Carrefour

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gruppo Carrefour
Logo
Nazione bandiera Francia
Tipologia società anonima
Fondazione 1959 a Annecy
Sede principale Levallois-Perret (Île-de-France)

Filiali

11.000 punti vendita in 30 paesi

Persone chiave José Luis Duran, Robert Halley

Settore

grande distribuzione organizzata

Prodotti

alimentari e beni di largo consumo

Fatturato 77,9 miliardi di (2006)
Dipendenti 430.000 (25.500 in Italia) (2006)
Slogan è di parola (per l'Italia), la qualité pour tous (per la Francia)
Sito web www.carrefour.com
Portale Aziende

Carrefour è una società francese operante nella grande distribuzione organizzata a livello internazionale.

Indice

[modifica] Struttura e presenza nel mondo

È il secondo più grande gruppo al dettaglio nel mondo in termini di reddito e vendite dopo l'americana Wal-Mart ed il primo a livello europeo, in Italia è il secondo distributore nazionale. Carrefour è presente in 30 paesi, principalmente nell'Unione Europea, Brasile e Argentina, oltre che in Nord Africa e Asia. Il primo supermercato Carrefour apre nel 1959 ad Annecy in Francia, oggi è il punto di vendita ad insegna Carrefour più piccolo al mondo. Il gruppo è stato creato da Marcel Fournier e Louis Defforey.

Il primo punto vendita in Italia viene aperto a Carugate (MI) nel 1972 grazie ad un accordo al 50% con la Standa (all'epoca una delle più importanti GDO italiane, appartenente alla Montedison). Successivamente Carrefour si ritira dall'Italia per poi farvi ritorno alcuni anni dopo, con mezzi propri, nel 1993 a Marcon (VE) all'interno del centro commerciale "Valecenter". Nello stesso anno acquisisce gli ipermercati ad insegna "Al Gran Sole", convertendoli in Carrefour (eccetto quello nel centro commerciale "I Giardini del Sole" di Castelfranco Veneto che viene ceduto alla partecipata "Finiper", probabilmente per evitare una concorrenza troppo stretta coi Carrefour di Thiene nel vicentino e di Marcon e Portogruaro nel veneziano, non troppo distanti da tale ipermercato).

Nel 1999 avviene la fusione con la Promodès, uno dei più grandi competitori nel mercato francese, già presente in Italia attraverso l'alleanza con il Gruppo GS di cui nel 2000 assume il controllo, potendo così espandersi nel mercato italiano. Si comincia ribattezzando in Carrefour gli ipermercati a marchio "Continente", "Mega", e Euromercato (che un tempo designava gli ipermercati di proprietà prima del gruppo La Rinascente) e creando una nuova catena di piccoli supermercati per i paesi medio-piccoli, Dìperdì. Recentemente alcuni Iperstore GS sono stati convertiti in Carrefour.

Attualmente in Italia il Gruppo Carrefour opera con una rete distributiva composta da 70 ipermercati ad insegna Carrefour, 468 supermercati, superstore ed iperstore ad insegna GS, 995 supermercati di prossimità ad insegna DìperDì e 20 cash & carry con le insegne DocksMarket e GrossIper. Inoltre, 10 iper sono dotati anche di un impianto per l'erogazione di carburante, alcuni a marchio, altri in co-brading con altre compagnie.

[modifica] Punti vendita in Italia

In Italia sono presenti 70 ipermercati Carrefour, in tutte le regioni salvo Trentino-Alto Adige, Umbria, Abruzzo. La politica di Carrefour in Italia sembra prevedere un disimpegno: dopo il "tentativo" di vendita di 11 iper nel Sud Italia (fallito per carenza di acquirenti), la dirigenza ha deciso un taglio di personale in quelle realtà non remunerative; di qui le procedure di licenziamento per circa il 50% del personale in diversi Iper, tra cui quello, storico, di Roma Romanina (già Ipermondo ed Euromercato).La procedura di mobilità, iniziata il 29 luglio 2008, prevede il licenziamento di 125 lavoratori su un totale di 241 dipendenti.I primi licenziamenti sono avvenuti il giorno 12 gennaio 2009, alla fine sono state 116 le persone licenziate[1][2][3].

Presenza di Carrefour nel mondo, direttamente (blu) e tramite affiliati (blu chiaro) (2007)


[modifica] Razionalizzazione della rete vendita

Il management della holding internazionale ha intrapreso una strategia di razionalizzazione della rete di vendita e della presenza nei paesi dove non è stata raggiunta una posizione di leadership. Conseguentemente a questa politica, il gruppo Carrefour ha disinvestito in Portogallo (cedendo alla società Sonae gli ipermercati ma non i supermercati), in Svizzera (dismettendo l'intera rete di vendita a favore di Coop Svizzera) ed altri paesi (Cile, Corea del Sud). In contemporanea alle dismissioni, Carrefour sta investendo molto in paesi dell'Est europeo (Romania e Bulgaria in primis) e in Cina, dove ha già oltre 100 negozi, e si prepara allo sbarco in India. In Italia Carrefour, secondo il Sole 24 ore, ha dato incarico a Citigroup Bank di trovare un acquirente per 11 ipermercati al Sud e 17 cash & carry, scegliendo di focalizzarsi al Centro-Nord del paese e nei core business[1].

Sabato 10 novembre 2007, un'offerta di olio di colza con lo sconto del 20% ha scatenato una ressa con tre morti e 30 feriti in un negozio Carrefour di Chongqing, in Cina. Le vittime sono state calpestate da una folla gigantesca che premeva per acquistare una bottiglia da 5 litri di olio. L'offerta è inserita nell'ambito dei festeggiamenti per il decimo anniversario della sua prima apertura nel paese. Ma si è andati oltre tutte le previsioni di successo: centinaia di cinesi si sono messi in fila dalle 4 del mattino per accaparrarsi uno sconto su un prodotto che dall'inizio dell'anno ha subito rincari del 30%. All'apertura dei cancelli diversi clienti sono finiti a terra e sono stati travolti e schiacciati dalla massa[2].

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Un articolo sulla vendita degli iper in Italia
  2. ^ La tragedia di Chongqing



Strumenti personali