Leida

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Leida
comune
Leiden
Leida – Stemma Leida – Bandiera
Leida – Veduta
Dati amministrativi
Stato Paesi Bassi Paesi Bassi
Provincia Flag of South Holland.svg Olanda Meridionale
Capoluogo Leida
Territorio
Coordinate
del capoluogo
52°09′25.99″N 4°29′33″E / 52.15722°N 4.4925°E52.15722; 4.4925 (Leida)Coordinate: 52°09′25.99″N 4°29′33″E / 52.15722°N 4.4925°E52.15722; 4.4925 (Leida)
Superficie 23,16 km²
Abitanti 117 342 (2010)
Densità 5 066,58 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 2300-2334
Prefisso (+31) 071
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Paesi Bassi
Leida
Leida – Mappa
Sito istituzionale

Leida (Leiden in olandese, Leyden in forma arcaica) è una città dei Paesi Bassi situata nella provincia dell'Olanda meridionale e conta 117.342 abitanti. Conosciuta anche come "città della chiave" (Sleutelstad), si trova sul vecchio Reno tra L'Aia e Haarlem. La città è sede dell'università più antica dei Paesi Bassi, fondata nel 1575.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fu forte militare ai tempi dell'impero romano dal 47 al III secolo con il nome latino di Matilo nella provincia di Germania inferiore, lungo il settore di limes basso renano. La prima volta che una località con il nome di "Leithon" venne nominata in una cronaca fu nell'860. Era un villaggio costruito in un punto dove confluiscono due rami del fiume Reno (Rijn). In questi anni fu feudo del vescovo di Utrecht, che dominò la città dal "castello" - chiamato "Burcht" - che si trova nel cuore della stessa.

Nell'anno 1100 Leida viene conquistata dal conte di Holland che iniziò a far crescere la popolazione e quindi la zona edificata.

Negli anni seguenti continuò a crescere per la sua ottima posizione vicino al mare ma anche in un punto strategico dell'hinterland, connessa ai principali fiumi e strade.

Dal Trecento in poi, Leida acquistò una grossa importanza come città produttrice di tessuti, dei quali è testimone ancora oggi il museo "Lakenhal" (sala dei tessuti) che ospita una buona raccolta di arte, soprattutto quadri del periodo Cinquecento-Ottocento.

Nel 1389 la città aveva ben 4.000 abitanti e fu costretta ad allargarsi nuovamente. Una delle chiese più grandi di Leida, la chiesa di San Pietro (Pieterskerk) fu costruita in quegli anni. Questa era dotata di una delle torri più alte dell'Europa occidentale (più di cento metri), ma durante un temporale nel 1512 crollò e non è più stata ricostruita. Secondo la popolazione, il "vicolo della campana" (Kloksteeg) ebbe questo nome perché fu il luogo in cui atterrò la campana quando la torre crollò.

Durante la guerra degli 80 anni (1568-1648), combattuta da 7 regioni/province dei Paesi Bassi per ottenere la propria indipendenza dagli spagnoli, Leida scelse la parte dei ribelli e per questa ragione venne assediata dal generale spagnolo Requesens. Dopo che altri ribelli fuori della città avevano però fatto saltare alcune dighe, gli spagnoli se ne andarono e l'assedio (durato parecchi mesi) fu finalmente tolto il giorno 3 ottobre 1574. Ancora oggi il 3 ottobre è festa cittadina.

Per ringraziare e premiare la popolazione per la loro resistenza agli spagnoli, il principe d'Orange (e leader dell'insurrezione) donò alla città un'Università. Fondata ufficialmente nel 1575, l'Università di Leida è la più antica dell'Olanda, e seconda negli storici Paesi Bassi (che comprenderebbero l'attuale Belgio e Lussemburgo) dopo quella di Lovanio.

Durante il Seicento e il Settecento Leida crebbe di nuovo grazie agli incentivi dalle Fiandre al livello dell'industria dei tessuti.

Durante l'aggressione spagnola aveva una popolazione cittadina di circa 15.000 abitanti (un terzo dei quali morì durante l'assedio), mentre nel 1670 la quota degli abitanti toccava addirittura 70.000.

Con il declino dell'industria dei tessuti nel tardo Settecento, (causato dalle manovre protezionistiche della Francia a favore della propria industria), l'economia iniziò a crollare e Leida si svuotò fino ad arrivare a 27.000 abitanti nel 1815. In questo stesso periodo vi si trovava ciò nonostante una piccola ma crescente industria di editoria: alcuni degli editori più famosi (come la Plantijn, Brill e gli antenati della casa Elsevier - all'epoca Elzevir), vi hanno lavorato per anni, sviluppando nuove tecniche e producendo innumerevoli volumi accademici per l'università.

L'Ottocento e il Novecento sono stati fortemente segnati dall'università e dalla vita scientifica. Alcuni professori di Leida hanno addirittura vinto un premio Nobel, tra cui il famoso fisico Heike Kamerlingh Onnes e lo scienziato Willem Einthoven, che inventò (tra le altre cose) un apparecchio per registrare il battito del cuore. Albert Einstein insegnò all'Università in qualità di "Bijzonder Professor" (professore speciale) per poche settimane ogni anno dal 1920 al 1933.

Leida è poi famosa per aver dato i natali al grande maestro Rembrandt, uno dei più grandi pittori olandesi (e non solo) di tutti tempi. Anche altri grandi maestri vi hanno lavorato, come per esempio Jan Steen.

Otto van Veen: Liberazione di Leida (1574), I campi inondati permettono alla flotta olandese di raggiungere le posizioni della fanteria spagnola
Case del XVII secolo lungo il canale Herengracht

Vita culturale[modifica | modifica sorgente]

Una caratteristica di Leida è la vita culturale: un progetto iniziato negli anni novanta pubblica alcuni dei brani, sonetti e poesie più famosi della storia, riportati sui muri delle case del centro storico. Tutte le poesie sono state peraltro scritte in lingua originale, con un piccolo cartello che traduce il testo in olandese e inglese: tra Shakespeare e alcuni famosi poeti giapponesi, spagnoli e russi, troviamo anche Orazio (Libro I Ode XIV, Cleveringaplaats), Cesare Simonetti (Treno in corsa, Pelikaanstraat, angolo Oude Vest), Filippo Tommaso Marinetti (Zang Tumb Tumb, Hoge Rijndijk) e Eugenio Montale (Non chiederci, Oude Rijn, angolo Pelikaanstraat). Della vita culturale riveste enorme importanza l'università, che attrae migliaia di studenti da tutto il mondo.

Alcune manifestazione culturali sono:

  • Leiden Jazz and Blues week (gennaio)
  • Werfpop, concerto pop (luglio)
  • Rapenburg Festival, concerto sul canale (agosto)
  • Leidens Ontzet, cioè la liberazione di Leiden dall'assedio spagnolo (2-3 ottobre)
  • Leids Film Festival (fine ottobre)
Porta ovest di Leida, la Morspoort
Porta est di Leida, la Zijlpoort

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

L'orto botanico, all'interno dell'antico edificio dell'accademia (Rapenburg 67), la chiesa di S. Pietro (Sint-Pieterskerkhof) e i piccoli cortili visitabili in tutta la città.

Musei statali[modifica | modifica sorgente]

Personalità famose[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Poemi[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Paesi Bassi Portale Paesi Bassi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Paesi Bassi