Letteratura tedesca

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La letteratura tedesca raccoglie l'insieme delle opere letterarie scritte in tedesco, per cui vengono incluse la letteratura austriaca, quella della Svizzera tedesca e quella delle altre isole linguistiche tedesche. Si inscrivono nel campo della letteratura anche le opere che non perseguono in maniera diretta un progetto estetico, ma comunque frutto di particolare rigore compositivo, come gli scritti storiografici, delle scienze sociali, di filosofia, di storia della letteratura, inoltre diari ed epistolari.

Le periodizzazioni letterarie sono sempre difficili da delineare. I periodi sono qui ordinati (fin dove sarà possibile) a seconda del loro inizio. In tal modo le interdipendenze tra le varie fasi potranno essere meglio ravvisate.

Alto Medioevo (750-1170 circa)[modifica | modifica wikitesto]

La letteratura dell'alto Medioevo ha conosciuto solo una diffusione orale e, per tale motivo, è andata quasi del tutto perduta. Affidare alla scrittura dei saperi implicava al contempo, quasi sempre, una trascrizione in latino (per esempio le leggi delle tribù germaniche). L'esistenza di un bacino di leggende dell'aristocrazia (canti epici, laudi per il principe, racconti in versi) e di una tradizione lirica (ballate, canzoni d'amore, lamenti funebri, formule magiche) può soltanto essere supposta. Solo per caso ne sono stati registrati dei frammenti negli ambienti monastici. Un esempio ci è fornito dalle formule magiche di Merseburgo (Merseburger Zaubersprüche), due formule di scongiuro che rappresentano l'unica testimonianza scritta della religiosità pagana nell'area linguistica tedesca. La seconda di esse recita:

Phol ende Uuodan
uuorun zi holza.
du uuart demo Balderes
uolon sin uuoz birenkit.
thu biguol en Sinthgunt,
Sunna era suister,
thu biguol en Friia,
Uolla era suister;
thu biguol en Uuodan,
so he uuola conda:
sose benrenki
sose bluotrenki,
sose lidirenki,
ben zi bena,
bluot zi bluoda,
lid zi geliden,
sose gelimida sin

Stando alla lezione più comunemente accettata e condivisa da Ladislao Mittner:

Phol e Wodan cavalcarono verso il bosco;
si storse allora il piede del cavallo di Balder.
Pronunziò allora parole di scongiuro Sinthgunt e Sunna, sua sorella;
pronunziò allora parole di scongiuro Freyja e Volla, sua sorella;
pronunziò allora parole di scongiuro Wodan, come egli sapeva fare alla perfezione
[contro la] slogatura dell'osso, slogatura con sangue,
slogatura di un membro:
“Osso [torni] ad osso, sangue a sangue,
membro a membro; così siano saldamente uniti”.

I primi documenti dell'alto tedesco antico risalgono all'VIII secolo e sono da ricercare in un milieu culturale molto diverso: nel momento dell'impiego della lingua volgare – è qui possibile il parallelismo tra theudisca lingua e lingua vulgaris: indoeuropeo *teuta > gotico thiuda "popolo" (più il suffisso isk a formare thiudisk, come il latino vulgusvulgaris) – come strumento di evangelizzazione e come ausilio per la comprensione dei testi latini (le glosse): la letteratura tedesca nasce nella Germania centromeridionale in ragione del processo di agguagliamento ortografico e lessicale cui i conventi, anche assai distanti, tesero nella loro opera di traduzione, copiatura e conservazione dei manoscritti.

Gli attivissimi scriptoria dell'abbazia di Fulda e San Gallo traghettarono quanto ancora rimaneva della cultura classica oltre il naufragio del Medioevo, come in qualche modo tentò di fare Cassiodoro con il suo Vivarium – sebbene la filosofia scolastica lesse i classici attraverso le lenti a volte deformanti della religione e riprese la teoria, formulata dai padri della Chiesa, dell'«ingiusto possesso», che riconobbe sì agli scrittori pagani una indiscutibile grandezza, ma ingiusta e da armonizzare con la fede.

La prima vera opera in lingua tedesca è ritenuta l'Abrogans, un glossario bilingue latino-tedesco – voluto da Arbeone, vescovo di Frisinga dal 764 al 783 –, che costituisce una raccolta di sinonimi e curiosità linguistiche della tarda romanità. Grande importanza ha l'opera dell'anonimo traduttore del De fide catholica […] contra Judaeos di Isidoro di Siviglia, che primo provò, intorno al 790-800, a regolare l'ortografia di un tedesco ancora in fieri.

L'epoca di Carlo Magno dà nuovo impulso alla cura delle arti e della letteratura (rinascita carolingia): vengono chiamati alla Schola palatina – la scuola, istituita per l'aristocrazia, seguiva gli spostamenti della corte itinerante di Carlo – i maggiori studiosi del tempo, tra cui Alcuino (735-804) e Paolo Diacono (720-799); si raffina il ductus dei copisti, che promuovono la scrittura chiara ed elegante chiamata minuscola carolina; un forte giro di vite, nel tentativo di tenere insieme un impero multiforme attraverso amministratori capaci, viene dato alla scarsa conoscenza che i sacerdoti avevano del latino (Epistola de litteris colendi). L'ampio movimento di riforma culturale, di concezione già preumanista, rallenterà – fino ad arrestarsi del tutto – con i torbidi dinastici che seguirono la morte di Carlo.

Sono del IX secolo le due lunghe parafrasi dei Vangeli, lo Heliand (830 ca.), promosso da Fulda, in sassone antico, ancora allitterante, e il Liber evangeliorum di Otfrid di Weissenburg (800 ca. - 870 ca.), redatto nei nuovi, precursori versi a rima finale (verso otfriediano). Sempre a Fulda venne effettuata la prima copia della preghiera di Wessobrunn, che ha come oggetto la creazione del mondo, e quella dell'unica canzone epica conservatasi in Germania, il Carme di Ildebrando (Hildebrandslied).

Il Carme (redatto nell'800 ca.), l'espressione più alta del tedesco antico, è costituito da 68 versi, nei quali compare – forse per un errore di copia – la prima rima a noi nota: accanto ai versi dallo stile rigidamente stichico, caratteristico della poesia delle origini – che faceva corrispondere ad ogni verso una compiuta unità logica: allitterazione, stile stichico, forte accento sulla prima sillaba delle parole rappresentano quanto vi è di tipicamente germanico nella poesia tedesca – si affiancano i versi dalla metrica ad arco, l'enjambement. La storia vede confrontarsi il vecchio Ildebrando – che combatte al fianco del re Teodorico per riconquistare l'Italia occupata da Odoacre – a suo figlio Adubrando, riproponendo in forma estrema il topos narrativo che oppone uomini della stessa stirpe e dello stesso sangue, nel compimento dell'ineluttabile destino di morte, la wurde. Ma in questa che potremmo definire l'ultima canzone epica bifronte affiora già un Dio dai tratti cristiani.

Il Muspilli (825-30 ca.) è una canzone sul giudizio universale, e forma con la preghiera di Wessobrunn un'ideale parabola della dottrina cristiana. Per celebrare la vittoria di Lodovico III sui Normanni, nell'881, fu invece scritta la Canzone di Lodovico, panegirico del re e poesia pagana e cristiana ad un tempo.

Il baricentro della cultura si sposta da Fulda a San Gallo nella seconda metà del IX secolo, dove operarono Notker Balbulus (840-912) – autore della cronaca leggendaria Gesta Caroli Magni e probabile ideatore della sequenza, canto rimato di argomento devoto basato su melodie liturgiche – e Notker Labeo (950 ca.-1022), detto anche Teutonicus, che tradusse e commentò con grande acribia filologica molti autori latini, tra cui Marziano Capella (De nuptiis Mercurii et Philologiae) e Boezio (De consolatione Philosophiae).

Giuramenti di Strasburgo, Codex latinus 9768, f. 13 (Parigi, Bibl. Nat.)

Vene di diglossia scorrono a fondo in questa fase della poesia e della cultura, così strettamente intrecciate al latino, come nei due componimenti tedeschi dei Carmina Cantabrigensia (il De Henrico e l'Invitatio ad amicam) o nella prima poesia d'amore trasmessaci da un altro codice: du bist min, ich bin din: | des solt du gewis sin. | du bist beslozzen | in minem herzen: | verloren ist das sluzzelin: | du muost och immer drin sin (tu sei mio, io sono tua: | di ciò devi esserne certo. Tu sei chiuso nel mio cuore: | perduta è la piccola chiave: | vi dovrai restare per sempre.

L'impero di Carlo Magno si era diviso tra i figli Ludovico il Germanico, Lotario I e Carlo il Calvo nell'843, con il trattato di Verdun, che avviava il definitivo distacco tra l'area tedesca e quella romanza (già preannunciata dai giuramenti di Strasburgo, nell'841, dove Ludovico e Carlo – stretta l'alleanza in chiave antilotariana – parlano agli eserciti rispettivamente in francicoPro Deo amur et pro christian poblo et nostro commun salvament [...] – e in tedesco – In godes minna ind in thes christânes folches ind unsêr bêdhero gehaltnissî [...] – ). Con la dinastia degli Ottoni (919-1024) la Germania diviene il fulcro di una politica divisa tra Bisanzio e Roma, in piena espansione economica e militare. La cosiddetta «rinascita ottoniana» è però poca cosa rispetto a quella carolingia, sebbene risalgano a questo periodo il Waltharius e l'Ecbasis.

Accanto alla larga produzione didattica e teologica si affiancano le opere – ripensamento in latino di materiali pagani – di Ekkehard I, di Roswitha di Gandersheim, dell'anonimo di Toul e di Tegernsee.

Ekkehard I (909 ca.-973) è forse l'autore del Waltharius manu fortis (altri pensa Gerald, il redattore del prologo). Il poema in esametri latini fu scritto intorno al 970 e narra la fuga di Waltherius d'Aquitania e dell'amata Hintgunt dalla prigionia di Attila. L'opera è un rimaneggiamento di una protocanzone germanica perduta e rappresenta, con la sua lingua dalle modulazioni satiriche e burlesche piene di barbarismi, il primo epos con intenti antiepici, il rovesciamento in chiave cristiana dell'etica del combattimento. Agli ideali guerreschi si sostituisce una humilitas colorita di ironia: Waltharius, che pure affronterà i combattimenti mortali previsti dal genere, fugge portando con sé delle canne da pesca.

Nell'XI secolo emergono testi, di carattere prevalentemente parenetico, in precoce medio alto tedesco a distici rimati. Rappresentazioni salvifiche come lEzzolied (Cantilena di Ezzo, 1065 ca.), i poemi agiografici, lAnnolied (Canzone di Annone, 1077 ca.), l'epica biblica del Vecchio e Nuovo Testamento (Genesi, Esodo, vita di Gesù), esposizioni dogmatiche, poemi escatologici e mariani hanno plasmato questa prima fase della poesia ecclesiastica.

Basso Medioevo (1100-1250 circa)[modifica | modifica wikitesto]

Tardo Medioevo (1250-1500)[modifica | modifica wikitesto]

Umanesimo e Riforma (1450-1600 circa)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Umanesimo e Riforma protestante.

Barocco (1600-1720 circa)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Barocco (letteratura tedesca).

È sinonimo della caduta delle precise e armoniche forme del Rinascimento che lasciano spazio all'amore per gli ornamenti e per il movimento. Il tardo periodo del Barocco che va dal 1720 al 1770 è denominato Rokoko. La spaccatura tra cattolici e protestanti portò alla guerra dei trent'anni. Dopo la guerra la Germania era completamente disastrata, il paesaggio totalmente devastato e le città rase al suolo

Illuminismo (1720-1785 circa)[modifica | modifica wikitesto]

Nel diciottesimo secolo la Germania era divisa in circa 1770 staterelli. In questo periodo si instaurò il despotismo illuminato. Tra i sostenitori del movimento c'erano Federico II di Prussia, Maria Teresa e Giuseppe II d'Austria. Per l'Illuminismo tutto doveva essere codificato con la ragione. Il fantastico e il surreale rimanevano confinati.

Sturm und Drang (1770-1775)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sturm und Drang.

Diversamente da quello che si è portati a pensare, lo Sturm und Drang non è affatto la negazione dell'Illuminismo, e tanto meno nasce quale movimento anti-illuminista. Esso dovrebbe essere considerato più come il naturale prosieguo dell'Illuminismo. La generazione tedesca dello Sturm und Drang non scorgeva nulla di irrazionale nel lasciare che il genio sviluppasse da sé le sue capacità intellettuali: al contrario, irrazionale per gli Stürmer und Dränger era la fredda e accademica imposizione di norme e regole che, attraverso una disincantata profondità storica, venivano collocate in un passato troppo remoto e dunque viste come inattuali ed inutili. In tal modo venne sempre più sviluppandosi il famosissimo culto del genio e una delle prime figure identificate con questo ideale fu William Shakespeare: non a caso molti scrittori si ispirarono alla sua opera. Poiché lo Sturm und Drang fu rappresentativo della presa di coscienza e della reazione allo stato di cose di una classe sociale quale la borghesia, i rappresentanti e i seguaci del movimento opposero il nazionalismo al cosmopolitismo della nobiltà e predilessero dunque la cultura del popolo rispetto a quella della tradizione letteraria. Si dovrebbe tenere conto del fatto che all'incirca nel 1740 la letteratura tedesca si liberò dalle pastoie della filosofia e della retorica, configurandosi come linguaggio più immediato, tendente alla lirica e che, successivamente, all'incirca nel 1760, il Pietismo espresse l'esigenza di una fede più immediata ed emotiva, di un'intensità che arrivasse fino all'estasi. Questi due avvenimenti lasciano vedere lo Sturm und Drang come un Illuminismo privato di un modo di esprimersi troppo filosofico e attento a categorie di conoscenza più «interne». Dal punto di vista del dramma, infatti, in questo periodo il comico ed il tragico si compenetrano e l'analisi del drammaturgo si spinge fino al cercare le motivazioni psichiche di un dato avvenimento viste anche come motore dei suoi protagonisti (secondo la concezione di Lenz). Lo Sturm und Drang e il Neoclassicismo: Si tratta di un movimento sviluppatosi negli anni 70 del settecento in Germania sotto l'ispirazione del giovane Goethe. Il tratto dominante di questa corrente è il titanismo, con questo termine s'indica l'eroe che sfida forze superiori, e che porta fino in fondo la sua lotta anche quando è cosciente che solo la sconfitta lo attende.

Solitamente lo Sturm und Drang ed il Neoclassicismo (meglio Classicismo) tedesco vengono percepiti come movimenti antitetici. In effetti profonde sono le differenze tra i due movimenti culturali: nazionalista il primo, cosmopolita il secondo, tanto per citarne una. Eppure in romanzi come L'Ardinghello di Heinse è possibile trovare il pensiero rousseauiano misto alla idealizzazione della grandezza dell'antica civiltà greca e quindi un avviarsi verso il Classicismo. Questo è uno dei tanti esempi che ci lasciano capire come, anche se non si possa parlare di parentela tra i due movimenti, vi siano state situazioni di "interferenza" tra i due mol Preromanticismo e Romanticismo tedesco. Bisogna anzitutto precisare che il cosiddetto primo Romanticismo, il quale fiorì in città come Jena, presenta una forte componente derivante dal Classicismo, ed ancora una volta il tendente cosmopolitismo ne è un esempio più che eclatante. Ciò nonostante la concezione della natura del primo Romanticismo è chiaramente mutuata dallo Sturm und Drang, ed è quella concezione che vede la natura come luogo utopico. Ancora nel primo Romanticismo (e non solo) c'era la tendenza ad emancipare e razionalizzare argomenti "metafisici" proprio come durante l'Illuminismo. È chiaro che questa caratteristica sia stata ereditata dallo Sturm und Drang prima e dal primo Romanticismo (ma in effetti da tutto il Romanticismo) poi. Tuttavia è nel secondo Romanticismo, che fiorì in città come Heidelberg e Berlino, che si ritrova moltissimo dell'influsso esercitato dallo Sturm und Drang. Il lasciare da parte l'Antichità classica e il ritornare ad un nazionalismo abbastanza accentuato, la tendenza a descrivere nelle opere (e anche ad emularle) personalità profondamente istintive e demoniache e l'accentuarsi dello storicismo, le cui basi furono poste proprio nello Sturm und Drang da Herder, sono chiarissima eredità dello Sturm und Drang. Inoltre il Romanticismo terminò il processo di critica alle istituzioni tradizionali che era stato avviato proprio dallo Sturm und Drang. Anche nel secondo Romanticismo ci fu chi razionalizzò i sentimenti o ciò che rientrava nel "metafisico", ad esempio E.T.A. Hoffmann nelle sue opere razionalizzò l'orrore, precorrendo Edgar Allan Poe, e Jean Paul tese ad emancipare le tematiche metafisiche proprio come nell'Illuminismo. Paradossalmente lo Sturm und Drang diverge - anche se leggermente - dal Romanticismo, quando, durante il secondo Romanticismo, il legame con l'eredità illuminista si fa più sottile e si verte su generi quali la fiaba o la ballata spettrale di cui Bürger con il suo Lenore fu esponente nonché creatore.

Weimarer Klassik (1786-1805)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Weimarer Klassik.

La Weimarer Klassik o Classicismo di Weimar che prende il nome dalla città di Weimar nel Granducato di Sassonia-Weimar (oggi in Turingia) dove vissero negli ultimi anni del XVIII secolo i maggiori esponenti della letteratura dell'epoca: Christoph Martin Wieland, Johann Gottfried Herder, Johann Wolfgang von Goethe e Friedrich Schiller. Viene considerato spesso come l'apogeo della letteratura tedesca.

Romanticismo (1799-1835 circa)[modifica | modifica wikitesto]

Il romanticismo tedesco in Germania (Deutsche Romantik) in letteratura viene suddiviso normalmente in due correnti sviluppatesi in tempi diversi:

Oltre a questi è presente un Gruppo Berlinese del quale fan parte Friedrich de la Motte Fouqué e Adelbert von Chamisso e la Scuola Sveva con Ludwig Uhland e le prime composizioni di Eduard Mörike.

Vengono spesso ascritti al Romanticismo Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, Zacharias Werner e Friedrich Hölderlin che in realtà non sono di facile catalogazione e sarebbe meglio considerarli come autori autonomi ed eclettici influenzati però dalle ideologie del tempo.

Biedermeier (1815-1848 circa) e Vormärz (1830-1850)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Biedermeier e Vormärz.

Il termine Biedermeier compare per la prima volta nel 1855 sulla rivista tedesca "Fliegende Blätter" in riferimento ad una figura parodistica creata da Ludwig Eichrodt ed Adolf Kussmaul: l'insegnante Gottlieb Biedermeier, uomo limitato e per questo soddisfatto della propria esistenza. In realtà Kussmaul ed Eichrodt volevano criticare l'uso tipicamente borghese di chiudersi in casa evitando qualsiasi dibattito esterno, politico o filosofico. Presto il termine venne usato per indicare quei valori borghesi già in declino nell'epoca guglielmina, dal 1906 fu esteso all'arredamento e alle arti visive e, dal 1920 Paul Kluckhon definì un tipo di letteratura Biedermeier.

Esponenti furono Annette von Droste-Hülshoff, Eduard Mörike, Adalbert Stifter, Franz Grillparzer. Tutti accomunati da una visione conservatrice del mondo, dal trarre ispirazione dalla propria regione natale nella descrizione dei paesaggi e dalla Zerrissenheit, lacerazione che li rende poco Biedermeier.

Realismo poetico o borghese (1848-1890 circa)[modifica | modifica wikitesto]

Al Realismo Poetico, corrente realista tipicamente di lingua tedesca, vengono ascritti lo svizzero Gottfried Keller, Wilhelm Raabe, Friedrich Theodor Vischer e soprattutto Theodor Storm che ne è il massimo rappresentante.

Naturalismo (1880-1900)[modifica | modifica wikitesto]

Le nuove tendenze letterarie trovarono la loro prima espressione nella letteratura con la comparsa del Naturalismo. Nel 1889 un gruppo formato da giovani uomini di teatro e critici (tra i quali Otto Brahm e Paul Schlenter) fondò a Berlino il piccolo teatro sperimentale “Freie Bühne”, ispirato dal successo delle rappresentazioni del "Théâtre libre" di André Antoine. Fu aperto con una memoranda esecuzione degli "Spettri" del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen. Il successo dell’impresa fu confermato dalla rappresentazione del dramma di Gerhart Johann Robert Hauptmann: “Vor Sonnenaufgang”, visibilmente influenzato da "La potenza delle tenebre" del grande scrittore russo Lev Tolstoj. Questo primo lavoro naturalistico tedesco, pervaso da uno spirito genuinamente poetico, fu un avvenimento sensazionale, che si ripeté ottenendo ancora maggiore risonanza quattro anni più tardi, con un altro dramma di Hauptmann, “Die Weber”, ispirato dalla rivolta dei tessitori slesiani del 1844. Il naturalismo europeo mirava a introdurre in letteratura i motivi della scienza e della sociologia. E senz’altro da mettere in dubbio di realizzare la prima delle due tendenze, ma gli scrittori tedeschi non aspiravano con particolare vigore neppure alla realizzazione della seconda. La censura prussiana giudicò "Die Weber" un lavoro teatrale rivoluzionario e sospetto che gli animatori del teatro libero fossero socialisti. Il protagonista dei naturalisti è quasi sempre un piccolo uomo, quasi spesso un uomo del tutto insignificante, che è incapace di agire, perché tarato ereditariamente, denutrito e abbruttito dalla’alcool; egli è rappresentato assai spesso solo negativamente, come essere ormai privo di volontà e anche di individualità. Conseguenza di tale situazione psicologica è la staticità strutturale poiché tutto è predeterminato dall’ambiente, nulla può avvenire e il dramma è la rappresentazione della squallida monotonia, con cui l’ambiente si afferma sull’individuo. I naturalisti scoprirono la miseria del proletariato, specialmente di quello delle grandi città; non giunsero mai a porvi rimedio dato che quasi tutti gli autori erano di origine borghese si soffermavano solo a osservare le conseguenze esteriori dello sfruttamento capitalistico, senza svelarne la vera natura, che più spesso non comprendevano bene, seppure avessero la netta intuizione della radicale trasformazione che si era prodotta nelle strutture sociali.

Simbolismo (1890-1920)[modifica | modifica wikitesto]

Impressionismo (1890 - 1914)[modifica | modifica wikitesto]

Espressionismo (1910-1925)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Espressionismo (letteratura)#Espressionismo tedesco.

Dadaismo[modifica | modifica wikitesto]

Neue Sachlichkeit (intorno 1925)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Neue Sachlichkeit.

Letteratura tedesca durante il periodo nazista (1933-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Exilliteratur[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Exilliteratur.

La letteratura dell'esilio Exilliteratur/Emigrantenliteratur è la letteratura degli scrittori che erano costretti di andare in esilio dal proprio paese.

Il termine Exilliteratur è un termine scientifico. Mentre Emigration significa il cambiamento della residenza da un paese all'altro. Il termine è usato anche per indicare le opere di verbotene Literatur che erano pubblicate nei Exilverlagen, anche se lo scrittore decide di rimanere nel proprio paese, cioè non emigra.
Nel XX secolo la letteratura dell'esilio diventa un fenomeno mondiale. Europa, America Latina, Asia e Africa sono i luoghi principale della emigrazione degli scrittori dell'epoca.

La deutsche Exilliteratur emerge negli anni 19331945 come la Literatur der Gegner des Nationalsozialismus. Tutto è iniziato il 10 maggio 1933 con l'incenerimento dei libri. I centri di emigrazione diventano Parigi, Amsterdam, Stoccolma, Zurigo, Praga, Mosca, New York e Messico. Gli scrittori dell'esilio sono Bertolt Brecht, Hermann Broch, Heinrich Mann, Klaus Mann, Thomas Mann, Robert Neumann, Erich Maria Remarque, Anna Seghers und Alice Rühle-Gerstel e altri.

Innere Emigration[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Innere Emigration.

Letteratura tedesca dopo la seconda guerra mondiale (1945-1989)[modifica | modifica wikitesto]

Trümmerliteratur o Kahlschlagliteratur (1945-1950)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trümmerliteratur.

La Trümmerliteratur, cioè "letteratura delle macerie", è un movimento letterario sviluppatosi in Germania immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale grazie all'opera di un gruppo di scrittori che, dopo il buio del periodo nazista, vuole ridare nuova linfa alla cultura tedesca e costruirla direttamente sulle macerie, materiali e spirituali, che la guerra aveva lasciato dietro di sé.

La Trümmerliteratur è l'espressione di una generazione che ha conosciuto la guerra e che dalle sue macerie vuole ripartire, ma senza dimenticare.

L'epoca della Trümmerliteratur è di breve durata: la si può collocare in un periodo di tempo che va dal '45 all'inizio degli anni '50. Non poteva essere altrimenti: all'inizio degli anni '50 la Germania ha già iniziato la propria ricostruzione. All'Ovest si percepiscono già i primi segni di una ripresa economica grazie anche agli aiuti americani, mentre l'Est viene sempre più inglobato nell'area di influenza sovietica.

Nonostante la sua breve durata, la Trümmerliteratur costituisce un momento fondamentale della cultura tedesca della seconda metà del Novecento, in quanto ha posto le basi per una rinascita culturale e per la formazione di una nuova generazione di intellettuali. Per molti di loro, l'esperienza della Trümmerliteratur è il punto di partenza della propria vicenda letteraria personale.

Letteratura nella Repubblica Federale Tedesca[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Letteratura nella RFT .

Letteratura nella Repubblica Democratica Tedesca[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Letteratura nella RDT .

Letteratura in Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Letteratura svizzera.

Letteratura in Austria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Letteratura in Austria.

Letteratura tedesca dopo la svolta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Letteratura tedesca dopo la svolta.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]