Ranieri di Campello
Ranieri di Campello (Spoleto, 1908 – Campello, 29 maggio 1959) è stato un militare italiano.
| Ranieri di Campello | |
|---|---|
| 1908 - 29 maggio 1959 | |
| Nato a | Spoleto |
| Morto a | Campello sul Clitunno |
| Dati militari | |
| Nazione servita | |
| Forza armata | |
| Arma | Cavalleria |
| Reparto | Savoia Cavalleria Gruppo squadroni cosacchi "Campello" |
| Grado | Tenente colonnello |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte orientale (1941-1945) Campagna d'Italia (1943-1945) |
| Battaglie | Battaglia di Montelungo |
| Comandante di | Gruppo squadroni cosacchi "Campello" |
| Decorazioni | Medaglia d'argento al valor militare |
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S. Fabei, La legione straniera di Mussolini, Mursia, Milano 2008. |
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Nato dal conte Pompeo di Campello, senatore del Regno d'Italia, e della principessa Guglielmina Boncompagni Ludovisi, dama di corte della regina Elena del Montenegro, iniziò una promettente carriera nell'equitazione, gareggiando anche alle Olimpiadi di Berlino del 1936, dove una caduta ne troncò il seguito.
Assegnato per il Servizio Informazioni Militari all’ambasciata di Bucarest come addetto militare nel 1940, venne richiamato ad ottobre dello stesso anno ed inviato in Spagna ad Algeciras dove, iniziando dal luglio 1942 le operazioni contro Gibilterra partirono quindi dal piroscafo Olterra e come osservatorio, da Villa Carmela, basi segrete della Xª Flottiglia MAS in territorio spagnolo, neutrale. All'organizzazione delle due basi partecipava anche il SIM, con personale delle tre forze armate; tra questi l'allora maggiore Ranieri di Campello. Queste basi, dalle quali nuotatori e subacquei della Xª Flottiglia MAS uscivano per attaccare le navi in rada, permisero al gruppo denominato Squadriglia dell'Orsa Maggiore e successivamente ad altri gruppi una serie di operazioni coronate da successo.
Successivamente venne impiegato sul fronte russo con l'ARMIR (poi 8a Armata) dove come ufficiale del Savoia Cavalleria organizzò una unità di cavalieri cosacchi, il Gruppo squadroni cosacchi "Campello", che combatté contro i sovietici. Alla testa di questa unità straniera venne ferito il 19 gennaio 1943 in azione a Nikitowka, venendo insignito della Medaglia d’argento al valor militare.
Dopo l'8 settembre 1943 partecipò alla campagna d'Italia nel Primo Raggruppamento Motorizzato[1] come interprete del generale Dapino, partecipando anche alla battaglia di Montelungo e in questo ruolo venne ferito insieme ad altri militari italiani il 14 dicembre 1943.
Dopo il referendum istituzionale del 1946 per la scelta tra monarchia e repubblica lasciò l'esercito e successivamente andò a ricoprre l’incarico di commissario della Federazione Italiana Sport Equestri, della quale fu poi reggente dal 1944 al 1946 e presidente subito dopo. Successivamente rivestì la carica di vice presidente della Federazione Equestre Internazionale e divenne membro della giunta esecutiva del CONI. Fu eletto sindaco di Campello, mantenendone la carica dal 1952 fino alla sua morte nel 1959.
Onorificenze [modifica]
Note [modifica]
- ^ DAL DON A MONTELUNGO, IL MAGGIORE RANIERI CAMPELLO. URL consultato il 5 novembre 2009