Petrópolis

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Petrópolis
comune
Petrópolis – Stemma Petrópolis – Bandiera
Petrópolis – Veduta
Localizzazione
Stato Brasile Brasile
Stato federato Bandeira do estado do Rio de Janeiro.svg Rio de Janeiro
Mesoregione Rio de Janeiro
Microregione Serrana
Amministrazione
Prefetto Rubens Bomtempo (PSB)
Territorio
Coordinate 22°30′18″S 43°10′44″W / 22.505°S 43.178889°W-22.505; -43.178889 (Petrópolis)Coordinate: 22°30′18″S 43°10′44″W / 22.505°S 43.178889°W-22.505; -43.178889 (Petrópolis)
Altitudine 838 m s.l.m.
Superficie 796 km²
Abitanti 295 917 (2010)
Densità 371,76 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 25680-000
Fuso orario UTC-3
Nome abitanti petropolitano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Brasile
Petrópolis
Petrópolis – Mappa
Sito istituzionale

Petrópolis è una città del Brasile di 295 917 abitanti, situata nello stato federale di Rio de Janeiro, a circa 68 km dal Rio de Janeiro. È conosciuta come la “città imperiale” del Brasile.

Collocata tra le foreste della Serra dos Órgãos, nella valle dei fiumi Quitandinha e Piabanha, Petrópolis è una popolare destinazione di vacanza brasiliana. Oltre alla bellezza del circondario, la principale attrazione è costituita dal palazzo estivo dell'ex famiglia imperiale brasiliana, che attualmente ospita il Museo imperiale brasiliano, specializzato nella storia imperiale.

Petrópolis contiene anche il Laboratório Nacional de Computação Científica (LNCC), unità di ricerca del Ministero della Scienza e Tecnologia del governo federale brasiliano.

La città è stata nominata “città di Pietro” in omaggio all’imperatore Pietro II del Brasile, il secondo monarca della nazione e figlio di Pietro I del Brasile. Era la residenza estiva dell’impero e degli aristocratici nel secolo XIX, e la capitale ufficiale dello stato di Rio de Janeiro tra 1894 e 1902.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Museo Imperiale

Tra 1722 e 1725, Bernardo Soares de Proença aprì una strada per collegare il Rio de Janeiro allo stato di Minas Gerais, attraverso la Serra da Estrela. Nel 1830, mentre viaggiava per questa strada diretto a Minas Gerais, l’imperatore Pietro I notò durante il tragitto una zona dal clima particolarmente gradevole, in particolare quando era alla fattoria di Correia, un padre cattolico. Siccome la sorella ed erede di Correia rifiutava di vendere la proprietà, l’imperatore comprò la fattoria vicina di Córrego Seco. Così ci fece costruire il suo palazzo estivo, lavori di cui non vide tuttavia mai il termine, dato che lasciò il governo nel 7 luglio del 1831.[2] Nel 1843, suo figlio Pietro II del Brasile, riprendendo i piani del padre, intraprese la fondazione della città di Petrópolis e continuò la costruzione del suo palazzo estivo. Gli aristocratici della corte non tardarono a stabilirci le proprie residenze.[1]

Oggi il palazzo di Pietro è il Museo Imperiale, una delle principali attrazioni della “Città Alpina” di Petrópolis, così come la cattedrale di San Pietro d’Alcântara, il Palazzo di Cristallo e la Casa di Alberto Santos-Dumont. La “Città Imperiale” è diventata la destinazione di artisti, intellettuali e celebrità e, durante il secolo XX, una delle principali attrazioni turistiche del paese.

Nel 1845, degli agricoltori tedeschi della Renania furono incoraggiati ad immigrare e a trasferirsi sulle terre dell’imperatore, per dare ai dintorni del palazzo un ambiente urbano gradevole. La colonia di Petrópolis è stata fondata nel 16 marzo del 1843 e è diventata una città nel 1857.[1] La strada che collega la città a Rio de Janeiro è stata inaugurata nel 1928. Il progetto urbano è stato realizzato dall’ingegnere Julius Friedrich Koeler.

Durante una visita all’Esposizione Universale del 1876, a Filadelfia, Pietro II s'impressionò per quella che fu presentata come la nuova invenzione di Alexander Graham Bell, il telefono, e fece installare un collegamento tra il suo palazzo estivo e la sua fattoria.

Dopo l’avvento della Repubblica e l’esilio della famiglia imperiale nel 1889, la città ha continuato ad avere un ruolo importante nella storia brasiliana. Era scelta di frequente come residenza estiva per i presidenti della repubblica, chi alloggiavano nel Palazzo di Rio Negro. Nel 1903, questo palazzo ha visto la firma del Trattato di Petrópolis, con la Bolivia, con il quale il Brasile ha annesso il territorio dell’Acre.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Petrópolis à situata alla latitudine di 22° 30' 18" sud e longitudine di 43° 10' 44" ovest, all’altitudine di 838 metri. La città è situata a 68 km dal Rio de Janeiro.

La popolazione di Petrópolis era di 295 917 abitanti, d'accordo con il censimento brasiliano di 2010. L’area del municipio è di 796 km².[3] Lei è il principale centro urbano della Microregione Serrana della mesoregione metropolitana di Rio de Janeiro.

Il clima è una varietà d’altitudine del Clima oceanico, (Classificazione dei climi di Köppen Cfb), con degli estati umidi. La precipitazione è di circa 2 400 mm all’anno. La temperatura è amena, con media annuale di circa 19 °C. Nei mesi più caldi, la temperatura media è di 23 °C e, nei più freddi, di 15 °C. D'accordo con l‘Istituto Nazionale di Meteorologia, la temperatura più bassa già registrata è stata di -0,7 °C, nel 2 agosto del 1955, e la più alta di 36,6 °C, nel 6 novembre del 2009.

Personalità connesse a Petrópolis[modifica | modifica sorgente]

Cattedrale di Petrópolis
Palazzo Quitandinha
A Encantada, la casa di Santos Dumont
Palazzo di Cristallo
Bauernfest

Petrópolis è stata l’ultima residenza di Stefan Zweig e di sua seconda moglie, Lotte, che si sono suicidati nel 1942. È previsto di fare un museo di questa casa, la Casa Stefan Zweig.

L’aviatore Alberto Santos Dumont possedeva una casa a Petrópolis, chiamata “A Encantada” (“L’Incantata”). Questa casa è diventata un museo.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Le principali attrazioni turistiche della città sono:

  • Casa del Barone di Mauá
  • Casa del Barone e Visconte di Arinos
  • Casa della Ipiranga (la ” Casa dei Sette Errori”)
  • Casa della Principessa Isabella
  • Casa del Visconte di Caeté
  • Casa di Joaquim Nabuco
  • Casa di Ruy Barbosa
  • Casa di Santos Dumont
  • Castello del Barone di Itaipava
  • Colle Açu (Parco Nazionale Serra dos Órgãos)
  • Distretto di Itaipava
  • Duomo di San Pietro di Alcantara col Mausoleo Imperiale
  • Giri turistici di Taquaril, Brejal ed Araras
  • Monastero della Vergine
  • Museo di Cera di Petrópolis[4]
  • Museo Imperiale
  • Palazzo di Cristallo
  • Palazzo Grão Pará
  • Palazzo Quitandinha
  • Palazzo Rio Negro
  • Parco Municipale di Petrópolis,
  • Trono di Fatima
  • Valparaiso (Centro Gastronomico ed Intrattenimento di Petrópolis)
  • Bauernfest (Festival annuale in onore agli immigrati tedeschi)

Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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