Dirigente

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Un dirigente, in senso generale, è un lavoratore che fa parte della direzione aziendale (o management) di un'organizzazione; il termine è, quindi, sinonimo di manager.

Caratteristiche generali[modifica | modifica sorgente]

In senso più specifico è il lavoratore dipendente preposto alla direzione di un'azienda o di un ente, pubblico o privata, oppure di una parte di essa, che esplica le sue funzioni con autonomia decisionale, al fine di promuovere, coordinare e gestire la realizzazione degli obiettivi aziendali. Il dirigente così inteso, pertanto, svolge tipicamente funzioni manageriali, anche se non tutti coloro che svolgono tali funzioni sono dirigenti (esattamente come esiste una differenza concettuale tra direttore e dirigente: esistono dirigenti che non hanno alcuna funzione direttiva oppure direttori che sono quadri e non dirigenti). Inoltre non vanno confusi i dirigenti con gli amministratori (nel caso delle società) in quanto figure sostanzialmente e formalmente molto diverse.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Il Codice civile italiano prevede all'art 2095, tra le categorie di lavoratori subordinati, quella dei dirigenti, demandando alla legge e alle norme corporative la determinazione dei requisiti di appartenenza alla stessa. Poiché nessuna legge vigente determina tali requisiti e le norme corporative non esistono più dopo la soppressione dell'ordinamento corporativo fascista, gli stessi vanno ricercati nella contrattazione collettiva.

Il ruolo del dirigente si caratterizza per:

  • i poteri di disposizione, coordinamento e controllo di cui è investito, che si estendono all'intera azienda o ad una parte di essa;
  • l'autonomia di cui gode nei confronti del datore di lavoro, sicché quest'ultimo non opera una vigilanza immediata nei suoi confronti;
  • l'elevata discrezionalità con la quale può assumere le sue decisioni.

Nella pratica non è sempre facile stabilire se un lavoratore rientra nella categoria dei dirigenti, soprattutto perché il confine tra la stessa e la categoria immediatamente inferiore dei quadri è piuttosto sfumato. D'altra parte talvolta la contrattazione collettiva fa rientrare nella dirigenza ruoli lavorativi privi di effettivo contenuto manageriale, come ad esempio alcune figure di professionals.

L'appartenenza o meno alla dirigenza ha un rilievo non indifferente per il trattamento giuridico del lavoratore giacché non mancano nel diritto del lavoro italiano norme riferite unicamente ai dirigenti. Tali norme delineano un trattamento in negativo rispetto a quello degli altri lavoratori, nel senso che il dirigente è sottratto all'ambito di applicazione di una serie di norme poste a garanzia del lavoratore. Tra le altre si possono ricordare le norme in materia di orario di lavoro, quelle in materia di contratti a tempo determinato e, soprattutto, quelle sul licenziamento. Al dirigente, infatti, non si applicano le norme limitative del licenziamento contenute nella legge 604/1966 e nella legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori) per cui è ancora possibile nei suoi confronti il cosiddetto recesso ad nutum, non sorretto da giusta causa o da giustificato motivo, con l'unico vincolo, posto dalla legge 108/1990, della forma scritta dell'atto di recesso, pena la sua inefficacia.

Amministrazioni pubbliche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dirigente (pubblica amministrazione italiana).

Nella pubblica amministrazione italiana un dirigente è un lavoratore dipendente dello stato o altro ente pubblico incaricato di dirigere un ufficio, anche di notevole complessità. Ad un dirigente possono inoltre essere attribuite funzioni ispettive, di consulenza, studio e ricerca o la rappresentanza della propria amministrazione in contesti internazionali.

Rappresentanza sindacale[modifica | modifica sorgente]

Numerose organizzazioni sindacali e associazioni professionali sono attive, in Italia, nella rappresentanza dei dirigenti.

Per i dirigenti dei settori privati le principali sono: Dircredito (settore bancario), Federmanager (industria), Fenda (agricoltura), Fidia (assicurazioni) e Manageritalia (terziario).

Per i dirigenti del pubblico: Apvvf (Vigili del Fuoco), Anp (scuola), Anpri (ricerca), Aupi (psicologi), Cimo-Asmd (medici ospedalieri), Direl (Enti locali), Direr (Regioni), Sindirettivo (Banca D'Italia) e Unadis (Ministeri).

Queste organizzazioni, insieme ad altre, sono riunite in due diverse confederazioni: Cida e Confedir-Mit.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]