Stato autoritario

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Per Stato autoritario (o generalmente autoritarismo) si intende una entità statale e/o una forma di governo in cui la sovranità è esercitata da un partito egemone o da un dittatore. È una rivisitazione in chiave moderna dell'assolutismo monarchico. Pur essendo presente una rappresentanza politica, quest'ultima è fortemente limitata dal potere del governo[1].

Il pilastro fondamentale di uno Stato autoritario è la figura di capo o dittatore. Questo uomo forte concentra su di sé tutti i poteri dello Stato, arrivando a confondersi con esso, e assume la funzione di guida suprema della nazione[2].

Lo Stato autoritario si differenzia dallo Stato totalitario perché il potere dell'autorità di governo non penetra totalmente il tessuto sociale del Paese.

Analisi del termine[modifica | modifica sorgente]

Il termine autoritarismo, derivante da "autorità", è stato inventato dalla propaganda del regime fascista per descrivere, in accezione positiva, il governo autoritario del Regno d'Italia. In seguito alla disfatta del regime, il termine ha assunto un carattere fortemente negativo, indicando un abuso di autorità, ed in modo particolare, per denotare la "cattiva autorità"[3].

Questo abuso del potere dominante, volto al controllo della popolazione, schiaccia inevitabilmente le libertà individuali. Per questo motivo, oggi la parola autoritarismo ha un significato che può essere considerato il contrario di libertà[3].

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Le caratteristiche principali dello stato autoritario sono:

  • Abolizione dello Stato di diritto dei principi di legalità. L’attività del potere pubblico viene esercitata al di sopra della legge e senza garanzie per i cittadini. Il Capo ed i vertici dello Stato, non sottostanno a nessun organo di controllo, quindi non è possibile alcun accertamento delle responsabilità dell'operato dei vertici del regime.
  • Limitazione dei diritti individuali fondamentali, come: la libertà personale, di parola, di manifestazione del pensiero, di libertà di stampa.
  • Limitazione del pluralismo politico. Viene esercitata la repressione di qualsiasi forma di dissenso con il divieto di costituire associazioni o organizzazioni private, diverse da quelle espressamente autorizzate, e la creazione di un partito unico
  • La soppressione della libertà sindacale.
  • La sostituzione degli organi elettivi, con organi di nomina governativa.
  • L’accentramento statale, strutturando un apparato burocratico, basato su rigidi principi gerarchici.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Forme di Stato
  2. ^ Stato autoritario
  3. ^ a b Giovanni Sartori, La democrazia in 30 lezioni, pag. 40: "Autoritarismo viene da "autorità", ed è stato coniato dal fascismo come termine apprezzativi, per poi essere rovesciato alla sconfitta del fascismo e del nazismo, per denotare la “cattiva autorità”, e cioè un abuso e un eccesso di autorità che schiacciano le libertà. In tal caso direi che oggi, più che rappresentare l’opposto di democrazia, il termine autoritarismo sta a significare il contrario di libertà."

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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