Agnelli (famiglia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La fondazione della FIAT. Il terzo da destra è Giovanni Agnelli senior.

La famiglia Agnelli è una famiglia di imprenditori italiani, celebre soprattutto per la fondazione e dirigenza della FIAT e il sodalizio con la Juventus dal 1923. Numerosi membri degli Agnelli hanno inoltre rivestito ruoli istituzionali: Giovanni Agnelli è stato senatore del Regno d'Italia, Gianni Agnelli venne nominato senatore a vita, Susanna Agnelli ha ricoperto il ruolo di ministro e Umberto Agnelli è stato anch'egli parlamentare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Agnelli con il nipote Gianni nel 1940

Sino al 1998 la mancanza di studi sulle origini degli Agnelli e sull'esatta collocazione sociale del fondatore della Fiat ha consentito a vari storici di sbizzarrirsi nella formulazione di teorie contraddittorie e infondate. La stessa indisponibilità dell’archivio della famiglia (forse disperso dopo la morte del senatore Giovanni Agnelli, quando la palazzina che egli abitava a Torino, in Via Giacosa, fu trasformata in sede di uffici) ha agevolato i sostenitori delle tesi più fantasiose. Circa i luoghi d'origine, alcuni autori hanno indicato –citando solo alcune delle ipotesi fatte- Venezia, altri Mantova, altri ancora Napoli. Qualcuno addirittura ha fatto rimbalzare la famiglia, nel corso dei secoli, tra tutte queste città, per poi farla risalire a Chieri e approdare, finalmente, in Val Chisone. Con riferimento all’estrazione sociale e alla situazione economica di Giovanni Agnelli, anteriormente alla fondazione della Fiat, le opinioni sono più uniformi.

Nel 1998 un saggio pubblicato dal Centro Studi Piemontesi, di cui alcuni periodici e quotidiani nazionali hanno discretamente pubblicizzato le risultanze[1], ha ricondotto nell'alveo della realtà storica il percorso genealogico e biografico della famiglia, risalendo nel tempo sino al secolo XVI[questa frase sostiene che fino al 1998 nessuno si fosse mai occupato della famiglia in questione?].

Gli Agnelli sono originari di Racconigi, dove giunsero, con ogni probabilità da Priero, nella prima metà del Settecento, impiantandovi alcune attività di coltivazione dei bachi da seta e filande. Un ramo abbracciò soprattutto le professioni liberali e diede nell'Ottocento medici e giuristi. Un altro ramo sviluppò invece soprattutto le attività imprenditoriali.

Il nucleo del patrimonio degli Agnelli è costituito dall'industria e marcatamente da quella automobilistica (Giovanni Agnelli fu tra i fondatori della FIAT), ma sono molti i settori (dall'editoria al calcio alla finanza) in cui ha delle partecipazioni. In particolare la famiglia controlla la Giovanni Agnelli e C. S.A.p.A. che a sua volta controlla la holding Exor.

In vista delle Elezioni politiche italiane del 2013 la famiglia ha appoggiato e finanziato la campagna elettorale di Mario Monti insieme a Marco Tronchetti Provera, a Luca Cordero di Montezemolo e a Diego Della Valle tra gli altri.[2][3]

Giuseppe Francesco Agnelli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giuseppe Francesco Agnelli.

In quest'ultimo ramo si colloca Giuseppe Francesco Agnelli, nato in Racconigi il 25 giugno 1789, il nonno del fondatore della Fiat, al quale spetta anche il ruolo di iniziatore di una sempre più evidente ascesa della famiglia. Poco dopo la Restaurazione egli, residente ormai nella capitale del Regno di Sardegna, figura tra i banchieri torinesi (occorre precisare che a Torino col termine "banchiere" erano chiamati non soltanto coloro che si dedicavano alle operazioni e negoziazioni di cambio e di banca, ma anche coloro che si occupavano della negoziazione delle sete gregge, spesso finanziando il lavoro dei filatori ed occupandosi poi di smerciare il prodotto, tanto grezzo quanto lavorato, sia all'interno dello Stato sabaudo, sia sul mercato estero).

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Nello schema che segue è riportato l'albero genealogico della famiglia:

Giuseppe Francesco Agnelli (1789-1866)
Maria Maggia (17??-18??)
Edoardo Agnelli (1831-1871)
Aniceta Frisetti (1846-1920)
Giovanni Agnelli (1866-1945)
Clara Boselli (1869-1946)
Carlo Nasi (1877-1935)
Aniceta Agnelli (1889-1928)
Edoardo Agnelli (1892-1935])
Virginia Bourbon Del Monte (1899-1945)
5 figli
Clara Agnelli (1920)
Tassilo Fürstenberg (1903-1987)
Susanna Agnelli (1922-2009)
Urbano Rattazzi (1918-2012)
Maria Sole Agnelli (1925)
Ranieri Campello della Spina (1908-1959)
Giorgio Agnelli (1929-1965)
Cristiana Agnelli (1927)
Brando Brandolini d'Adda (1918-2005)
3 figli
6 figli
4 figli
4 figli
Giovanni Agnelli (1921-2003)
Marella Caracciolo di Castagneto (1927)
Antonella Bechi Piaggio (1938-1999)
Umberto Agnelli (1934-2004)
Allegra Caracciolo (1945)
Serge de Pahlen (1944)
Margherita Agnelli (1955)
Alain Elkann (1950)
Edoardo Agnelli (1954-2000)
Frances Avery Howe 1965
Giovanni Alberto Agnelli (1964-1997)
Andrea Agnelli (1975)
Emma Winter (1977)
Anna Agnelli (1978)
5 figli
John Jacob Elkann (1976)
Lapo Elkann (1977)
Ginevra Elkann (1979)
1 figlio
2 figli

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gustavo Mola di Nomaglio, Gli Agnelli. Storia e genealogia di una grande famiglia piemontese dal XVI secolo al 1866, Torino, 1998
  2. ^ Ecco i poteri forti che finanziano la Lista Monti
  3. ^ Il Prof ha deluso i suoi sponsor: i grandi capitali lo lasciano solo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]