Angelus Silesius

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Angelus Silesius

Angelus Silesius (Breslavia25 dicembre 1624 – 9 luglio 1677) è stato un poeta e mistico tedesco.

Il padre si trasferì da Cracovia nel 1618 e divenne cittadino di Breslavia, Johann fu educato in ambiente Luterano e studiò scienza e medicina. In un primo tempo fu medico presso il duca di Württemberg-Oels, dove conobbe Abraham von Franckenberg, che lo influenzò profondamente e la cui biblioteca ereditò nel 1652. Sotto pressione del potere imperiale asburgico per il ritorno al cattolicesimo, Silesius entrò nella Chiesa Cattolica Romana nel 1652. Nel 1654 Silesius ricevette dall'imperatore lo status imperiale-reale (kaiserlich-königlich) di medico di corte. Nel 1661 prese gli ordini e divenne prete, diventando aiutante del Principe vescovo di Breslau. Morì nel monastero di San Matteo a Breslavia il 9 luglio del 1677

Nel 1657 Silesius con il titolo Heilige Seelenlust, oder geistliche Hirtenlieder der in ihren Jesum verliebten Psyche pubblica una collezione di 205 inni, alcuni dei più belli come Liebe, die du mich zum Bilde deiner Gottheit hast gemacht e Mir nach, spricht Christus, unser Held, sono stati adottati dalla Chiesa Protestante Tedesca. Più interessante, tuttavia, è lo Geistreiche Sinn-und Schluss-reime del 1657, in seguito chiamato Cherubinischer Wandersmann ("Il Cherubino pellegrino") nel 1674. È una collezione di "Reimsprüche" o distici rimati che danno corpo ad un panteismo mistico derivato principalmente dalle opere di Jakob Böhme e dei suoi successori. Silesius si dilettava particolarmente nei sottili paradossi del misticismo. L'essenza di Dio, per esempio, è definita dall'amore; Dio egli diceva, non può amare nulla che gli sia inferiore; ma non può divenire un oggetto d'amore per sé stesso se non, per così dire, uscendo da sé stesso, senza manifestare il suo essere infinito in una forma finita; in altre parole diventando uomo. Dio e l'uomo quindi sono essenzialmente Uno.

La Catholic Encyclopedia difende Silesius dalle accuse di panteismo. I suoi scritti sono ortodossi; il "Cherubino pellegrino" è stato pubblicato con l'Imprimatur ecclesiastito e, nella prefazione, l'autore stesso spiega i suoi "paradossi" in un senso ortodosso, ripudiando ogni possibile interpretazione panteista.

Silesius scrisse anche prosa, in particolare una serie di trattati contro il Protestantesimo, sotto il titolo Ecclesiologia.

Indice

[modifica] Citazioni

Questa frase fu presa dallo scrittore Jorge Luis Borges come la definizione della poesia

(DE)
« Die Rose ist ohne warum; Sie blühet, weil Sie blühet, sie acht nicht mit ihrer selbst,fragt nicht,ob man sie sieht  »
(IT)
« La rosa è senza un perché; fiorisce perché fiorisce, non tiene conto di se stessa,non chiede se viene vista  »


[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

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