Danone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Danone
Logo
Stato Francia Francia
Tipo Società anonima
Borse valori
Fondazione 1919 a Barcellona
Sede principale Parigi
Filiali presente in 120 paesi
Settore industria alimentare
Prodotti
Fatturato 19 miliardi di Euro (2011)
Risultato operativo 2,6 miliardi di Euro (2010)
Utile netto Green Arrow Up.svg1,6 miliardi di Euro (2010)
Dipendenti 100.995 (2010)
Sito web www.danone.it

La Danone è un'industria alimentare francese presente in 120 paesi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1919 Isaac Carasso, interessato all’opera di Elie Metchnikoff e inorridito dal numero di bambini che soffrono di disturbi intestinali negli anni che seguono la prima guerra mondiale, decide di produrre yogurt con colture provenienti dall’Istituto Pasteur. A quei tempi gli yogurt sono venduti nelle farmacie e dietro raccomandazione medica. Cercando un nome da dare al marchio, Isaac Carasso pensa immediatamente a “Danon”, un affettuoso soprannome per suo figlio Daniel, ma le autorità rifiutano di registrarlo poiché si tratta di un nome proprio. Per raggirare l’ostacolo, aggiunge una “e” alla fine: nasce così il marchio Danone. Isaac Carasso fa studiare suo figlio Daniel presso l’Ecole Supérieure de Commerce di Marsiglia incoraggiandolo a compiere in seguito studi batteriologici per consolidare la sua conoscenza sulle colture. La formazione ricevuta presso l’Istituto Pasteur sarà determinante per il futuro. Quando Daniel Carasso decide di lanciare i prodotti Danone in Francia non è ancora ventenne. Il 6 febbraio 1929, viene registrata la Société Parisienne du Yoghourt, un’azienda con un capitale di FRF 500.000 e con Daniel Carasso quale direttore unico. Il piano aziendale di Carasso è chiaro sin dall’inizio:

« Per mio padre lo yogurt era un alimento salutare da vendere in farmacia. Io pensai che dovesse anche avere un buon sapore al fine di attrarre una gamma sempre più ampia di consumatori e decisi di distribuirlo nei negozi di prodotti caseari. Il mio yogurt era meno fermentato e le persone di provenienza balcanica che vivevano a Parigi mi dissero che il mio non era yogurt vero. »

Giunto a Parigi nel luglio 1936 per una delle sue solite visite al figlio, Isaac Carasso trova la via di ritorno per Barcellona chiusa a causa dello scoppio della Guerra Civile spagnola e rimane in Francia fino alla fine delle ostilità (1 aprile 1939). Il 19 aprile, mentre si prepara per il rientro, muore improvvisamente nel sud della Francia, dove viene sepolto. Nel 1942 i Carasso emigrano negli Stati Uniti, a causa delle leggi razziali, dove rimangono fino al 1945. A New York, Daniel Carasso lancia nel 1942 la sua attività statunitense acquisendo un piccolo produttore di yogurt greco nella 156ª strada del Bronx. L'inizio è difficile, poiché manca un vero e proprio mercato. Verso la metà degli anni sessanta, mentre l’aggregazione europea stava aprendo nuovi mercati, la grande distribuzione si stava espandendo e la concorrenza si intensificava, Daniel Carasso cominciò ad esaminare alcune possibilità per il futuro di Danone all’interno di una struttura più ampia. Una grande opportunità era a portata di mano con Gervais, un’azienda dedita ad attività complementari, già legata a Danone mediante un’intensa collaborazione logistica. Come ricorda Daniel Carasso:

« Ognuno di noi era pronto a conquistare nuove posizioni, uno con lo yogurt e l’altro con il formage frais. Ma pensai che fosse un'idea migliore quella di proporre una piena fusione al CEO di Gervais, Jacques Corbière, e riuscii a convincerlo. Le brillanti performance registrate dalle azioni Danone sin dalla nostra prima quotazione in borsa nel 1953, costituivano certamente un’argomentazione importante. Inizialmente, fu un po’ reticente: per Gervais, la fusione rappresentava una vera rivoluzione, che avrebbe segnato una rottura con la propria storia di azienda a conduzione familiare fondata nel 1850. Inoltre, la filosofia aziendale era completamente diversa dalla nostra. »

Tuttavia, tra marzo e giugno 1967, venne raggiunto un accordo tra Danone e Fromageries Gervais che conferì le risorse distributive e produttive delle due aziende in Francia ad una nuova società operativa: Gervais-Danone SA. L’azienda nata dalla fusione offrì una completa gamma di prodotti caseari freschi, rafforzando le proprie posizioni nei confronti di concorrenti e catene al dettaglio. Daniel Carasso e Antoine Riboud si conoscono nel 1972 durante una riunione del consiglio del CEDEP, un’organizzazione per la formazione dirigenziale istituita l’anno precedente da BSN, Gervais-Danone ed altre cinque importanti aziende. A giugno, Gervais-Danone e BSN si fondono costituendo il primo gruppo alimentare francese. Nella sua autobiografia “Dernier de la Classe” (“L’ultimo della classe”, edito da Grasset), Antoine Riboud descrive come siano giunti a questo passo:

« Sin dalle nostre primissime conversazioni, Daniel stava sognando grandi cose quando gli dissi che i suoi prodotti avrebbero dovuto trovarsi in tutti i mercati del mondo con il marchio originale, Danone condivise la mia lungimiranza, ma mi disse che l'impresa era troppo audace per la sua età. Mi chiese di rivederci di nuovo e subito mi parlò del motivo della sua chiamata: tutti i suoi amici gli stavano consigliando una partnership con Nestlé, ma da spagnolo che aveva vissuto in Francia così a lungo, voleva che la sua azienda rimanesse francese. Questa era la mia occasione! Immediatamente gli offrii di fondersi con BSN e non rifiutò l'idea; ammise che una fusione sarebbe stata nell'interesse dell’azienda che aveva creato e alla fine del nostro colloquio mi invitò a cena. Ovviamente, voleva sapere quale fosse l'opinione di sua moglie sul suo possibile futuro socio. Fu naturalmente un piacere per me accettare e la cena andò benissimo. »

Nel 1981 Antoine Riboud decide di riacquistare Dannon Milk Products, venduta da Daniel Carasso nel 1959. Nel 1994 il Gruppo assume ufficialmente il nome Danone e nel 1996 Antoine Riboud lascia la guida al figlio Franck, che riorganizza il Gruppo cedendo molte delle attività e focalizzandosi su tre aree ben definite:

  • Prodotti lattiero-caseari freschi
  • Bevande
  • Biscotti e cereali

Nel quadro della strategia, focalizzata sui prodotti a forte valenza salutistica, nel 2007 Danone ha annunciato la vendita delle sue attività nei biscotti e negli snacks a Kraft e, una settimana più tardi, l’acquisizione dell’olandese Royal Numico, produttore di alimenti per l’infanzia e proprietaria in Italia dei marchi e Mellin e Milupa. È del 2010 la notizia che Danone ha creato una joint-venture con Unimilk, azienda russa di primaria importanza nel settore lattiero-caseario, ponendo così le basi per entrare nelle case dei 264 milioni di abitanti della Federazione Russa.

L’Istituto Danone e i centri di ricerca[modifica | modifica sorgente]

A febbraio del 1983 Danone inaugura il Centro di Ricerca Internazionale Daniel Carasso a Plessis-Robinson, nella periferia di Parigi, un centro dedicato ai prodotti caseari freschi.

Questa organizzazione innovativa ha tre scopi: migliorare i prodotti esistenti, ottimizzare i processi di produzione e sviluppare nuovi prodotti. Oggi, Danone è impegnata in una serie di programmi di ricerca dedicati allo studio della flora intestinale, della sua interazione con l’organismo e del ruolo dei probiotici.

Al fine di adattarci meglio alle specificità delle diverse regioni del mondo in cui Danone è presente - in termini di bisogni nutrizionali, formule di prodotto, tipologie di packaging, ecc. - i team scientifici sono stati distribuiti in diversi centri di R&S. 1.200 ricercatori lavorano per Danone R&S nel mondo. 500 di questi sono scienziati - medici, farmacisti, ricercatori, esperti scienziati.

Danone Centro di Ricerca.

Nel 2002 il Centro Internazionale di Ricerca Daniel Carasso viene rinominato Danone Research e trasferito a Palaiseau, a sud di Parigi. La struttura diventa il cuore del programma del Gruppo Ricerca e Sviluppo al servizio delle consociate Danone di tutto il mondo.

Dal 2007 annovera tra i propri poli anche il centro di ricerca specializzata di Wageningen (Olanda), che si occupa dello sviluppo dei concept di nuovi prodotti relativi alla nutrizione infantile e clinica.

Nel 1991 i primi tre Istituti Danone vengono aperti contemporaneamente a Parigi, Milano e Bruxelles, con tre obiettivi: promuovere la ricerca per approfondire le conoscenze, fornire le basi per un lavoro congiunto di esperti nel campo della nutrizione e della salute e sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe medica sull’importanza di una dieta salutare. Oggi gli Istituti Danone in tutto il mondo sono 18.

Danone Institute .png

L'Istituto Internazionale Danone riunisce questa rete, assicurando un costante flusso di informazioni tra i diversi Paesi. Gli Istituti Danone mettono insieme eminenti membri della comunità scientifica (esperti indipendenti in nutrizione, pediatria, psicologia, gastroenterologia...) e rappresentanti di Danone, sotto la presidenza di un esperto scientifico indipendente.

Danone prize for nutrition.png

Per Danone, supportare la ricerca nel campo della nutrizione è una priorità, tanto che nel 1997 con il supporto della Fondazione per la Ricerca Medica è stato istituito il Danone International Prize for Nutrition, assegnato ogni due anni a una squadra o ad un singolo ricercatore che ha condotto un lavoro notevole nel campo della nutrizione. Ad oggi, sono stati sostenuti oltre 900 progetti di ricerca (con un budget globale di 16 milioni di euro), sono stati lanciati decine di programmi educazionali e organizzati quasi un centinaio di simposi. Le azioni intraprese dall’Istituto comprendono il sostegno della ricerca innovativa, svolta anche dal Gruppo stesso, che ha da sempre investito massicciamente in ricerca e sviluppo. Da questo punto di vista, il Danone International Prize for Nutrition rappresenta un’attività fondamentale. Oltre alla fama internazionale insita nel riconoscimento, attualmente considerato uno dei più prestigiosi nel campo della nutrizione, il premio porta con sé una ricompensa monetaria di 120.000 euro che permette ai vincitori di proseguire nella loro ricerca. Quest’anno la cerimonia si è svolta dall’11 al 16 luglio a Singapore, dove, 13 luglio 2011,il ricercatore americano Jeffrey I. Gordon, Direttore del Centre for Genome Sciences and Systems Biology della Washington University School of Medicine di St. Louis, è stato premiato per le sue eccezionali scoperte sul rapporto di mutuo beneficio che esiste tra il corpo umano e le decine di trilioni di batteri che vivono nel nostro intestino, conosciuti oggi come microbiota intestinale.

Danone Nations Cup[modifica | modifica sorgente]

Dnc logo.png

Cavalcando l’onda dell’entusiasmo generato dal campionato della Coppa del Mondo del 1998, nel 2000 Danone istituisce la Danone Nations Cup, un campionato di calcio internazionale per bambini dai 10 ai 12 anni. Il torneo è approvato dalla Fifa e si pregia di avere un testimonial del calibro dell’ex giocatore e pallone d’oro Zinedine Zidane.

Ogni anno oltre 2 milioni e mezzo di bambini provenienti da 40 nazioni si sfidano in un'atmosfera unica di tolleranza e amicizia. Per la finale, 500 giovani atleti di diverse nazionalità e culture si ritrovano intorno a quattro valori fondamentali: lealtà, accessibilità, fair-play e divertimento allo stato puro nel gioco. La Danone Nations Cup dà inoltre speranza a centinaia di bambini malati, donando il 100% dei suoi profitti all'ELA (European Leukodystrophy Association). Il motto del torneo è infatti “Credi nei tuoi sogni”.

Danone in Italia[modifica | modifica sorgente]

Lo stabilimento di Casale Cremasco

Nel corso degli anni ottanta e novanta BSN ha acquisito numerosi marchi famosi dell’industria alimentare italiana, a seguito di un’alleanza con la famiglia Agnelli. Tra il 1992 ed il 1995 Danone è stato anche lo sponsor principale della Juventus. L’operazione più importante di questi anni è stata l’acquisizione nel 1989 della Galbani, ceduta nel 2003 ad un fondo di investimento, e di Italaquae, ceduta nel 2004 alla Lgr Holding delle famiglie Pontecorvo e Ricciardi, così come sono stati progressivamente ceduti tutti gli altri marchi, oltre che le quote detenute in Birra Peroni, Agnesi e Star. Dal 2007 il Gruppo Danone è presente in Italia con le divisioni Prodotti Lattieri Freschi (Danone S.p.A.), Nutrizione Infantile (Mellin S.p.A.) e Nutrizione Clinica (Nutricia S.p.A.). Nel 2010 Danone S.p.A. ha dichiarato un fatturato di quasi 500 milioni di Euro, con un organico di circa 320 dipendenti. L’azienda è presente con una sede a Milano e uno stabilimento a Casale Cremasco Vidolasco.

Prodotti[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dei prodotti lattieri freschi[modifica | modifica sorgente]

1850

Il primo Gervais petit suisse

1937

Il primo yogurt alla frutta Suprême yoghourt aux fruits, prodotto con marmellata di frutta

1942

Fruit on the bottom yogurt (yogurt con frutta sul fondo) lanciato negli USA

1953

Danone Fruité''', i primi yogurt aromatizzati con succhi di frutta. I pezzi di frutta vengono aggiunti nel 1964.

1963 '

Velouté Nature, il primo yogurt frullato.

1964

Il primo fromage frais a basso contenuto calorico, Vitallinea (Vitasnella in Italia).

1969

Fjord, un gusto fresco proveniente dall’estremo nord, il primo prodotto fresco cremoso ispirato alle specialità casearie scandinave

1970

Danette,'''l’irresistibile dessert. Lanciate al gusto di cioccolato e vaniglia.

1987

Activia.

1994

Actimel.'

2004

Danacol

2010

Danaos Danone

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Groupe Danone, Annual Report 2010
  • A Corporate Son Remakes Danone; By Focusing on Best-Selling Brands, French Food Maker Grows Globally, New York Times, 1 aprile 1998

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]