Delft

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Delft
comune
Delft – Stemma Delft – Bandiera
Delft – Veduta
Localizzazione
Stato Paesi Bassi Paesi Bassi
Provincia Flag of South Holland.svg Olanda Meridionale
Amministrazione
Capoluogo Delft
Territorio
Coordinate
del capoluogo
52°00′39.96″N 4°21′27″E / 52.0111°N 4.3575°E52.0111; 4.3575 (Delft)Coordinate: 52°00′39.96″N 4°21′27″E / 52.0111°N 4.3575°E52.0111; 4.3575 (Delft)
Superficie 24,08 km²
Abitanti 98 655 (2012)
Densità 4 096,97 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 2600-2629
Prefisso (+31) 015
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Paesi Bassi
Delft
Delft – Mappa
Sito istituzionale

Delft ascolta[?·info] è un comune olandese di 98.655 abitanti (2012) situato nella provincia dell'Olanda Meridionale. La città deve il suo nome al canale artificiale Delf, ai bordi del quale la città si è sviluppata.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Veduta di Delft di Vermeer, 1660-1661

Delft è una città da più di 750 anni ed ottenne i propri diritti di città dal conte Guglielmo II d’Olanda nel 1246.

Nel 1572, Guglielmo d'Orange fissò la propria residenza a Delft. Egli fu la figura principale nella rivolta contro la Spagna che condusse all’indipendenza dei Paesi Bassi, tanto da essere soprannominato il «padre della patria» (vader des vaderlands). Guglielmo d'Orange fu assassinato nel 1584 a Delft e sepolto nella Nieuwe Kerk, il principale edificio di culto cittadino. Gli attuali sovrani, suoi discendenti, si fanno seppellire a Delft. Fu sede di una delle sei 'Camere' (in olandese Kamers), della Compagnia Olandese delle Indie Orientali (Vereenigde Oostindische Compagnie o VOC), insieme alle altre antiche città portuali di Amsterdam, Rotterdam, Enkhuizen ed Hoorn nella provincia di Olanda, nonché di Middelburg in Zelanda.

L'esplosione di Delft[modifica | modifica sorgente]

Egbert van der Poel
Veduta di Delft dopo l’esplosione del 1654

Il fatto avvenne il 12 ottobre 1654 quando un magazzino di polvere da sparo esplose distruggendo gran parte della città. Oltre un centinaio di persone morirono e migliaia furono feriti. Circa 40 tonnellate di polvere erano conservate in un magazzino ospitato nel soppresso Convento delle Clarisse nel settore della città chiamato Doelenkwartier. Cornelis Soetens, il gestore, aprì il negozio per cercare un campione di polvere e ne seguì una violenta esplosione. Per fortuna, molti cittadini erano fuori Delft, per visitare un mercato a Schiedam o una fiera a l'Aia. Il pittore Carel Fabritius morì in seguito alle ferite riportate. Egbert van der Poel dipinse molte vedute della città dopo l’esplosione, documentandone la devastazione.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ceramica di Delft.

La città è conosciuta nel mondo per le sue maioliche, chiamate maiolica di Delft (o azzurro di Delft, in nederlandese Delfts Blauw), che ebbero un grande momento di splendore nel XVII e nel XVIII secolo. Sono prodotte a De Porceleyne Fles, una fabbrica a Delft. Le maioliche sono caratterizzate dai colori azzurro e bianco. La tecnica di cottura a più fasi che consente una decorazione policroma venne introdotta a Delft da Guido di Savinio. Nel Seicento i maestri di Delft entrarono a far parte della gilda di San Luca. Le raffigurazioni tipiche di quel tempo furono scene marinare, i dodici mesi dell'anno e temi biblici.

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

  • Delft ha una università tecnica, fondata nel 1842, che ha dato alla città una reputazione internazionale nel campo dell'architettura e dell'innovazione tecnologica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Veduta di un canale del centro
  • Oude Kerk: la vecchia chiesa, dove tra gli altri vennero sepolti Piet Pieterszoon Hein, Anthonie van Leeuwenhoeck e Johannes Vermeer.
  • Nieuwe Kerk: la nuova chiesa. Qui vengono sepolti i membri della famiglia reale neerlandese.
  • Stadhuis: il municipio.
  • Prinsenhof: la corte dei principi, ora museo, vi fu assassinato Guglielmo I d'Orange.
  • Oostpoort: porta dell'est. Costruita intorno al 1400, è la sola porta rimasta delle antiche mura cittadine.
  • Il centro storico della cittadina,con i suoi canali e attraversamenti,è stato scelto dal regista tedesco Werner Herzog come location ideale per ambientarvi le scene iniziali del celeberrimo Nosferatu, il principe della notte nel 1978.

Persone legate a Delft[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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