Hermès

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Hermès International S.A.
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Stato Francia Francia
Tipo Società in accomandita per azioni
Borse valori Euronext: RMS
Fondazione 1837 a Parigi
Fondata da Thierry Hermès
Sede principale Rue du Faubourg Saint-Honoré, Parigi
Persone chiave
Settore Tessile
Prodotti
Fatturato Green Arrow Up.svg 3,48 Mlrd [1] (2012)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg885,2 mln [2] (2011)
Utile netto Green Arrow Up.svg 594,3 mln [2] (2011)
Dipendenti 8,370[3] (2010)
Sito web www.hermes.com

Hermès è un'azienda francese di moda (alta moda e prêt-à-porter, accessori, pelletteria, borse, arredamento, accessori per la casa, gioielli, profumi e valigie di lusso).

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia dell'azienda ebbe inizio nel 1837, quando Thierry Hermès, sellaio, aprì a Parigi una bottega per bardature e finimenti da cavallo. Successivamente, negli anni 1870, i successori trasferirono l'attività in rue du Faubourg-Saint-Honoré, nella sede che è divenuta storica e che tuttora è il quartier generale della maison e la sua passerella commerciale.

Negli anni 1920 Emile-Maurice Hermès, nipote del fondatore, acquistata dal fratello Adolphe la sua quota della società, iniziò a creare capi in pelle di daino. Nel 1927 fu lanciata una linea di gioielli ispirati al mondo equestre e, nel 1929 la prima collezione di moda femminile disegnata da Lola Prusac. Il decennio successivo vide un grande sviluppo delle attività e delle nuove creazioni, che lanciarono l'azienda e la resero riferimento della storia della moda, come la cintura che prende spunto dal collare per cani e la borsa ispirata a quelle da sella che, lanciata per la prima volta nel 1935 e poi ridotta di volume, divenne celebre nel dopoguerra grazie a Grace Kelly, che la sfoggiò nel 1956 sulla copertina di Life e la fece ribattezzare Kelly. Nel 1949 Hermès lanciò l'innovativo sistema "ready-made", una sorta di prêt-à-porter su misura, simboleggiato dall'abito da donna Hermeselle in cotone stampato.

Nel 1951, alla morte di Emile-Maurice, la gestione dell'azienda passa ai generi Robert Dumas e Jean Guerrand. Con gli anni aumentano di molto il giro d'affari e i negozi di proprietà: oggi, nel mondo, sono 55 i negozi propri e circa un centinaio di concessionari. La maison, negli anni 1960, debutta anche nei profumi. Il marchio è particolarmente noto per i foulard.

Oggi l'azienda è presieduta da Patrick Thomas, pronipote del fondatore e rappresentante della quinta generazione Hermès (la famiglia detiene ancora l'86% del capitale), si distingue per la produzione di piccola pelletteria fatta a mano. Adottando la filosofia dell'"innovare nella continuità della tradizione", il marchio rimane legato a quella che fu la vocazione originale, ovvero il mondo del cavallo. All'inizio degli anni 1990, l'azienda ha cominciato una politica di acquisizioni soprattutto nel campo delle industrie tessili.

Per il prêt-à-porter di Hermès hanno lavorato, fra gli altri, Martin Margiela, Catherine de Karolyi, Nicole de Versian con il giovane Lacroix, Bergère, Bally, Myrène de Prémoville, Giudicelli, Audibet e Silvana Perrera. Nel 1999, Hermès ha rilevato il 35% della maison Jean Paul Gaultier, rivenduto dopo la fine della collaborazione con Gaultier (a sua volta successiva alla morte di Jean Louis Dumas, ex presidente del CDA).

Il gruppo Hermès, ha un volume d'affari pari 1,242 miliardi di euro (2002), è attivo negli Stati Uniti nell'e-commerce di accessori ed ha avuto come stilista di punta Jean Paul Gaultier, a cui poi è succeduto Christopher Lemaire, precedentemente in forze a Lacoste. Tra le creazioni più famose della maison ricordiamo la Birkin e la Kelly.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.panbianconews.com. URL consultato il 12 febbraio 2012.
  2. ^ a b www.panbianconews.com. URL consultato il 24 marzo 2012.
  3. ^ Rapporto annuale 2011. URL consultato il 27 marzo 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Federico Rocca, Hermès. L'avventura del lusso, Torino, Lindau, 2011, ISBN 9788871809380

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