Unilever

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Unilever NV
Unilever PLC
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Stato Unione europea Unione europea
Tipo Public company
Borse valori Euronext: UNA
Borsa di Londra: ULVR
NYSE: UN
NYSE: UL
Fondazione 1930 (fusione tra Lever Brothers e Margarine Unie)
Sede principale Paesi Bassi Paesi Bassi, Rotterdam
Regno Unito Regno Unito, Londra
Persone chiave
Settore Produzione beni di largo consumo
Prodotti Cibi, prodotti per la casa e per l'igiene personale
Fatturato Green Arrow Up.svg51,32 miliardi [1] (2012)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg6,98 miliardi [1] (2012)
Utile netto Green Arrow Up.svg4,48 miliardi [1] (2012)
Dipendenti 171.000[2] (2012)
Sito web www.unilever.com
La sede principale dell'Unilever a Rotterdam

Unilever è una multinazionale anglo-olandese proprietaria di molti tra i marchi più diffusi nel campo dell'alimentazione, bevande, prodotti per l'igiene e per la casa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Unilever nasce nel 1930 dalla fusione di due società, l'inglese Lever Brothers e l'olandese Margarin Unie. Gli anni trascorsi tra il 1930 e i giorni nostri hanno visto questa azienda protagonista di un'ascesa ed un'espansione che l'hanno resa una tra le multinazionali più potenti sul mercato. Oggi Unilever può contare su un ventaglio di marche sia global che local, molte delle quali dominanti nei loro settori di vendita. È presente in 90 paesi con 200 filiali e si presenta come il gruppo più importante nel settore dei beni di largo consumo.

Il 21 luglio 2008 viene annunciata la cessione dei marchi Bertolli, Maya, Dante e San Giorgio alla società spagnola Grupo SOS. La Unilever conserva il marchio Bertolli per le salse di pomodoro, le margarine e i cibi surgelati.

Il 19 luglio 2010 viene annunciata la cessione ad una controllata della newyorkese "Bird's Eye Iglo" dei marchi Findus in Italia: 4 Salti in Padella, Sofficini, Capitan Findus e That's Amore.[3]

Contenziosi[modifica | modifica sorgente]

Nel dicembre del 2007 l'azienda ha licenziato ben 1000 lavoratori della provincia di Cagliari, che hanno risposto con manifestazioni e cortei. Gli operai sostenevano che le motivazioni fossero insufficienti, a fronte di forti incrementi di produttività (sforzi certificati e premiati in ambito internazionale) concretizzati senza innalzare i costi.
Unilever è stata accusata nel 2008 da Greenpeace per avere contribuito alla deforestazione della foresta pluviale indonesiana acquistando olio di palma da fornitori che non si occuperebbero di salvaguardare l'ambiente. L'azienda ha risposto rivelando i suoi obiettivi di acquisto di olio di palma da fornitori certificati entro il 2015.
In India la filiale di Unilever Hindustan Lever è stata accusata di inquinamento ambientale in una zona protetta del sud del paese per avere abusivamente scaricato scarti tossici di mercurio derivanti dalla produzione di termometri.

Alcuni marchi Unilever più diffusi[modifica | modifica sorgente]

Bevande[modifica | modifica sorgente]

Dolciumi[modifica | modifica sorgente]

Condimenti[modifica | modifica sorgente]

Cibi pronti[modifica | modifica sorgente]

Surgelati[modifica | modifica sorgente]

  • Findus ceduta per 805 milioni di euro nell'estate 2010 alla multinazionale Birds Eye Igloo

Alimenti dietetici[modifica | modifica sorgente]

Prodotti a base di latte[modifica | modifica sorgente]

Detersivi[modifica | modifica sorgente]

Igiene personale[modifica | modifica sorgente]

Profumi[modifica | modifica sorgente]

Cosmesi[modifica | modifica sorgente]

Chimica[modifica | modifica sorgente]

Azionariato[modifica | modifica sorgente]

  • ING Verzekeringen - 1.82 %
  • Fortis Utrecht - 0.26 %
  • Aegon Levensverzekering - 0.02 %

Fonte: www.euronext.com

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Profilo finanziario Unilever su Google Finance
  2. ^ (EN) NYSE:UN su Google Finance
  3. ^ Unilever vende "Carletto" su Corriere.it

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]