Kering

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Kering
Stato Francia Francia
Tipo Società anonima
Borse valori Euronext: PP
Fondazione 1963
Fondata da François Pinault
Sede principale Parigi
Filiali
Persone chiave François-Henri Pinault, presidente del CdA e AD
Settore Tessile
Prodotti Beni di prêt-à-porter e accessori
Fatturato Green Arrow Up.svg 12,227 milioni di EUR (2011)
Sito web www.kering.com

Kering (conosciuta in precedenza come Pinault-Printemps-Redoute e PPR) è una holding multinazionale francese fondata dall’imprenditore François Pinault. Oggi Kering comprende un gruppo mondiale di marchi (divisione lusso, divisione sport & Lifestyle e retail) distribuiti in 120 paesi. Le azioni di Kering sono quotate all’Euronext di Parigi nell’indice CAC 40.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Commercio di legname, le origini del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Il 2 giugno 1962, François Pinault fonda ufficialmente Etablissements Pinault, azienda specializzata nel commercio del legname, e successivamente in materiale da costruzione. Parte come azienda della Bretagna per poi crescere organicamente, e grazie alle acquisizioni successive, raggiunge il riconoscimento nazionale. Nel 1987, il gruppo Pinault prende il controllo de La Chapelle d'Arblay, un’azienda di carteria in difficoltà economica che viene venduta in seguito al gruppo finlandese Kymmene. Nel 1988 la Pinault SA si quota nel Second Marché della borsa di Parigi, e autorizza istituzioni come il Crédit Lyonnais o l'AGF a investire nell’azienda.

Una diversificazione nel retail[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo 1990, François Pinault viene eletto presidente di CFAO, azienda specializzata nella distribuzione di materiale elettrico e commercio con l’Africa. Nell’aprile 1991, Pinault SA entra nel settore della distribuzione al dettaglio acquisendo Conforama. Nel 1992, il gruppo cede la Compagnie Industrielle d'Ameublement (mobili da cucina), Ordo (mobili per ufficio) e Isoroy (produttori di pannelli di legno). Nello stesso anno, il gruppo Pinault-Printemps nasce a seguito dell’acquisizione di Au Printemps SA, che possedeva il 54% di La Redoute e Finaref. Nel 1993, l'azienda Armand Thierry, acquisita da Le Printemps, viene venduta così come Disco (retailer dell’industria alimentare). Nel 1994, La Redoute viene assorbita da Pinault-Printemps, e il gruppo viene rinominato Pinault-Printemps-La Redoute. Nel mese di luglio, il gruppo prende il controllo della catena francese Fnac. Nel 1995, il gruppo lancia il suo primo sito: www.laredoute.fr. Nel 1996, CFAO acquisisce SCOA, la principale azienda di distribuzione farmaceutica nell’Africa occidentale. Nello stesso anno, PPR crea Orcanta, specializzato in distribuzione di lingerie. Negli anni successivi, PPR ha continua a sviluppare le sue attività nel retail e nella vendita a distanza. Nel 1997, Redcats (azienda di PPR specializzata nella vendita a distanza e costruita intorno La Redoute), prende il controllo di Ellos, leader del settore in Scandinavia.

Lo stesso anno, Fnac crea Fnac Junior, un concept-store, che si rivolge ai giovani sotto i 12 anni. Nel 1998, PPR continua le sue acquisizioni nel settore della vendita a distanza: Redcats acquisisce il 49, 9% di Brylane (società di prodotti per la casa degli Stati Uniti). PPR prende inoltre il controllo di Guilbert (specializzata nella vendita al dettaglio di mobili per ufficio).

Nel 1999, Fnac lancia il suo sito web: www.fnac.com


Strategia della divisione lusso[modifica | modifica sorgente]

Il 1999 è l'anno in cui PPR investe nel settore del lusso, con l'acquisizione del 42% di Gucci Group NV. Seguono altre acquisizioni con lo scopo di costruire un'identità più forte nell’ambito lusso: Yves Saint Laurent, YSL Beauté, Sergio Rossi, nel 2000 il marchio di gioielleria Boucheron, e quello di orologeria Bédat & Co. Allo stesso tempo, PPR lancia Citadium, una nuova boutique dedicata allo sport, e compra Surcouf.

Nel 2001, seguono ulteriori acquisizioni di marchi di lusso: Gucci Group acquisisce Bottega Veneta e Balenciaga, e firma accordi di partnership con Stella McCartney e Alexander McQueen. Tra il 2001 e il 2004, PPR rafforza la sua partecipazione al capitale di Gucci Group.

Nel 2002, PPR vende Facet, società controllata da Conforama, a BNP Paribas, e Finaref, filiale di servizi finanziari, a Crédit Agricole. Lo stesso anno, Guilbert vende le attività di vendita a distanza a Staples, mentre l'anno successivo cede a Office Depot l’attività dedicata ai mobili d’ufficio.

Nel 2003, PPR vende la sua società Pinault Bois et Matériaux al gruppo britannico Wolseley. Dopo aver compiuto il primo passo nel settore del commercio del legname, ed esser divenuto un famoso rivenditore francese di legno da costruzione, importazione e trasformazione, il gruppo Pinault Bois viene venduto per 565 milioni di euro.

Nel 2004, PPR vende Rexel, azienda produttrice di materiali elettrici. A seguito di un’offerta pubblica, Pinault-Printemps-Redoute accresce le proprie quote nel capitale di Gucci Group al 99,4%.

Nel 2005, Pinault-Printemps-Redoute cambia nome per diventare semplicemente PPR.

Dal 2005, François-Henri Pinault viene nominato Chairman e CEO di PPR.

Progressivo riposizionamento focalizzato su lusso e ‘Sport & Lifestyle’[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006, PPR compie un certo numero di cessioni, per esempio vende il 51% di France Printemps (con marchi come Made in Sport e Citadium) a RREEF e al Gruppo Borletti, così come l’azienda di lingerie Orcanta, acquisita da Chantelle . Nel frattempo, Redcats (che comprende La Redoute e altre società di vendita a distanza) acquisisce Sportman Guida Inc.

Con l'acquisizione di una parte delle partecipazioni di Puma nel 2007 (del 27, 1%) e successivamente del 62,1%, il Gruppo consolida la sua posizione nel settore Sport & Lifestyle. Nel marzo 2007, PPR vende Kadéos ad Accor group. Nel 2008 PPR vende YSL Beauté a L'Oréal per 1,15 miliardi di euro.

Nel 2009, Gucci Group vende Bedat & Co, e poco dopo PPR emette e vende in Borsa titoli della sua filiale CFAO, cedendone il controllo (58 %).

Il 9 dicembre 2010, PPR annuncia di essere in trattativa esclusiva con la società sudafricana Steinhoff per la cessione di Conforama.

Il 18 marzo 2011, il Gruppo completa la cessione di Conforama a Steinhoff International, segnando una nuova tappa verso l'evoluzione del gruppo focalizzato sulle divisioni Lusso e Sport & Lifestyle.

PPR, attraverso la controllata Puma, acquista Wilderness Safaris, società sudafricana specializzata nel turismo di lusso ecologico (sulla base l'immagine dell'azienda è stata lanciata una linea di abbigliamento equo-solidale), e nel 2011 acquista Cobra azienda produttrice di attrezzature da golf[1]

Il 3 maggio 2011, PPR lancia un'offerta per Volcom, società specializzata in sport d'azione. Questa acquisizione rafforza il posizionamento della nuova PPR. Come François-Henri Pinault ha affermato: "PPR Sport & Lifestyle è ben posizionata per svilupparsi nel segmento dello sport d'azione, grazie a un marchio straordinario come Volcom dotato di una forte identità e di un patrimonio unico".

Nel luglio 2011, PPR prende il controllo del Gruppo Sowind, alta orologeria svizzera, i cui marchi includono Girard-Perregaux e JeanRichard. Nel novembre 2011, PPR annuncia di aver firmato un accordo con gli azionisti di Brioni (azienda) per rilevare il 100% del capitale della società.[2] Nel agosto 2012, PPR e YOOX hanno costituito una nuova società partecipata rispettivamente al 51% e al 49% con sede in Italia, per la gestione degli store online mono-marca di diversi brand.[3]

A Novembre 2012 PPR vende FNAC Italia al fondo Orlando, la cessione verrà finalizzata a gennaio 2013 mettendo in liquidazione l'azienda.[4]

A Gennaio 2013, il gruppo ha annunciato il partnership con Christopher Kane[5]

Nell'aprile 2013 assume il controllo di Pomellato[6].

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Organizzazione e marchi del gruppo[modifica | modifica sorgente]

PPR è costituita da 4 divisioni operative: Lusso, Sport & Lifestyle, Fnac e Redcats. Al 2011, i suoi marchi sono:

  • La divisione lusso comprende marchi che creano, producono e vendono prodotti di lusso di pelletteria, scarpe, abbigliamento, orologi e gioielli. I marchi sono: Gucci (100%), Bottega Veneta (100 %), Brioni (100%), Yves Saint Laurent (100%), Alexander McQueen (100 % ), Boucheron (100%), Stella McCartney ( 50 %), Sergio Rossi (100 %) e Sowind Group (51 % ) con Girard-Perregaux e JeanRichard.
  • La divisione Sport & Lifestyle comprende Puma (75 %), Tretorn - marchio di abbigliamento - , e Cobra - attrezzatura da golf - , Volcom (100 %) sport d’azione ed Electric.
  • Redcats (100% s) è formata da un gruppo di marchi Americani ed Europei specializzati nella vendita a distanza tramite internet. I marchi sono : La Redoute, Ellos, Brylane, Cyrillus, Vertbaudet, Somewhere, Daxon, Chadwick's and Castaluna, OneStopPlus.com, BrylaneHome, Woman Within, Jessica London, Roaman's, King Size, The Sportsman's Guide eThe Golfwarehouse.
  • Fnac (100 %) leader nella vendita al dettaglio e specializzata in beni culturali (musica, letteratura, cinema e video games), ed elettronica (Hi-Fi, computer, tv) in Francia e in sei paesi inclusi Svizzera, Belgio, Spagna, Italia, Portogallo e Brasile.

Comitato esecutivo[modifica | modifica sorgente]

  • François-Henri Pinault – PPR Chairman & CEO
  • Jean-François Palus – PPR Group Managing Director
  • Jean-Marc Duplaix – PPR CFO
  • Jochen Zeitz - CEO, PPR Sport & Lifestyle division, and PPR Chief Sustainability Officer
  • Alexandre Bompard[7] – Président-directeur général, Fnac
  • Alexis Babeau - Managing Director, PPR Luxury division
  • Marco Bizzarri, Chairman & CEO, Bottega Veneta
  • Patrizio Di Marco, Chairman & CEO, Gucci
  • Franz Koch, CEO, Puma
  • Jean-Michel Noir – Président-directeur général, Redcats
  • Louise Beveridge, PPR Senior Vice-President, Communications
  • Belén Essioux Trujillo, PPR Senior Vice-President, Human Resources
  • Jean-Marc Duplaix, PPR Chief Financial Officer

Consiglio di Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Oltre ai seguenti Amministratori indipendenti:

Dati Finanziari e di mercato[modifica | modifica sorgente]

Dati Finanziari[modifica | modifica sorgente]

Dati Finanziari in milioni di euro
Anno 2006[8] 2007 2008[9] 2009[9] 2010[10] 2011[11]
Fatturato 17 931 19 761 17 207 13 584 14 605 12 227
EBITDA 1 540 1 789 1 441 1 240 1 531 1 602
Risultato netto 680 904 921 951 965 986
Debito netto 3 461 2 980 5 510 4 367 4 000 3 396

Vendite che hanno avuto un impatto sul Gruppo con le rispettive date :

PPR è conforme agli standard finanziari MSI 20000.

Dati di Mercato[modifica | modifica sorgente]

  • Data dell’ IPO : 25th ottobre 1988, Second Marché
  • Azioni quotate alla Borsa di Parigi
  • Membro dell’ indice CAC 40 dal febbraio1995
  • Valore nominale = euro
  • Principali azionisti:
  • * Artémis 40,8 %


Dati di mercato, 31 dicembre
Anno 2007 2008 2009[9] 2010[10] 2011[12]
Numero di azioni (in milioni di Euro) 128 128.4 126.5 126.8 127
Capitalizzazioni di mercato (in milioni di Euro) 14089 5897 10 661 15 093 14 034
Numero di transazioni quotidiane 692 022 1 116 420 701 105 453 415 385 265

Iniziative[modifica | modifica sorgente]

Home[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, François-Henri Pinault e PPR supportano Home, un film di Yann Arthus-Bertrand e co-prodotto da Luc Besson. Per celebrare il lancio ufficiale del film (5 giugno 2009), sono state rese disponibili proiezioni gratuite in 100 paesi: in televisione (France 2 nella notte del suo lancio alle 20:35 in Francia), in Internet (via YouTube e un apposito Sito web), tramite film e DVD e, infine, come proiezioni all’aria aperta in diverse città di tutto il mondo, tra cui il Champ de Mars a Parigi. Home è stato visto da oltre 400 milioni di persone in tutto il mondo[13]

PPR Home[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo del 2011, PPR lancia PPR Home For The Long Run, o PPR Home, sotto la responsabilità di Jochen Zeit[14] Andando oltre il tradizionale modello di Responsabilità Sociale, questa iniziativa stabilisce un nuovo standard nella pratica della sostenibilità e nei settori del Lusso, dello Sport & Lifestyle e del retail. "La profonda convinzione che la sostenibilità crei valore è parte della mia visione strategica per PPR. La sostenibilità può - e deve - fare emergere nuovi modelli di business molto ambiziosi e diventare una leva di competitività per i nostri marchi. PPR HOME ci fornirà nuovi approcci più sostenibili per contribuire a un mondo migliore nel lungo periodo ", ha affermato Francois-Henri Pinault, Amministratore Delegato di PPR.

Fondazione PPR[modifica | modifica sorgente]

PPR fonda la PPR Corporate Foundation For Women’s Dignity And Rights nel 2008, parte di PPR Home. Sotto la guida di Céline Bonnaire, PPR Foundation for Women’s Dignity and Rights sviluppa e supporta progetti di solidarietà in collaborazione con Organizzazioni non governative (ONG) focalizzate sulle donne a livello mondiale. Si organizza intorno a 5 pilastri fondamentali:

  • Supporto a progetti a difesa della violenza sulle donne
  • Supporto a progetti che favoriscono le donne
  • Micro-credito
  • Sponsorizzazione di imprenditori nell’ambito del sociale
  • Sensibilizzazione a questi temi e programmi di prevenzione

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fortune Brands selling Cobra golf line to Puma, reuters.com.
  2. ^ Ppr acquista Brioni, emigra in Francia un altro gioiello italiano - Il Sole 24 ORE
  3. ^ Joint venture PPR-Yoox per e-commerce - Moda Lavoro, notizie, Italia, Fashion, jobs, FashionUnited
  4. ^ Ppr: vende Fnac Italia al fondo Orlando, cessione a gennaio, Corriere della Sera, 28-11-12.
  5. ^ PPR Buys Stake in Christopher Kane, Seeks More Luxury Brands - Bloomberg
  6. ^ Pomellato ceduta ai francesi. Parigi acquisisce un altro gioiello italiano - Il Fatto Quotidiano
  7. ^ Alexandre Bompard quitte Europe 1 pour la Fnac - LExpansion.com
  8. ^ Fiche d'entreprise
  9. ^ a b c Source 2008 et 2009 : Document Financier PPR 2009
  10. ^ a b PPR.COM - Entreprendre, notre grande aventure
  11. ^ PPR.COM - Finance > Key figures
  12. ^ PPR.COM - Finance > PPR Share > The PPR share
  13. ^ FACT SHEET - Informations about the movie - Home - Un film de Yann Arthus-Bertrand
  14. ^ : http://uk.fashionmag.com/news-161311-PPR-launches-sustainability-initiative-with-PPR-Home-

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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