Andrea Agnelli

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Andrea Agnelli (Torino, 6 dicembre 1975) è un imprenditore e dirigente sportivo italiano, presidente della Juventus Football Club.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Umberto Agnelli e della sua seconda moglie Allegra Caracciolo, è fratellastro del defunto Giovannino (1964-1997) e fratello di Anna (1978). Il 27 agosto 2005, nella chiesa di San Pietro in Vincoli a Villar Perosa, Andrea ha sposato l'inglese Emma Winter, conosciuta quando entrambi lavoravano alla Philip Morris International di Losanna; la coppia ha due figli, Baya, nata il 24 maggio 2005 a Torino, e Giacomo Dai, nato il 16 dicembre 2011 sempre nel capoluogo piemontese.

Agnelli si è formato accademicamente al St Clare's International College di Oxford e all'Università Bocconi di Milano.[1] Nel corso della sua carriera ha avuto esperienze lavorative sia in Italia sia all'estero: tra queste, mansioni di vendita e marketing in aziende come Piaggio, Auchan e Ferrari.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2001 al 2004 ha lavorato alla Philip Morris International. Nel 2007 ha costituito una holding finanziaria, la Lamse. Ha anche coltivato la propria passione per il golf diventando l'anno seguente amministratore delegato del "Royal Park Golf & Country Club I Roveri"; il 29 settembre dello stesso anno è stato nominato consigliere federale della Federazione Italiana Golf.[3] Insieme a Michele Dalai e Davide Dileo ha fondato nel 2010 la casa editrice ADD (sigla di Agnelli, Dalai, Dileo).[4]

Agnelli ha inoltre mantenuto legami con il mondo FIAT. Dal 2005 al 2006 ha avuto mansioni di sviluppo strategico all'interno della IFIL. Nel 2004 diviene consigliere d'amministrazione di Fiat Automobiles, mantenendo dal 2014 il posto anche nella successiva Fiat Chrysler Automobiles. Dal 2006 è inoltre sempre consigliere di IFI, divenuta poi Exor, la società controllante l'intera galassia Fiat.[2]

Dal genitore Umberto ha anche ereditato una passione per la squadra di calcio della Juventus, nella quale ha lavorato inizialmente come assistente nel settore commerciale. Il 19 maggio 2010 viene eletto nuovo presidente della società: dopo cinquant'anni di assenza, è il quarto Agnelli, dopo il nonno Edoardo, lo zio Gianni e il padre, a rivestire questa carica.[1] Sotto il suo mandato, all'inizio degli anni duemiladieci la Juventus riesce a aggiudicarsi il campionato italiano per quattro anni consecutivi, cosa che non accadeva dai tempi del Quinquennio d'oro; tra questi spiccano gli scudetti del 2011-2012, chiuso da imbattuti (terza squadra a riuscirci dall'istituzione del girone unico), e del 2013-2014, concluso alla quota-record di 102 punti. Per la stagione sportiva 2012-2013, viene eletto membro italiano della European Club Association.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Juve, John Elkann disegna il futuro: "Andrea Agnelli sarà il presidente", lastampa.it, 28 aprile 2010. (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2012).
  2. ^ a b Andrea Agnelli (PDF), Fiat Chrysler Automobiles.
  3. ^ Luca Curino, Juve, ritorno all'antico. Andrea Agnelli presidente, gazzetta.it, 28 aprile 2010.
  4. ^ Paola Piacenza, Tre amici ad alto volume, iodonna.it, 7 agosto 2010.
  5. ^ Juve: Agnelli nuovo rappresentante Eca, gazzetta.it, 10 settembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Juventus Successore
Jean-Claude Blanc 19 maggio 2010 -