Franz Werfel

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Franz Werfel (1940)

Franz Werfel (Praga, 10 settembre 1890Los Angeles, 26 agosto 1945) è stato uno scrittore e drammaturgo austriaco, di origine ebraica, nato nell'epoca dell'impero austro-ungarico.

Contemporaneo e collega di altri intellettuali ebrei e autori come Franz Kafka, Max Brod e Martin Buber, si sposò nel 1929 con Alma Schindler, vedova del compositore Gustav Mahler, che per lui divorziò dall'architetto Walter Gropius[1]. La fama letteraria gli venne nel 1933 con la pubblicazione de I quaranta giorni del Mussa Dagh, vero e proprio racconto epico della resistenza armena e del genocidio di quel popolo ad opera dei Turchi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente alla corrente espressionistica fin dagli anni immediatamente antecedenti la prima guerra mondiale, esordì con dei volumi di liriche, L'amico del mondo (del 1911) e Noi siamo (del 1913). Allo scoppio del conflitto mondiale, nonostante la sua indole votata al pacifismo, si arruolò nell'esercito austriaco per combattere sul fronte russo e servire in mansioni di ufficio stampa.

Successivamente, terminata la guerra, si trasferì a Vienna e quindi, con l'Anschluss, in Francia. Nel timore di una espansione del nazismo, scelse - all'inizio della seconda guerra mondiale - di trasferirsi definitivamente in USA, dove vivrà fino alla morte.

Fra le opere di Werfel - letterato attratto in particolare dal teatro - si ricordano, oltre ai romanzi Il colpevole non è l'assassino, ma la vittima (1920), I quaranta giorni del Mussa Dagh (1933), Nel crepuscolo di un mondo (1937) e Una scrittura femminile azzurro pallido (1955), i drammi storici Juarez e Massimiliano (del 1924) e Jacobowsky ed il colonnello (scritto poco prima della morte).

Il cineasta Henry King trasse nel 1943 dal suo Poema di Bernadette, biografia della santa di Lourdes (scritto due anni prima e nel quale lo scrittore manifesta le sue simpatie verso il Cattolicesimo) un film di grande impatto emotivo e successo popolare.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Cecilia o i vincitori: tentativo di romanzo (Cella, oder Die Uberwinder: versuch eines Romans) (romanzo?)
  • Il colpevole non è l'assassino ma la vittima (1920)
  • I quaranta giorni del Mussa Dagh (Die vierzig Tage des Mussa Dagh, 1933)
  • Nella casa della gioia
  • Un mondo al crepuscolo (1937)
  • Una scrittura femminile azzurro pallido (Eine blassblaue Frauenschrift, 1955)
  • Verdi. Il romanzo dell'opera (romanzo?)

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Jacobowsky ed il colonnello
  • Juarez e Massimiliano (1924)

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • L'amico del mondo (1911)
  • Noi siamo (1913)

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Anniversario dell'esame di maturità (Der Abituriententag)
  • Ascoltate la voce. Dio costruisce, quando distrugge (Horet die Stimme)
  • Barbara
  • Il segreto di un uomo
  • Morte di un piccolo borghese (Der Tod des Kleinburgers)
  • Piccoli amori (Kleine Verhaltnisse)
  • Un posto in paradiso (Der Veruntreute Himmel, 1939)
  • Poema di Bernadette (1941)
  • Il pianeta dei nascituri (Stern der Ungeborenen, 1946)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La lunga vita di Alma Mahler, “musa del secolo”

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