Astrologia occidentale

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(LA)
« Astra inclinant, non necessitant[1] »
(IT)
« Gli astri influenzano, ma non costringono »
(Tommaso d'Aquino)

L'astrologia occidentale è la tradizione astrologica sviluppatasi in Occidente ed è la forma d'astrologia più popolare nei paesi di questa cultura; si fonda sul Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, opera del II secolo che riassume, organizza e rinnova le tradizioni astrologiche sviluppatesi in Africa, Medio Oriente ed Europa a partire dall'VIII secolo a.C.

L'astrologia occidentale contemporanea è basata principalmente sullo sviluppo di oroscopi, nei quali si fornisce una predizione basandola sulla posizione di alcuni corpi del nostro sistema solare in relazione a un dato momento e un dato luogo; nella cultura popolare tali oroscopi sono spesso basati solo sul periodo dell'anno di nascita, che coincide con il passaggio del Sole in un determinato segno zodiacale.

La comunità scientifica guarda invece all'astrologia come ad una pseudoscienza e una superstizione.

I simboli astrologici dei pianeti nella tradizione occidentale

Storia dell'astrologia occidentale[modifica | modifica sorgente]

Nell'antichità[modifica | modifica sorgente]

Universum - C. Flammarion, intaglio in legno, Parigi 1888. Colorazione: Heikenwaelder Hugo, Vienna 1998.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Astrologia egizia.

L'astrologia occidentale affonda le sue radici nell'antica astrologia egizia e caldea (VIII secolo a.C.) e, fino a molti secoli dopo la nascita di Cristo, non si distingue sostanzialmente dall'astronomia.

Nell'antico Egitto e in Mesopotamia, lo studio e l'osservazione celeste erano affidati alle classi sacerdotali che registravano puntualmente ogni evento astronomico. Dopo le conquiste di Alessandro Magno le tradizioni egizie e caldee, molto evolute, entrarono in contatto con la cultura greca che le acquisì e le sviluppò ulteriormente, dando vita all'astrologia ellenistica. Gli Egizi prima, e i Greci successivamente, avviarono un processo associativo tra corpi celesti e divinità, fino a riempire il cielo di dèi e teologie, conformando alle loro tradizioni i nomi delle costellazioni e dei pianeti, nomi che ci rimangono ancor oggi in eredità.

Neanche la dottrina cristiana riuscì infatti a interrompere questa antica tradizione, ma poiché il concetto di predestinazione si contrapponeva alla teoria del libero arbitrio, la Chiesa fu costretta a tollerare la teoria secondo la quale gli astri influenzano i cicli biologici delle creature terrestri, lasciando invece all'anima la completa libertà di determinare il proprio destino. Questo è testimoniato dalle numerose immagini astrologiche (sole, pianeti, costellazioni) presenti nelle chiese a simboleggiare il trascorrere del tempo e delle stagioni.

La stessa data della nascita di Cristo, che la Chiesa ha fissato approssimativamente in corrispondenza del solstizio d'inverno, ha creato una sorta di continuità fra i riti pagani relativi all'inizio di un nuovo anno e il culto della natività.

Nell'alto medioevo[modifica | modifica sorgente]

Durante l'alto medioevo furono le culture persiana ed araba a preservare la conoscenza occidentale, inclusa l'astrologia che fu ulteriormente sviluppata. Si continuarono a registrare gli eventi astronomici compilando la tavole delle effemeridi che costituirono poi un modello per la redazione delle moderne tavole astronomiche ancora oggi fedelmente seguito. Numerosi recuperi di discipline scientifiche classiche, come l'astronomia, la matematica, la geografia e la filosofia in Occidente sono dovuti al fatto che esse erano state conservate e studiate approfonditamente dal mondo islamico che – grazie all'opera di traduttori greci, siriaci, copti, ebraici, persiani e indiani – avevano acquisito un gran numero di conoscenze antiche a partire dall'VIII secolo, quando l'Europa attraversava quelli che sono stati chiamati i "secoli oscuri" dell'Alto Medioevo. L'astrologia, per le sue intime connessioni con l'astronomia in quei tempi, fu quindi anch'essa una delle discipline conservate e sviluppate.

Albumasar o Abu Ma'shar (787 - 886) è considerato il padre degli astrologi arabi e persiani. Il trattato Introductoriam in Astronomium ci dice come "solo osservando la grande diversità dei movimenti planetari possiamo comprendere le innumerevoli varietà dei cambiamenti nel nostro mondo". Il trattato fu uno dei primi libri tradotti nel Medio Evo in Europa tramite la Spagna, ed influenzò notevolmente il ritorno dell'astrologia e dell'astronomia in quel periodo.[2]

Tra le prime distinzioni semantiche fra astronomia e astrologia ci è fornita dall'astronomo e astrologo persiano musulmano Abū Rayhān al-Bīrūnī, verso il 1000.[3]

Centri di istruzione nel campo della medicina e dell'astronomia/astrologia sorsero a Baghdad e a Damasco, e il Califfo abbaside al-Mansur creò un importante osservatorio e una biblioteca annessa nella sua capitale di Baghdad, trasformandola nella città più importante del mondo a quell'epoca per quanto riguardava gli studi astronomici.

Studio del cielo e catalogazione delle stelle[modifica | modifica sorgente]

A quel tempo le conoscenze astronomiche si accrebbero vistosamente ed è in quel contesto che fu introdotto l'astrolabio da parte di al-Fazari. Fu tanto imponente questa conoscenza che si deve per questo agli arabi il fatto che tuttora i nomi delle stelle sono in gran parte derivati da quella lingua. Eccone una lista parziale con il loro significato originale.

Nome Significato
Achernar "Fine del fiume"
Aladfar "Nuvole"
Aldebaran "Il seguente"
Alioth "La coda della pecora"
Algol "Il diavolo"
Altair "L'aquila (Il volante)"
Betelgeuse "Mano centrale"
Deneb "Coda"
Mizar "Cintura"
Rasolgethi "Testa dell'inginocchiato"
Rigel "Piede"
Vega "Cadente"

Il significato del nome delle stelle non può essere appieno capito senza riferirsi alle costellazioni di cui fanno parte e di come esse venivano vedute. Alcuni astrologi includono ancora alcune stelle nelle loro carte, insieme con i pianeti usati. Ad esempio, Aldabaran si dice che significhi "fiducia", energia e qualità di comando, mentre Vega si dice che indichi "buona sorte mondana".[4]

Astrologia elettiva[modifica | modifica sorgente]

Gli astrologi arabi definirono una nuova branca dell'astrologia chiamata astrologia elettiva usata per decidere il momento propizio per intraprendere una determinata azione come partire per un viaggio, avviare un affare, ecc. Essi sono stati anche i primi a parlare di indicazioni "favorevoli" o "sfavorevoli" piuttosto che di eventi categorici[5].

Astrologia araba ed erboristeria[modifica | modifica sorgente]

Gli arabi combinarono la medicina e l'astrologia usando le proprietà curative delle erbe assegnando loro specifici segni zodiacali e pianeti.[6]. Es.: Marte venne considerato caldo e secco quindi regolava le piante con gusto forte e pungente, come l'elleboro, il tabacco o la senape. Questi insegnamenti furono adottati da alcuni erboristi europei come Nicholas Culpeper fino allo sviluppo della medicina moderna.

Parti arabe[modifica | modifica sorgente]

Gli arabi svilupparono inoltre un sistema di parti arabe, tramite il quale si ottenevano determinati punti fittizi sull'oroscopo ognuno con un proprio significato usando le differenze in gradi tra le posizioni dell'ascendente e del medium coeli e quelle dei pianeti. Questo nuovo punto diventa in parte interpretabile. Es: la parte della fortuna è data dalla differenza tra la posizione del Sole e quella dell'ascendente con l'aggiunta di quella della Luna.

Astrologi persiani[modifica | modifica sorgente]

Gli astrologi in Persia prosperavano già al tempo dell'Impero achemenide, secoli prima dell'Islam. Il vangelo ci riferisce dei Re Magi che venendo da oriente si pensa fossero persiani. Al Khwarizmi fu il più famoso, astronomo, astrologo e geografo, fu un grandissimo matematico, è considerato il padre dell'algebra e dell'algoritmo, introdusse il concetto di zero nel mondo occidentale.

Un altro personaggio importante fu Omar Khayyam Neyshabouri, matematico, poeta, filosofo e astronomo. Il calendario da lui compilato 1000 anni fa è tuttora usato in Iran. È forse l'unico calendario mondiale che fa coincidere l'inizio dell'anno con l'inizio della primavera, il 21 marzo, quindi 1º grado dell'Ariete è considerato il giorno di capodanno (Nawruz). È inventore inoltre del sistema decimale.

Un altro astronomo e astrologo persiano fu Qotb al-Din Shirazi (1236 - 1311) che pubblicò opere di revisione del lavoro di Tolomeo, soprattutto l'Almagesto. Al-Shirazi è considerato il primo studioso a dare una spiegazione corretta alla formazione dell'arcobaleno.

Importanti astrologi antichi e medioevali[modifica | modifica sorgente]

Nel XIII secolo[modifica | modifica sorgente]

Guido Bonatti, celebre astronomo italiano del XIII secolo

Nel XIII secolo le scoperte astronomiche e le tradizioni astrologiche del mondo arabo tornarono in Europa sotto forma di commentari all'Almagesto e al Tetrabiblos di Tolomeo; la pubblicazione e il successo di queste opere segnarono l'inizio della tradizione astrologica occidentale.

Nel Duecento, a seguito delle traduzioni dall'arabo di testi astronomici, sorse, in Occidente, un forte interesse per l'astronomia e, conseguentemente, per l'astrologia. Pare che il primo trattato redatto da un occidentale (dopo il X secolo) sia stato il Tractatus de sphaera mundi (1240 circa) dell'inglese Giovanni di Sacrobosco (John of Holywood), destinato agli studenti dell'Università di Parigi.

Tra gli italiani, l'astronomo/astrologo che godette di maggior fama fu Guido Bonatti da Forlì, autore del Liber decem continens tractatus astronomiae (1275 circa).

Nel XV secolo e oltre[modifica | modifica sorgente]

Nel Quattrocento, soprattutto in ambito neoplatonico fiorentino, l'astrologia assunse un carattere particolare, quello di modo per decifrare i segni che la natura e il divino lasciano all'uomo; ma non solo l'astrologia entrava nella vita comune in quanto serviva a fare calcoli su matrimoni, affari e persino guerre, essa invade le pitture murali dei palazzi quattrocenteschi, specie nelle corti del Nord Italia, mischiandosi con la mitologia. Il contraltare di tanti cicli di affreschi devoti fu il profano Salone dei Mesi realizzato a Ferrara da Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti. Parte della pittura profana del Rinascimento non potrebbe essere capita senza l'astrologia.

La distinzione e la separazione fra l'astronomia e le pratiche astrologiche diviene sempre più chiara e marcata con il progresso del pensiero scientifico. Si può dire che la storia dell'astrologia è – fino all'avvento del pensiero galileiano – intimamente intrecciata con quella dell'astronomia. Lo stesso Galileo e i suoi contemporanei erano astrologi e non era insolito per questi scienziati fornire consulenze astrologiche ai potenti signori dai quali spesso dipendevano.

Tuttavia, fino al XVI secolo, alcuni grandi astronomi, come Tycho Brahe e Keplero, non vedevano ancora alcuna contraddizione fra le due discipline e alcuni medici come Girolamo Cardano continuavano ad applicare l'astrologia alla medicina.

Brahe, in particolare, fu un fervido cultore dell'astrologia ed un ugualmente fanatico avversario del sistema copernicano: sicché appare paradossale il fatto che la sua grande opera di astronomo contribuì molto a provare la fondatezza del sistema copernicano e allo sviluppo della scienza.

Galileo Galilei viene considerato pressoché universalmente il padre del metodo scientifico. Egli è noto per essere stato spesso afflitto da problemi finanziari. Nei suoi appunti e nella sua contabilità familiare, fortunatamente giunta sino a noi, sono riportati pagamenti ricevuti per oroscopi fatti ad alcuni suoi allievi. Alla Biblioteca Nazionale di Firenze è conservato un prezioso manoscritto galileiano che raccoglie diverse "carte natali" ovvero i calcoli astronomici e i pronostici che Galileo volle conservare. Tra questi i più importanti sono il proprio oroscopo, quelli delle figlie e quello dell'amico Giovanfrancesco Sagredo che si ricorda essere uno degli attori del Dialogo sopra i Massimi Sistemi.

C.S. Lewis ha osservato come l'interesse per la scienza e quello per l'astrologia siano andati crescendo di pari passo tra la fine del Medioevo e l'età moderna, fino a raggiungere il culmine con la rivoluzione scientifica, nei secoli XVI e XVII: lo studioso inglese parla, a questo proposito, di "gemellarità", anche se ritiene "più robusta" la componente scientifica e "più gracile" quella magica.

Per lungo tempo astrologia e astronomia sono state strettamente legate, ma a partire dall'introduzione del metodo scientifico le loro strade si sono lentamente separate, l'astrologia venne sempre più vista sia dalla comunità scientifica che dal mondo religioso come superstizione e forma di divinazione.

Nonostante ciò, capita ancora oggi che le due discipline vengano confuse. Diversamente dall'astronomia, l'astrologia non è una scienza, in quanto si basa su un sistema di relazioni causali non dimostrato.

Inoltre, è interessante notare che il campo d'indagine dell'astrologia è limitato agli eventi astronomici interni al nostro sistema solare e all'influsso da essi esercitato sulla vita terrestre. In questo senso, si può affermare che l'astrologia mantiene una prospettiva geocentrica, mentre l'astronomia, a partire dalla rivoluzione copernicana non assegna al nostro pianeta una posizione privilegiata nell'universo.

Astrologia moderna[modifica | modifica sorgente]

Descrizione del metodo astrologico[modifica | modifica sorgente]

Gli elementi utilizzati per lo studio astrologico sono divisi fondamentalmente in 4 categorie:

  • pianeti – oltre ai pianeti astronomici conosciuti fin dell'età classica (da Mercurio a Saturno) e quelli scoperti in età moderna (Urano, Nettuno e il pianeta nano Plutone) si aggiungono il Sole e la Luna, che vengono chiamati dagli astrologi luminari). Molti astrologi aggiungono all'analisi altri elementi che sono considerati come veri e propri pianeti:
  • case o campi – 12 settori in cui è divisa la carta natale
  • segni – i 12 segni dello Zodiaco
  • aspetti – rapporti dei pianeti tra loro e verso alcuni punti critici della carta natale misurati in gradi, più l'angolo è preciso più l'aspetto è forte.

L'analisi astrologica parte dalla stesura della carta del cielo natale dell'individuo. È necessario conoscere luogo e ora precisa della nascita. Ottenuti i dati l'astrologo dapprima calcola l'ascendente (che corrisponde all'inizio della casa I), e usando una carta con impresso il cerchio zodiacale lo divide in due metà identiche, completa in seguito la carta con la suddivisione delle altre case. Dopo aver consultato le effemeridi calcola le posizioni dei pianeti sull'eclittica, li inserisce sulla carta e ne traccia gli aspetti se presenti. Attualmente vengono usati programmi per computer per facilitare il compito.

Oltre a questo aspetto canonizzato ed essenzialmente meccanico, l'analisi astrologica si basa sulla "sensibilità" dell'astrologo nell'interpretazione. Principalmente analizza le seguenti relazioni:

  • ogni pianeta con il segno zodiacale
  • ogni pianeta con la casa in sui è collocato
  • gli aspetti tra pianeti e gli aspetti tra i pianeti ed alcuni punti cardinali
  • l'importanza delle case in base ai pianeti presenti e a quelli che fanno loro aspetto
  • i governatori o dispositori delle case

Ogni relazione può essere portatrice di vari significati, spesso in contrasto tra loro. La difficoltà dell'interpretazione sta nell'assegnare il giusto peso alle singole componenti così da dar vita a una sintesi unitaria e coerente. Alcuni astrologi cercano di estrarre dal tema una dominante, elemento o più elemento che secondo l'astrologo ha la maggior influenza sull'oroscopo.

Secondo l'astrologia, il tema natale rappresenterebbe l'impronta caratteriale ed il destino dell'individuo, individuo che può tuttavia sottrarsi parzialmente alle influenze degli astri attraverso il libero arbitrio.[senza fonte]

Caratteristiche dei pianeti[modifica | modifica sorgente]

Ciascun pianeta rappresenta varie simbologie che si colorano del segno nel quale il pianeta viene a trovarsi. L'astrologia tradizionale indica alcuni segni che si trovano in perfetta sintonia con i caratteri del pianeta, definiti come domicilio. Qualora esso si trovi nei segni opposti (ovvero in esilio) la sua influenza è viceversa ridotta o snaturata.

Ogni pianeta ha anche un segno detto di esaltazione, dove le sue caratteristiche vengono per l'appunto esaltate. Qualora venga a trovarsi nel segno opposto a quello di esaltazione, il pianeta si definisce invece in caduta dove il pianeta è debilitato.

L'identificazione del segno di esaltazione ha trovato opinioni discordanti fra gli astrologi occidentali, in particolare la scuola di Lisa Morpurgo sostiene posizioni molto diverse da quelle indicate dall'astrologia tradizionale.

Alcuni astrologi considerano significativa la posizione crescente o calante di un corpo celeste vale a dire in apparente allontanamento o avvicinamento al sole rispetto alla longitudine geocentrica vista dalla terra. Il caso più noto è quello della Luna, la cui posizione crescente verso la Luna piena o calante verso la Luna nuova è tenuta in gran conto in svariate attività, particolarmente in agricoltura dove si ritiene che la luna crescente favorisca la crescita e quella calante il contrario. Vi sono stati, in nome della scienza, tentativi di dimostrare l'influsso della luna e tentativi contrari di sfatare tale influenza.

Tutto ciò ha avuto scarso riscontro sull'opinione degli agricoltori che continuano ad osservare le fasi lunari secondo la loro tradizione ed esperienza.[senza fonte]

Calcolo e significato delle case[modifica | modifica sorgente]

La suddivisione dello zodiaco nelle 12 case (o campi) è determinata dal moto di rotazione terrestre ed è chiamata dagli astrologi domificazione. Esistono molti metodi diversi di domificazione, la più usata è quella di Placido, le altre più conosciute sono quelle di Koch, Campano e Regiomontano.

La prima casa inizia con l'Ascendente, che è il punto dove l'orizzonte orientale terrestre dove interseca lo Zodiaco. Ciascuna casa rappresenta un settore della vita, la posizione dei pianeti nelle case determina quindi il settore della vita dove l'influenza del pianeta andrà maggiormente a manifestarsi. Tradizionalmente un pianeta si considera legato ad una casa anche se precede di due o tre gradi l'inizio (o cuspide) della casa stessa. Alcune culture astrologiche differiscono dall'astrologia occidentale perché spostano di 6 gradi indietro l'inizio di ogni casa e considerano come punto più forte della casa il punto mediano. Un pianeta viene quindi associato alla casa il cui centro è più vicino al pianeta.[senza fonte]

Punti cardinali[modifica | modifica sorgente]

I quattro angoli del cielo – noti rispettivamente come Ascendente (il punto all'orizzonte ad oriente), il Discendente (il punto all'orizzonte ad occidente), il Medium Coeli e l'Imum Coeli (i punti di intersezione con il meridiano e l'antimeridiano) - sono considerati i punti cardinali di un tema natale. Il pianeta che occupa tali posizioni assume una posizione dominante nell'oroscopo. L'astrologo André Barbault ha per esempio rilevato, prendendo come riferimento uno studio di Michel Gauquelin, che determinati pianeti, per esempio Marte, Giove e Saturno, avevano un picco di frequenza in certe posizioni, particolarmente attorno al Medium Coeli e all'Ascendente, per soggetti appartenenti a determinate categorie. Per esempio su un campione di 3142 militari la posizione di Marte si concentra significativamente attorno alle posizioni dei quattro angoli del cielo. Situazione analoga per la posizione di Saturno su un campione di 3305 scienziati e quella di Giove su 1270 attori celebri.[7]

Previsioni[modifica | modifica sorgente]

L'astrologia cerca inoltre di prevedere gli avvenimenti della vita di un individuo mediante i transiti, vale a dire il raffronto tra tema natale e carta del cielo del momento da prendere in esame (noto come oroscopo progressivo), le progressioni primarie e secondarie oppure mediante il cosiddetto oroscopo solare, calcolato ogni anno quando il sole ritorna alla posizione di nascita.

Analisi interpersonale[modifica | modifica sorgente]

È detta sinastria la parte dell'astrologia che confronta due carte del cielo individuali per stabilire il grado di armonia fra due persone.

Principali scuole astrologiche[modifica | modifica sorgente]

Come accennato non esiste un unanime consenso tra gli studiosi di astrologia non solo sul significato dei simboli coinvolti ma le differenze vertono sia sull'oggetto dello studio astrologico che sugli elementi utilizzati per lo studio stesso. Si segnalano:

In italia:

  • Astrologia attiva – Ciro Discepolo, Luciano Drusetta
  • Astrologia dialettica – Lisa Morpurgo
  • Astrologia umanistica – Lidia Fassio ed Emanuela Badiali

Astrologia ed esoterismo[modifica | modifica sorgente]

I filosofi e i maestri di sapienza della Grecia antica solevano distinguere i loro insegnamenti in: "esoterici", da esoterikos, "interno", ed "essoterici", da exoterikos, "esterno", destinati ad un pubblico più vasto rispetto alla cerchia dei loro discepoli.

Gli insegnamenti esoterici hanno sempre comportato una connotazione di segretezza, trattandosi di argomenti esistenti ma non conoscibili neppure dai maestri, ovvero conoscibili solo ad una ristretta cerchia di iniziati "ai misteri". Tralasciando la prima categoria, esempi tipici della seconda categoria possono essere considerati la magia e l'alchimia.

L'astrologia può essere considerata una disciplina di confine. Infatti i suoi principi fondamentali sono basati su elementi e nozioni astronomiche e trigonometriche accessibili a chiunque, mentre l'associazione a questi elementi e nozioni dei significati simbolici presuppone "la capacità di percepire, riconoscere ed interpretare lo spirito interiore nascosto nei simboli stessi".

È questa la capacità che, riconosciuta dai maestri, consentiva ai discepoli di far parte del gruppo ristretto nel quale si apprendevano gli insegnamenti occulti.

Questa capacità deve essere particolarmente sviluppata nell'astrologia, in quanto gli elementi costitutivi di un tema natale, che sono sostanzialmente i pianeti, i segni e le case, rappresentano ognuno una pluralità di elementi simbolici, di valenza anatomica, psicologica, funzionale, di corrispondenza con personaggi, animali, metalli, colori.

Anche se è possibile ipotizzare ulteriori elementi astronomici di interpretazione non ancora studiati a fondo, si può pensare ai satelliti dei principali pianeti del Sistema solare, agli asteroidi o alle comete, è indubbio che è impossibile determinare con procedimenti scientifici un'interpretazione, e tanto meno controllare la ripetitività di certe configurazioni, sulla base dei presupposti delle pluralità di cui sopra.

In sintesi, l'astrologia è una disciplina esoterica, fallibile come tutte le discipline umane e umanistiche, che non ha nulla a che vedere con la scienza, ma che richiede in chi ci si accosta delle doti particolari; ovvero, occorre "sentire dentro di sé" i pianeti ed i segni.

Gli astrologi moderni, i quali accolgono generalmente molti concetti junghiani, tra i quali l'inconscio individuale e l'inconscio collettivo, sostengono che la simultaneità dell'influsso dei pianeti e dei segni tanto nella psiche personale che nell'ambiente circostante, se riconosciuta appropriatamente, realizza un ponte pressoché unico che può collegare la comprensione di sé stessi con la comprensione del mondo esterno[8]

Ciò potrebbe portare a realizzare il noto aforisma dei filosofi presocratici: "Conosci te stesso e conoscerai il mondo".

Astrologia popolare[modifica | modifica sorgente]

La forma di popolarizzazione più nota dell'astrologia, che trova larga diffusione specialmente nei mezzi di comunicazione di massa, è quella che riduce detto schema interpretativo al solo segno zodiacale, intendendo come tale la posizione zodiacale del sole nella carta natale dell'individuo. Tale semplificazione rende inevitabilmente gli oroscopi molto vaghi ed imprecisi, in quanto devono adattarsi ad un numero enorme di individui.

Anche per questo la maggior parte degli astrologi afferma che l'oroscopo giornaliero, comunemente presentato dai media, ha un'attendibilità quasi nulla.[senza fonte]

Argomenti contrari all'astrologia e risposte degli astrologi[modifica | modifica sorgente]

Principali critiche[modifica | modifica sorgente]

Le prime critiche all'astrologia risalgono a Lucrezio e Cicerone.

  • Dal punto di vista scientifico, la critica più importante è che ogni volta che l'astrologia è stata messa alla prova secondo criteri rigorosi e obiettivi, non ha dimostrato alcun potere di previsione.
  • La posizione in cielo dei segni zodiacali risale a vari millenni fa e risulta oggi senza alcune relazione con le costellazioni. Infatti, per effetto della precessione degli equinozi i segni zodiacali dovrebbero essere spostati di circa un mese in avanti (ad esempio il leone passerebbe dal 23 luglio-22 agosto al 17 agosto-16 settembre) per essere compatibili col movimento del Sole, e comunque le costellazioni a cui fanno riferimento non portano certo ad una durata uguale per ognuno di essi. Una grande costellazione (l'Ofiuco) posta nel bel mezzo dello Zodiaco è del tutto ignorata.
  • Una relazione causale tra movimenti celesti e destino delle persone non è mai stata provata.
  • Se i pianeti effettivamente influenzano la vita degli uomini, gli astrologi avrebbero dovuto notare da secoli la presenza dei pianeti Urano, Nettuno e Plutone, ben prima che questi venissero scoperti dagli astronomi grazie alle previsioni della meccanica celeste. Inoltre, nel Sistema solare esistono migliaia di corpi minori del tutto ignorati dall'astrologia, anche se alcuni di essi rivaleggiano con i pianeti più piccoli come dimensione: alcuni (come Ganimede, un satellite naturale di Giove) sono più grandi di Mercurio, altri (come Eris o Cerere) sono di dimensioni superiori o paragonabili a quelle di Plutone, eppure nessuno di essi compare in alcun oroscopo.
  • La presenza di Plutone negli oroscopi presenta anche un altro problema in astrologia: data la forte inclinazione della sua orbita, esso viene osservato talvolta ben lontano dall'eclittica: cosa accade alla sua supposta influenza quando esso è posizionato fuori dallo zodiaco?[senza fonte]
  • Dal punto di vista metodologico, le interpretazioni sono vaghe, imprecise e lasciate all'arbitrio dell'astrologo.
  • Le versioni popolari (come l'oroscopo giornaliero basato semplicemente sulla posizione del Sole) sono estremamente riduttive e talmente vaghe da potersi adattare a qualunque persona.
  • Se la configurazione degli astri (al momento della nascita) influenza il destino o il carattere di una persona, allora i gemelli che nascono a pochi minuti di distanza dovrebbero sempre condividere lo stesso destino o carattere (questa obiezione risale a Sant'Agostino).
  • Non esiste alcuna forza conosciuta che potrebbe dar luogo agli effetti previsti dall'astrologia. Quelle conosciute sono sicuramente da eliminare: per esempio, la forza di gravità di un'infermiera è molto più influente di quella di Giove al momento della nascita.
  • Se l'influenza dei corpi nel nostro sistema solare dipende dalla loro massa, allora l'influenza di Plutone dovrebbe essere (data la distanza e la minore massa) milioni di volte inferiore a quella di Giove, e perfino inferiore a quella dell'asteroide Cerere; se la massa non conta nulla, allora ogni piccolo corpo (comprese le decine di migliaia di asteroidi) che orbita intorno al Sole dovrebbe influenzare la nostra vita (in sostanza, gli astrologi — come gli antichi astronomi — studiano degli oggetti — i pianeti — senza preoccuparsi delle loro caratteristiche fisiche, di cosa siano in realtà).
  • L'autoriconoscimento nei profili personali forniti dall'astrologia può essere attribuita al cosiddetto Effetto Forer, e cioè la tendenza dell'individuo a credere che una descrizione sia ritagliata perfettamente su misura propria, anche quando essa è formulata in termini molto generici.

Risposte degli astrologi[modifica | modifica sorgente]

  • L'astrologia occidentale non attribuisce alcun potere d'influsso alle costellazioni, e quindi alle stelle che le compongono . I segni zodiacali altro non sono che 12 settori di uguale ampiezza (30°) nei quali è suddivisa l'eclittica, il primo dei quali inizia nel punto in cui si trova il Sole all'equinozio di primavera. Tra l'altro, a causa del noto fenomeno della precessione degli equinozi, costellazioni astronomiche e segni zodiacali non hanno oggi alcun rapporto.
  • I satelliti o gli asteroidi possono essere oggetto di interpretazione e infatti la Luna e Chirone lo sono.
  • L'astrologia riconosce le zone d'ombra dovute alla presenza all'interno del sistema solare di corpi minori di recente scoperta, ma rivendica di aver saputo rendere organici al proprio sistema i nuovi pianeti, a partire da Urano. Inoltre alcuni astrologi hanno iniziato ad indagare le caratteristiche dei pianeti transplutoniani prima che questi fossero scoperti, ipotizzandone la presenza in quanto necessari a completare il quadro delle relazioni tra pianeti e segni zodiacali.[9]
  • L'oroscopo basato solo sulla posizione del Sole ha infatti scarso valore, nonostante la sua diffusione massmediatica. L'astrologia deve considerare il quadro astrale nel suo complesso.
  • L'astrologia non nega né il condizionamento dato dal mondo esterno né il ruolo del patrimonio genetico nella formazione dell'individuo.
  • L'imprecisione delle interpretazioni riflette sia la complessità del sistema, che deve tenere conto delle posizioni di tutti i pianeti, delle dodici case e dei rapporti reciproci, sia, nel caso dell'oroscopo natale, la complessità di ogni singolo individuo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cetty Muscolino, Il Tempio Malatestiano di Rimini, Ravenna, Longo 2000, p. 65
  2. ^ Introduction to Astronomy, Containing the Eight Divided Books of Abu Ma'shar Abalachus in World Digital Library, 1506. URL consultato il 16 luglio 2013.
  3. ^ (EN) S. Pines (September 1964), "The Semantic Distinction between the Terms Astronomy and Astrology according to al-Biruni", Isis 55 (3), pp. 343-349.
  4. ^ (EN) Sasha Fenton, Understanding Astrology, Londra, The Aquarian Press, 1991.
  5. ^ (EN) Derek and Julia Parker, The new complete astrologer, New York, Crescent Books, 1990.
  6. ^ Parker & Parker, ibid.
  7. ^ (FR) André Barbault, Traité Pratique d'Astrologie, Parigi, Editions du Seuil, 1961. tradotto in Italiano da Astrolabio nel 1979
  8. ^ A.T. Mann, L'Arte Rotonda
  9. ^ André l'Eclair, Il primo dei tre pianeti transplutoniani, in Astrologia oggi, a cura di Serena Foglia, Milano 1976, e, nello stesso volume, Massimo Frisari, Nuovi problemi ed evoluzione dell'astrologia

Bibliografia in italiano[modifica | modifica sorgente]

  • Omraam Mikhaël Aïvanhov, Lo Zodiaco, Chiave dell'Uomo e dell'Universo, Edizioni Prosveta 1999
  • Al Biruni, L'arte dell'astrologia. Il più completo trattato di astrologia islamica, Milano, Mimesis, 1992
  • Stephen Arroyo, L'astrologia e i quattro elementi, Roma, Astrolabio 1988
  • Stephen Arroyo, Astrologia Karma Trasformazione, Roma, Astrolabio 1990
  • Renzo Baldini, Trattato tecnico di astrologia, Milano, Ulrico Hoepli ed., 2011 ISBN 978-88-203-4768-0
  • André Barbault, Trattato pratico di astrologia, Roma, Astrolabio 1979
  • Grazia Bordoni, Sintesi e interpretazione del tema natale, IBI 1987
  • Fabio Borghini, Astri e libero arbitrio. Manuale introduttivo all'astrologia, Montespertoli, Ed. Mir, 2001
  • Fabio Borghini, Le Dodici Case evolutive , Montespertoli, Ed. Mir, 1997
  • Ciro Discepolo, Astrologia Attiva, Roma, Edizioni Mediterranee 1998
  • Ciro Discepolo, Transiti e Rivoluzioni solari, Milano, Armenia 1997
  • Serena Foglia, Astrologia oggi, Roma, Astrolabio 1976
  • Liz Greene, La relazione interpersonale, Roma, Astrolabio 1989
  • H. Freiherr von Klockler, Corso di astrologia, Roma, Edizione Mediterranee, 1979
  • A.T. Mann, L'arte rotonda, Gremese, 1981
  • Tracy Marks, L'arte di interpretare il tema natale, Roma, Astrolabio, 1998
  • Lisa Morpurgo, Il convitato di pietra, Milano, Longanesi 1979
  • Lisa Morpurgo, Lezioni di astrologia, 4 vol., Milano, Longanesi 1983-1992
  • Tommaso Palamidessi, Astrologia Mondiale ,Firenze, Ed. Archeosofica, 1985
  • Robert Pellettier, Gli aspetti planetari, Milano, Armenia 1984
  • Marco Pesatori, Segni. Simboli e caratteri dei dodici tipi zodiacali (introduzione all'interpretazione del tema natale), Baldini Castoldi Dalai 2007
  • Dane Rudhyar, La pratica dell'astrologia, Roma, Astrolabio 1985
  • Dane Rudhyar, I segni astrologici come ritmo della vita, Roma, Astrolabio 1988
  • Nicola Sementovsky-Kurilo, Astrologia. Trattato completo teorico-pratico, Milano, Ulrico Hoepli ed., 1989 (8ª edizione) ISBN 88-203-1487-8
  • Kocku Von Stuckrad, Storia dell'Astrologia, dalle origini ai nostri giorni, Milano, Mondadori, 2007

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Simboli astronomici e astrologici
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