Cherubino
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Cherubino è un tipo di angelo, presente, in ordine storico: nell'Ebraismo, nel Cristianesimo e nell'Islamismo.
Nella letteratura compaiono per la prima volta nel libro della Genesi 3:24 "E esiliò (il Signore Dio) l'uomo e pose a oriente del giardino Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante per custodire la via dell'albero della vita."
I Cherubini, secondo la classificazione delle schiere angeliche - sono posti "oltre il trono di Dio", espressione metaforica per indicare l'estrema vicinanza a Dio ed al suo potere; sono posti a guardia della luce e delle stelle. Si crede che, anche se sono stati rimossi dal piano reale e materiale degli uomini, la luce divina che essi filtrano giù dal cielo possa ancora toccare le vite umane.
Secondo l'Antico Testamento hanno quattro ali e quattro facce, ovvero una di uomo, una di cherubino, una di leone ed infine una di aquila, mentre nell'iconografia classica ed artistica, sono raffigurati con volti umani, spesso giovani o bambini, di rarissima bellezza e splendore.
I Cherubini sono considerati dediti alla protezione. Essi stanno a guardia dell'Eden e del trono di Dio.
Il loro grado tra gli angeli non è certo, ma vengono comunque posti nella Prima Sfera. Alcuni li credono essere un ordine di angeli; altri li credono una classe al di sopra di ogni altro angelo. I Cherubini hanno una perfetta conoscenza di Dio, superata soltanto dall'amore di Dio dei Serafini.
Quanto al nome dei Cherubini, esso ci rivela il loro potere di conoscere e di contemplare la Divinità, la loro attitudine a ricevere il dono di luce più alto e a contemplare la dignità del Principio divino nella sua potenza originaria, la loro capacità di riempirsi del dono della saggezza e di comunicarlo, senza invidia, a quelli del secondo ordine...
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[modifica] Riferimenti Biblici
Essi vengono menzionati di solito al plurale nella Bibbia in Genesi3,24, Esodo25,18-22, Esodo26,1, Esodo26,31, Esodo36,8, Esodo36,35, Esodo37,7-9, Numeri7,89, 1Samuele4,4, 1Re6,23-35, 1Re7,29, 1Re7,36, 1Re8,6-7, 2Re19,15, 1Cronache13,6, 1Cronache28,18, 2Cronache3,7-14, 2Cronache5,7-8, Salmi80,1, Salmi99,1, Isaia37,16, Ezechiele10,1-22, Ezechiele11,22, Ezechiele41,18-25, Ebrei9,5.
Essi vengono menzionati nella Bibbia anche al singolare in Esodo25,19, Esodo37,8, 2Samuele22,11, 1Re6,25-26, 2Cronache3,11-12, Salmi18,10, Ezechiele9,3, Ezechiele10,9-14, Ezechiele28,14-16, Ezechiele41,18-19.
[modifica] Riferimenti islamici
Per quanto nella tradizione islamica i Cherubini siano chiamati qarubiyyūn, Alessandro Bausani identifica nella parola mukarrabūn - presente in Cor. IV:172; LVI:11 e LXXXIII: 21, 28 - questo tipo di schiera angelica che ha il fine precipuo di attorniare il trono celeste, tessendo senza cessa le lodi dell'Eterno.
[modifica] Riferimenti storici e letterari
Nel cristianesimo medievale il Cherubino è una delle nature angeliche, o spiriti celesti. Normalmente in gruppo, i Cherubini si situano nella prima gerarchia angelica e in quanto tali sono nominati da Dante nel Canto XXVIII (v. 99) del Paradiso.
Per estensione, si definisce cherubino un fanciullo di particolare grazia e bellezza. Di qui il nome del personaggio del paggio nelle Nozze di Figaro di Mozart.
[modifica] Membri dei Cherubini
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Nomi di Cherubini conosciuti o ipotizzati:
[modifica] Araldica
In araldica, il termine Cherubino è utilizzato per indicare una testa di puttino, in maestà, sostenuta da due ali spiegate: in questa veste iconografica i cherubini sono spesso raffigurati dalla tradizione pittorica italiana. Taluni stemmi di araldica civica straniera portano il cherubino con le ali incrociate.
[modifica] Altre lingue
- Leonese: Querubín

