Électricité de France
| Électricité de France (EDF) | |
|---|---|
| Nazione | |
| Tipologia | società anonima |
| Fondazione | 1946 a Parigi |
|
Fondata da |
|
| Sede principale | Parigi |
| Gruppo | Stato Francese 84.4 % Dipendenti 1,9 % |
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Filiali |
EnBW |
| Persone chiave |
Henri Proglio (Chairman e Chief Executive Officer) |
| Fatturato | € 66,33 miliardi (2009) |
| Risultato operativo | € 10.107.000.000 (2009) |
| Utile netto | € 4.088.000.000 (2009) |
| Dipendenti | 160.913 (2008) |
| Slogan | Changer l'énergie ensemble |
| Sito web | www.edf.com |
Électricité de France (EDF) è la maggiore azienda produttrice e distributrice di energia in Francia.
Venne fondata l'8 aprile 1946, come risultato della nazionalizzazione di un certo numero di produttori, trasportatori e distributori di elettricità, dal ministro (comunista e sindacalista) per la produzione industriale Marcel Paul. Fino al novembre 2004 era una azienda statale (EPIC - ente pubblico a carattere industriale e commerciale), ma dal 19 novembre 2004 è una società anonima a capitale pubblico e dal 18 novembre 2005 è quotata in borsa.
Indice |
[modifica] Profilo
La EDF ha detenuto il monopolio nella distribuzione, ma non nella produzione, dell'elettricità in Francia fino al 1999, quando venne recepita la prima direttiva della Commissione europea per armonizzare le regolamentazioni nel mercato dell'elettricità.
EDF è uno dei più grandi produttori di elettricità al mondo. Nel 2003, ha prodotto il 22% dell'elettricità dell'Unione europea, principalmente dall'energia nucleare:
- nucleare: 74,5%
- idroelettrica: 16,2%
- termica: 9,2%
- eolica e altre fonti rinnovabili: 0,1%
Da notare che la percentuale di energia nucleare prodotta è in seguito aumentata, arrivando all'85,8% nel 2005, mentre la percentuale della produzione idroelettrica è diminuita (4,2% nel 2005). Queste tendenze sono in contrasto con gli obiettivi definiti dalla commissione europea, cioè il 21% di elettricità di origine rinnovabile nel 2010.
I suoi 58 reattori nucleari attivi (nel 2004) sono distribuiti in 19 diverse centrali nucleari. Sono composti da 34 reattori da 900 MW, 20 da 1300 MW e 4 da 1450 MW, tutti reattori ad acqua pressurizzata.
EDF è presente in Italia con una partecipazione del 19% in Edison e una del 50% in Transalpina di Energia Srl, la società che controlla circa il 63% di Edison.
[modifica] Riforma (1996-2007)
[modifica] L'apertura del mercato elettrico
La decisione di aprire il mercato elettrico alla concorrenza a livello europeo fu presa con le direttive 96/92/CE del 19 dicembre 1996 e 2003/54/CE del 26 giugno 2003. I passaggi verso l'apertura del mercato in Francia sono:
- 19 febbraio 1999: 20% del mercato: clienti che impiegano più di 100 GWh.
- 29 maggio 2000: 30% del mercato: clienti che impiegano più di 16 GWh.
- 10 febbraio 2003: 37% del mercato: clienti che impiegano più di 7 GWh.
- 1 luglio 2004: 70% del mercato: aziende e industrie (1,3 milioni di clienti).
- 1 luglio 2007: apertura totale.
[modifica] Status di EDF
EDF era una EPIC (ente pubblico a carattere commerciale e industriale), e in quanto tale era soggetta al "principio di specialità", cioè aveva il diritto di vendere elettricità; lo scopo di questo principio di specialità era di far concentrare l'attività delle aziende come EDF nel loro settore specifico, impedendo loro di entrare in altri mercati.
Il cambiamento di status di EDF, annunciato nel marzo 2004 dal governo francese, divenne effettivo dopo l'approvazione della "Loi relative au service public de l'électricité et du gaz et aux entreprises électriques et gazières" (legge relativa al servizio pubblico dell'elettricità e del gas e alle aziende elettriche e del gas) il 9 agosto 2004, pubblicata sul Journal officiel il 19 novembre 2004.
La trasformazione in una Société anonyme fu effettuata per diversi motivi:
- prima di tutto, lo status di EDF come 'EPIC' le dava un vantaggio sui suoi concorrenti durante il processo di apertura del mercato dell'elettricità, poiché poteva beneficiare della garanzia illimitata dello Stato e quindi ottenere prestiti a tassi inferiori;
- in secondo luogo, lo statuto di SA consentirà a EDF di aumentare il proprio capitale con l'ingresso di nuovi investitori come soci, e di dedicarsi ad altri mercati oltre a quello dell'elettricità, senza essere più soggetta al "principio di specialità".
- lo status di société anonyme, in cui lo Stato può mantenere una quota di proprietà dominante (la legge anzi prescrive che questa quota non sia inferiore al 70%) non è in contrasto con il ruolo di servizio pubblico.
[modifica] Punti della riforma
Lo status di EPIC creava un vantaggio competitivo che divenne insostenibile da parte degli altri produttori di elettricità europei, specialmente quando EDF iniziò una serie di acquisizioni all'estero, nel Regno Unito, in Italia e in Germania. Per questa ragione, i concorrenti esteri di EDF chiesero che le 'regole del gioco' fossero le stesse per tutti.
Da parte sua, EDF aveva bisogno di una struttura societaria che le consentisse di aumentare il capitale attirando nuovi soci e investitori. Il suo fabbisogno di nuovi capitali era stimato, nel maggio 2004, tra i 10 e i 15 miliardi di euro.
[modifica] Quotazioni di borsa
Negli ultimi 3 anni la quotazione di borsa di EDF si è dimezzata, passando da circa 70€ del 2008 a circa 30€ nel 2011[1].
[modifica] Note
- ^ Electricité de France (EDF.PA).. finance.yahoo.com
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- (FR, EN) Électricité de France sito ufficiale
- (FR, EN) Le groupe EDF sito ufficiale
[modifica] Fonti
(FR) :
- Compagnie Nationale du Rhône (second electricity provider in France)
- Electrabel (SUEZ)
- Ouest Énergie (former SIEDS, Syndicat Intercommunal d'Energie des Deux-Sèvres)
- Announcement of the privitisation of EDF
- The cost of privitisation of EDF
- Résistances Electriques et Gazières
- SUD Energy
- Commission de Régulation de l'Energie
- Council of European Energy Regulators
- Direction Générale des Energies et des Matières Premières
- Powernext
(EN) :