica. Dal 1983 si dedica alla traduzione e alla cura di opere in lingua tedesca (letteratura e saggistica) per diverse case editrici, tra cui Adelphi, Mondadori, Einaudi, Il Mulino. Nel 2010 ha vinto il Premio Nini Agosti Castellani per la miglior traduzione dell'anno.

Ha contribuito al volume Anima ed esattezza. Letteratura e scienza nella cultura austriaca tra '800 e '900 edito da Marietti con il saggio Musil e gli ordini della realtà (1983). e ha pubblicato «Cultura tedesca» un saggio dal titolo Fra malinconia e ricordo: vagabondaggi e divagazioni letterarie nell'opera di W.G. Sebald (2005). Diverse sono inoltre le attività organizzate in collaborazione con il Goethe Institut di Torino, il Literarisches Colloquium di Berlino e il Centro di ricerca italo-tedesco Villa Vigoni, di cui Vigliani è socio.

[modifica] Bibliografia

Traduzioni
Saggi
  • La concezione etica di Robert Musil. Tesi di laurea.
  • Musil e gli ordini della realtà, in Anima ed esattezza. Letteratura e scienza nella cultura austriaca tra '800 e '900, Marietti, 1983.
  • Karl Popper e John Carew Eccles, il rapporto corpo-mente tra filosofia e scienza, in «Filosofia», 1984.
  • Fra malinconia e ricordo: vagabondaggi e divagazioni letterarie nell'opera di W.G. Sebald, in «Cultura tedesca», 2005.
  • Storia naturale della sofferenza: tracce di pessimismo cosmico nell’opera di W.G. Sebald, in «Nuova Corrente», 2011

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