Le nozze di Figaro

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Le Nozze di Figaro
Title page Nozze di Figaro.jpg
Locandina della prima rappresentazione.
Titolo originale Le nozze di Figaro, ossia la folle giornata
Lingua originale Italiano
Genere Opera buffa
Musica Wolfgang Amadeus Mozart (partitura online)
(spartito online)
Libretto Lorenzo Da Ponte (libretto online)
Fonti letterarie Le mariage de Figaro di Beaumarchais 1778
Atti quattro
Epoca di composizione ottobre 1785 - 29 aprile 1786
Prima rappr. 1 maggio 1786
Teatro Burgtheater di Vienna
Prima rappr. italiana 27 marzo 1815
Teatro Milano, Teatro alla Scala
Versioni successive

29 agosto 1789, Hofoper di Vienna

Personaggi

Il Conte di Almaviva (baritono)
La Contessa di Almaviva (soprano)
Susanna (soprano), promessa sposa di Figaro
Figaro (basso-baritono)
Cherubino, paggio del Conte (soprano o mezzosoprano en travesti)
Marcellina (soprano o mezzosoprano)
Bartolo, medico di Siviglia (basso)
Basilio, maestro di musica (tenore)
Don Curzio, giudice (tenore)
Barbarina (soprano o mezzosoprano), figlia di Antonio
Antonio, giardiniere del Conte e zio di Susanna (basso)
Coro di paesani, di villanelle e di vari ordini di persone

Autografo I e II atto: Berlino, Staatsbibliothek. III e IV atto e le parti dei fiati e dei timpani del Finale II: Cracovia, Biblioteca Jagiellońska

Le Nozze di Figaro, ossia la folle giornata (K 492) è un'opera lirica di Wolfgang Amadeus Mozart. È la prima delle tre opere italiane scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo Da Ponte.

Musicato da Mozart all'età di ventinove anni, il testo dapontiano fu tratto dalla commedia Le mariage de Figaro di Beaumarchais (autore della trilogia di Figaro: Il barbiere di Siviglia, Le nozze di Figaro e La madre colpevole).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le nozze di Figaro è una delle più famose opere di Mozart, ed è la prima di una serie di felici collaborazioni tra Mozart e Da Ponte, che ha portato anche alla creazione del Don Giovanni e Così fan tutte.

Fu Mozart stesso a portare una copia della commedia di Beaumarchais a Da Ponte, che la tradusse in lingua italiana (ai tempi la lingua ufficiale dell'opera lirica) e che (d'accordo con Mozart) rimosse tutti gli elementi di satira politica dalla storia.
L'opera fu scritta da Mozart in gran segreto (la commedia era stata vietata dall'Imperatore Giuseppe II, poiché attizzava l'odio tra le varie classi sociali). Egli impiegò sei settimane per completarla (famoso è il finale del secondo atto, scritto in una notte, un giorno e una successiva notte di lavoro continuato). Eppure fu solo dopo aver convinto l'Imperatore della rimozione delle scene politicamente più discusse che questi diede il permesso di rappresentare l'opera.

Inoltre, la scena finale del terzo atto, che comprendeva un balletto e una pantomima, si dovette scontrare con un divieto imperiale di rappresentare balli in scena. Racconta Da Ponte, nelle sue Memorie, che lui e Mozart, non intendendo rinunciare al finale come l'avevano concepito, invitarono l'imperatore ad assistere a una prova, dove eseguirono quel pezzo muto. L'imperatore subito ordinò che la musica fosse reinserita.

Così Le nozze di Figaro, finita di comporre il 29 aprile, fu messa in scena al Burgtheater di Vienna, il 1º maggio, 1786 con Nancy Storace (Susanna), Francesco Benucci (Figaro) e Michael Kelly (tenore) (Basilio e Don Curzio) diretta dal compositore nelle prime due rappresentazioni e da Joseph Weigl nelle repliche. Ottenne un successo strepitoso, al punto che l'imperatore dovette emanare un decreto per limitare le richieste di bis, in modo che le repliche non durassero troppo. Ancor più grande fu il successo a Praga, dove (a detta di Mozart) "non si suona, non si canta, non si sente altro che Figaro."

L'opera è in quattro atti e ruota attorno alle trame del Conte d'Almaviva, invaghito della cameriera della Contessa, Susanna, sulla quale cerca di imporre lo "ius primae noctis". La vicenda si svolge in un intreccio serrato e folle, in cui donne e uomini si contrappongono nel corso di una giornata di passione travolgente, piena sia di eventi drammatici che comici, e nella quale alla fine i “servi” si dimostrano più signori e intelligenti dei loro padroni. L'opera è per Mozart (e prima di lui per Beaumarchais) un pretesto per prendersi gioco delle classi sociali dell'epoca che da lì a poco saranno travolte dai fatti con la Rivoluzione francese. L'intera vicenda può anche essere letta come una metafora delle diverse fasi dell'amore: Cherubino e Barbarina rappresentano l'amore acerbo, Susanna e Figaro l'amore che sboccia, il Conte e la Contessa l'amore logorato e senza più alcuna passione, Marcellina e don Bartolo l'amore maturo.

Nel 1789 le repliche viennesi vedono la partecipazione di Adriana Ferraresi Del Bene come Susanna. Mozart scrisse per lei le arie "Al desio di chi t'adora" K 577 in sostituzione "Deh vieni non tardar" ed "Un moto di gioia" K 579 in sostituzione di "Inginocchiatevi".

La trama [modifica | modifica sorgente]

Primo atto[modifica | modifica sorgente]

Il mattino del giorno delle proprie nozze, Figaro e Susanna sono nella stanza che il Conte ha destinato loro. Figaro misura la stanza mentre Susanna si prova il cappello che ha preparato per le nozze."è una bella canzone che richiama i gusti soavi e la brezza del poeta" così dice la parte centrale dell' opera in cui Figaro si compiace della generosità del Conte, ma Susanna insinua che quella generosità non è disinteressata: il Conte vuol rivendicare lo ius primae noctis , che egli stesso aveva abolito. Le brame del Conte sono favorite da Don Basilio, maestro di musica. Figaro si irrita e trama una vendetta. Anche la non più giovane Marcellina è intenzionata a mandare all'aria i progetti di matrimonio di Figaro e reclama, con l'aiuto di Don Bartolo, il diritto a sposare Figaro in virtù di un prestito concessogli in passato e mai restituito. Don Bartolo, del resto, gode all'idea di potersi vendicare dell'ex "barbiere di Siviglia", che aveva aiutato il Conte a sottrargli Rosina, l'attuale Contessa. Entra il paggio Cherubino per chiedere a Susanna di intercedere in suo favore presso la Contessa: il giorno prima il Conte, trovandolo solo con Barbarina (figlia dodicenne del giardiniere Antonio), si è insospettito e lo ha cacciato dal palazzo. L'arrivo improvviso del Conte lo costringe a nascondersi e ad assistere suo malgrado alle proposte galanti che il Conte rivolge alla cameriera. Ma anche il Conte deve nascondersi a Don Basilio, che rivela a Susanna le attenzioni rivolte dal paggio alla Contessa. Spinto dalla gelosia, il Conte esce dal nascondiglio, poi, scoprendo a sua volta il paggio, monta su tutte le furie. Entrano i contadini che ringraziano il Conte per aver abolito il famigerato ius primae noctis.
Il Conte, con un pretesto, rimanda il giorno delle nozze e ordina la partenza immediata di Cherubino per Siviglia dove dovrà arruolarsi come ufficiale del suo reggimento. Figaro si prende gioco del paggio con una delle arie più celebri dell'opera, "Non più andrai, farfallone amoroso".

Secondo atto[modifica | modifica sorgente]

Copertina dell'edizione del 1786

Susanna rivela all'addolorata Contessa le pretese del Conte. Entra Figaro ed espone il suo piano di battaglia: ha fatto pervenire al Conte un biglietto anonimo dove si afferma che la Contessa ha dato un appuntamento a un ammiratore per quella sera. Quindi suggerisce a Susanna di fingere di accettare l'incontro col Conte: Cherubino (che non è ancora partito) andrà al posto di lei vestito da donna, così la Contessa smaschererà il marito, cogliendolo in fallo. Tuttavia, mentre il travestimento del paggio è ancora in corso, il Conte sopraggiunge e, insospettito dai rumori provenienti dalla stanza attigua (dove la Contessa ha rinchiuso Cherubino), decide di forzare la porta. Ma Cherubino riesce a fuggire saltando dalla finestra e Susanna ne prende il posto.
Quando dal guardaroba esce Susanna invece di Cherubino, il Conte è costretto a chiedere perdono alla moglie. Entra Figaro che spera di poter finalmente affrettare la cerimonia nuziale.
Irrompe però il giardiniere Antonio che afferma di aver visto qualcuno saltare dalla finestra della camera della Contessa. Figaro cerca di parare il colpo sostenendo di essere stato lui a saltare. Ma ecco arrivare con Don Bartolo anche Marcellina che reclama i suoi diritti: possiede ormai tutti i documenti necessari per costringere Figaro a sposarla.

Terzo atto[modifica | modifica sorgente]

Mentre il Conte si trova nella sua stanza pensoso, la Contessa spinge Susanna a concedere un appuntamento galante al Conte, il quale però si accorge dell'inganno e promette di vendicarsi.
Il giudice Don Curzio entra con le parti contendenti e dispone che Figaro debba restituire il suo debito e sposare Marcellina, ma da un segno che Figaro porta sul braccio si scopre ch'egli è il frutto di una vecchia relazione tra Marcellina e Don Bartolo, i quali sono quindi i suoi genitori .
Marcellina è lietissima di aver ritrovato il figliolo, ma in quel mentre sopraggiunge Susanna con la somma necessaria a riscattare Figaro liberandolo dall'obbligo di sposare Marcellina: vedendoli abbracciati Susanna dapprima s'infuria, poi, compresa la felice situazione, si unisce alla gioia di Figaro e dei due più anziani amanti.
Marcellina acconsente alla tardiva proposta di matrimonio dallo stesso Don Bartolo e condona il debito come regalo a Figaro per le nozze con Susanna, Don Bartolo porge invece una somma di denaro; il Conte invece monta su tutte le furie.

La Contessa intanto, determinata a riconquistare il marito, detta a Susanna un bigliettino, sigillato da una spilla, per l'appuntamento notturno, da far avere al Conte. Modificando il piano di Figaro, e agendo a sua insaputa, le due donne decidono che sarà la stessa Contessa e non Cherubino a incontrare il Conte al posto di Susanna.
Mentre alcune giovani contadine recano ghirlande per la Contessa, Susanna consegna il biglietto galante al Conte che si punge il dito con la spilla. Figaro è divertito: non ha visto, infatti, chi ha dato il bigliettino al Conte. Poi si festeggiano due coppie di sposi: oltre a Susanna e Figaro, anche Marcellina e Don Bartolo.

Quarto atto[modifica | modifica sorgente]

Un acquerello raffigurante una scena
da Le nozze di Figaro

È ormai notte e nell'oscurità del parco del castello Barbarina sta cercando la spilla che il Conte le ha detto di restituire a Susanna, e la fanciulla ha perduta. Figaro capisce che il biglietto ricevuto dal Conte gli era stato consegnato dalla sua promessa sposa e credendo ad una nuova trama, si nasconde con un piccolo gruppo di persone da usare come testimoni del tradimento di Susanna, che ha udito non vista le rampogne di Figaro, si sente offesa dalla sua mancanza di fiducia e decide di farlo stare sulle spine. Entra allora Cherubino e, vista Susanna, (che è in realtà la Contessa travestita) decide di importunarla; nello stesso momento giunge il Conte il quale, dopo aver scacciato il Paggio, si mette a corteggiare quella che crede essere la sua amante.
Fingendo di veder arrivare qualcuno, la Contessa travestita da Susanna fugge nel bosco mentre il Conte va a vedere cosa succede; nel contempo Figaro, che stava spiando gli amanti, rimane solo e viene raggiunto da Susanna travestita da Contessa. I due si mettono a parlare, ma Susanna, durante la conversazione, dimentica di falsare la propria voce e Figaro la riconosce. Per punire la sua promessa sposa, questi non le comunica la cosa ma rende le proprie avances alla Contessa molto esplicite. In un turbinio di colpi di scena, alla fine Figaro chiede scusa a Susanna per aver dubitato della sua fedeltà, mentre il Conte, arrivato per la seconda volta, scorge Figaro corteggiare quella che crede essere sua moglie; interviene a questo punto la vera Contessa che, con Susanna, chiarisce l'inganno davanti ad un Conte profondamente allibito. Allora questi implora con sincerità il perdono della Contessa e le nozze tra Figaro e Susanna si possono finalmente celebrare; la "folle giornata" si chiude così in modo festoso.

Orchestra[modifica | modifica sorgente]

La partitura di Mozart prevede l'utilizzo di

Il basso continuo nei recitativi secchi è garantito dal clavicembalo e dal violoncello.

Struttura musicale[modifica | modifica sorgente]

Primo Atto[modifica | modifica sorgente]

  • N. 1 Duettino Cinque... dieci... venti... (Susanna, Figaro)
  • N. 2 Duettino Se a caso madama la notte ti chiama (Susanna, Figaro)
  • N. 3 Cavatina Se vuol ballare, signor Contino (Figaro)
  • N. 4 Aria La vendetta, oh la vendetta! (Bartolo)
  • N. 5 Duettino Via resti servita, madama brillante (Susanna, Marcellina)
  • N. 6 Aria Non so più, cosa son, cosa faccio (Cherubino)
  • N. 7 Terzetto Cosa sento! tosto andate (Susanna, Basilio, Il Conte)
  • N. 8 Coro Giovani liete, fiori spargete
  • N. 9 Coro Giovani liete, fiori spargete
  • N. 10 Aria Non più andrai, farfallone amoroso (Figaro)

Secondo Atto[modifica | modifica sorgente]

  • N. 11 Cavatina Porgi amor qualche ristoro (La Contessa)
  • N. 12 Arietta Voi che sapete che cosa è amor (Cherubino)
  • N. 13 Aria Venite inginocchiatevi (Susanna)
  • N. 14 Terzetto Susanna or via sortite (La Contessa, Susanna, Il Conte)
  • N. 15 Duettino Aprite presto aprite (Susanna, Cherubino)
  • N. 16 Finale Esci omai garzon malnato (Susanna, La Contessa, Marcellina, Basilio, Il Conte, Antonio, Bartolo, Figaro)

Terzo Atto[modifica | modifica sorgente]

  • N. 17 Duettino Crudel! perché finora (Susanna, Il Conte)
  • N. 18 Recitativo ed Aria Hai già vinta la causa - Vedrò mentr'io sospiro (Il Conte)
  • N. 19 Sestetto Riconosci in questo amplesso (Susanna, Marcellina, Don Curzio, Il Conte, Bartolo, Figaro)
  • N. 20 Recitativo ed Aria E Susanna non vien - Dove sono i bei momenti (La Contessa)
  • N. 21 Duettino Canzonetta sull'aria (Susanna, La Contessa)
  • N. 22 Coro Ricevete, o padroncina (Soprano I, II)
  • N. 23 Finale Ecco la marcia, andiamo (Susanna, La Contessa, Il Conte, Figaro; Coro)

Quarto Atto[modifica | modifica sorgente]

  • N. 24 Cavatina L'ho perduta... me meschina (Barbarina)
  • N. 25 Aria Il capro e la capretta (Marcellina)
  • N. 26 Aria In quegl'anni in cui val poco (Basilio)
  • N. 27 Recitativo ed Aria Tutto è disposto - Aprite un po' quegl'occhi (Figaro)
  • N. 28 Recitativo ed Aria Giunse alfin il momento - Deh vieni, non tardar (Susanna)
  • N. 29 Finale Pian pianin le andrò più presso (Susanna, La Contessa, Barbarina, Cherubino, Marcellina, Basilio, Il Conte, Antonio, Figaro)

Brani celebri[modifica | modifica sorgente]

Aiuto
Le nozze di Figaro (Voi che sapete che cos'è Amor) (info file)
Nellie Melba
  • Ouverture
  • Non più andrai, farfallone amoroso - aria di Figaro, Atto I
  • Se vuol ballare, signor contino - aria di Figaro, Atto I
  • La Vendetta - aria di Bartolo, Atto I
  • Via resti servita, madama brillante - duetto tra Susanna e Marcellina, Atto I
  • Porgi amor qualche ristoro - prima aria della Contessa, Atto II
  • Voi che sapete che cos'è Amor - aria di Cherubino, Atto II
  • Hai già vinta la causa...Vedrò mentr'io sospiro - aria del Conte, Atto III
  • Riconosci in questo amplesso - sestetto, Atto III
  • Dove sono i bei momenti - seconda aria della Contessa, Atto III
  • Canzonetta sull'aria - duetto tra la Contessa e Susanna, Atto III
  • Tutto è disposto...Aprite un po' quegli occhi - recitativo e aria di Figaro, Atto IV
  • Deh vieni, non tardar - aria di Susanna, Atto IV
  • Ah, tutti contenti - Finale, Atto IV

Discografia[modifica | modifica sorgente]

  • Le Nozze di Figaro - Giorgio Tozzi, Roberta Peters, Lisa Della Casa, George London, dir. Erich Leinsdorf, Decca 1958 - Grammy Award for Best Classical Performance, Operatic or Choral 1960
  • Le nozze di Figaro - von Stade/Te Kanawa/London Philharmonic Orchestra/Popp/Ramey/Solti/Allen, 1982 Decca - Grammy Award for Best Opera Recording 1984
  • Le Nozze di Figaro - Gens/Ciofi/Kirchschlager/Regazzo/Keenlyside/McLaughlin/van Rensburg/Abete/Rial/Concerto Köln/René Jacobs, Harmonia Mundi - Grammy Award for Best Opera Recording 2005
Anno Cast (Figaro, Susanna, Conte, Contessa, Cherubino, Bartolo, Marcellina, Basilio) Direttore
1951 Italo Tajo, Alda Noni, Sesto Bruscantini, Gabriella Gatti, Jolanda Gardino, Fernando Corena, Miti Truccato Pace, Angelo Mercuriali Fernando Previtali
1955 Sesto Bruscantini, Graziella Sciutti, Franco Calabrese, Sena Jurinac, Rïse Stevens, Ian Wallace, Monica Sinclair, Hugues Cuénod Vittorio Gui
Cesare Siepi, Hilde Gueden, Afred Poell, Lisa Della Casa, Suzanne Danco, Fernando Corena, Hilde Rossel-Madjan, Murray Dickie Erich Kleiber
1956 Walter Berry, Rita Streich, Paul Schöffler, Sena Jurinac, Christa Ludwig, Oskar Czerwenka, Ira Malaniuk, Erich Majckut Karl Böhm
1958 Giorgio Tozzi, Roberta Peters, George London, Lisa Della Casa, Rosalind Elias, Fernando Corena, Sandra Warfield, Gabor Carelli Erich Leinsdorf
1960 Giuseppe Taddei, Anna Moffo, Eberhard Wächter, Elisabeth Schwarzkopf, Fiorenza Cossotto, Ivo Vinco, Dora Gatta, Renato Ercolani Carlo Maria Giulini
1964 Walter Berry, Anneliese Rothenberger, Hermann Prey, Hilde Gueden, Edith Mathis, Fritz Ollendorf, Annelies Burmeister, Peter Schreier Otmar Suitner
1967 Hermann Prey, Edith Mathis, Dietrich Fischer-Dieskau, Gundula Janowitz, Tatiana Troyanos, Peter Lagger, Patricia Johnson, Erwin Wohlfahrt Karl Böhm
1970 Wladimiro Ganzarolli, Mirella Freni, Ingvar Wixell, Jessye Norman, Yvonne Minton, Clifford Grant, Maria Casula, Robert Tear Colin Davis
Geraint Evans, Reri Grist, Gabriel Bacquier, Elisabeth Söderström, Teresa Berganza, Michael Langdon, Annelies Burmeister, Werner Hollweg Otto Klemperer
1978 José van Dam, Ileana Cotrubas, Tom Krause, Anna Tomowa-Sintow, Frederica von Stade, Jules Bastin, Jane Berbié, Heinz Zednik Herbert von Karajan
1981 Samuel Ramey, Lucia Popp, Thomas Allen, Kiri Te Kanawa, Frederica von Stade, Kurt Moll, Jane Berbié, Robert Tear Georg Solti
1985 José van Dam, Barbara Hendricks, Ruggero Raimondi, Lucia Popp, Agnes Baltsa, Robert Lloyd, Felicity Palmer, Aldo Baldin Neville Marriner
1994 Lucio Gallo, Sylvia McNair, Bo Skovhus, Cheryl Studer, Cecilia Bartoli, Ildebrando D'Arcangelo, Anna Caterina Antonacci, Carlo Alemanno Claudio Abbado
2004 Véronique Gens, Angelika Kirchschlager, Lorenzo Regazzo, Simon Keenlyside René Jacobs

DVD parziale[modifica | modifica sorgente]

  • Nozze di Figaro - Böhm/Freni/Te Kanawa/Fischer-D, regia Jean-Pierre Ponnelle - 1976 Deutsche Grammophon
  • Nozze di Figaro - Gardiner/Terfel/Hagley/Gilfry, regia Olivier Mille - 1993 Archiv Produktion

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Edward J. Dent, Il teatro di Mozart (ed. originale: Mozart's operas, Oxford University Press, London 1913), a cura di Paolo Isotta, trad. di Luigi Ferrari, Rusconi, Milano 1979, p. 133-168. ISBN 978-88-18-70086-2
  • Hermann Abert, Mozart - La maturità 1783-1791 (ed. originale: W. A. Mozart – Zweiter Teil 1783-1791, Breitkopf und Härtel, Lipsia 1955), trad. it. di Boris Porena e Ida Cappelli, Il Saggiatore, Milano 1985, pp. 102–107, 246-320. ISBN 978-88-428-0726-1
  • Massimo Mila, Lettura delle Nozze di Figaro. Mozart e la ricerca della felicità, Einaudi, Torino 1979-2003. ISBN 978-88-06-16684-7
  • Jean-Victor Hocquard, Le nozze di Figaro, Milano, Emme edizioni, 1981
  • (DE) Articolo "Le nozze di Figaro" di Ludwig Finscher, in Pipers Enzyklopädie des Musiktheaters, a cura di Carl Dahlhaus, vol.4, Piper, Monaco di Baviera e Zurigo, 1991, p. 306-314 ISBN 3-492-02414-9
  • Mozart, Tutti i libretti d'opera, a cura di Piero Mioli, Newton Compton, Roma 1996, vol. 2 pp. 78–124. ISBN 978-88-541-0590-4
  • Elvio Giudici, L'opera in CD e video, il Saggiatore, Milano, 1ª ed. 1999 pp. 734–766 ISBN 88-428-0721-4

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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