Hippolyte Taine
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Hippolyte Adolphe Taine (Vouziers, 21 aprile 1828 – Parigi, 5 marzo 1893) è stato un filosofo e storico francese. È considerato il maggior teorico del naturalismo.
Egli elaborò una nuova estetica, secondo la quale l'opera d'arte è determinata da fattori puramente naturali: un'arte vista come prodotto della natura e rappresentata con la precisione della scienza sono i punti base di questa concezione.
| « si può considerare l'uomo come un animale di specie superiore che produce filosofie e poemi press'a poco come i bachi da seta fanno i loro bozzoli e le api i loro alveari » | |
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(Hippolyte Taine)
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Così scriveva Taine nel 1853. Perciò i sentimenti stessi dell'uomo vanno descritti come il risultato di un processo meccanico, chimico o fisico: "il vizio e la virtù sono prodotti come il vetriolo e lo zucchero". L'opera d'arte, come ogni espressione umana, è il risultato di tre fattori: quello ereditario (race), l'ambiente sociale (milieu) e il momento storico (moment).
È evidente il concetto di determinismo: il comportamento non è legato alla libera scelta dell'uomo, ma è condizionato da fattori a lui esterni, come l'educazione, l'ambiente sociale, le malattie, i bisogni economici.
La psicologia è ridotta a semplice fisiologia: i rapporti psicologici dell'uomo dipendono dalla sua condizione fisica.
I racconti devono quindi essere costruiti con distacco, come se si trattasse di casi clinici: l'artista deve raccogliere i documenti umani, studiarli e descriverli con la stessa freddezza dei medici di fronte alla malattia.
[modifica] Frasi famose
"I bambini consolano tutto...tranne il fatto di averne". "Amare è soffrire, non amare è morire".
[modifica] Voci correlate
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