Naturalizzazione

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La naturalizzazione è la concessione della cittadinanza a uno straniero, a seguito di un atto della pubblica autorità, subordinatamente alla sussistenza di determinate condizioni (tra cui possono esserci, ad esempio, la residenza per un lungo periodo di tempo sul territorio nazionale, l'assenza di precedenti penali, la rinuncia alla cittadinanza d'origine ecc.) o per meriti particolari o per matrimonio. In molti ordinamenti, a sottolinearne la solennità, il provvedimento di concessione della cittadinanza è adottato, almeno formalmente, dal Capo di Stato.

[modifica] Naturalizzazione in specifiche nazioni

In Italia la naturalizzazione si può ottenere dopo aver risieduto stabilmente nel territorio nazionale per almeno 10 anni, ridotti a 5 anni per i cittadini di altri stati membri dell'Unione europea. La cittadinanza si acquisisce inoltre, su richiesta per matrimonio con un cittadino italiano (in questo caso la concessione della cittadinanza è indipendente dalla residenza) e, su concessione del presidente della Repubblica, per meriti particolari.

Nella Repubblica di San Marino si può acquisire la cittadinanza dopo 30 anni di residenza nel territorio della repubblica, mentre sposando un cittadino sammarinese dopo 15 anni di matrimonio.[1]

In Argentina bastano due anni di residenza per ottenere la cittadinanza.

In molte nazioni del Golfo Persico, come Emirati Arabi Uniti ed Arabia Saudita, non è possibile ottenere la cittadinanza né per durata di residenza né per nascita sul territorio.

[modifica] Note

  1. ^ Legge "sulla cittadinanza" del 30 novembre 2000 n.114, e successiva modificazione con Legge 17 giugno 2004 n.84

[modifica] Voci correlate

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