Giovanni Alberto Agnelli

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« La funzione dell'industria non è solo e neanche principalmente quella del profitto. Lo scopo è migliorare la qualità della vita mettendo a disposizione prodotti e servizi. »
(Giovanni Alberto Agnelli in occasione del cinquantenario della Vespa, Roma, 19 settembre 1996)

Giovanni Alberto Agnelli (Milano, 19 aprile 1964Torino, 13 dicembre 1997) è stato un imprenditore e dirigente d'azienda italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La famiglia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Umberto Agnelli e di Antonella Bechi Piaggio, fu presidente della Piaggio dal 1993 fino alla sua morte, risollevando le sorti dell'azienda. Dallo zio Gianni Agnelli era stato destinato a succedergli alla guida della FIAT.
Ebbe due fratelli consanguinei (cioè da parte del solo padre), Andrea e Anna Agnelli, e una sorella uterina (cioè da parte della sola madre), Chiara Visconti di Modrone. Nel 1969 frequentò le scuole elementari al Collegio San Giuseppe di Torino, dove studiarono tutti gli Agnelli.

L'infanzia[modifica | modifica sorgente]

La madre Antonella si separò dal marito Umberto nel 1974 e portò il figlio con sé ad Atlanta, in Georgia, dove possedeva un allevamento di cani. I genitori si risposeranno lo stesso anno: Umberto con la principessa Allegra Caracciolo, cugina di Marella (moglie di Gianni Agnelli), e Antonella con il duca Uberto Visconti di Modrone (parente a sua volta di Allegra Caracciolo).

Gli studi universitari[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti studiò alla McCallie School di Chattanooga nel Tennessee e s'iscrisse poi alla Brown University di Providence nel Rhode Island, corso di laurea in relazioni internazionali con tesi sul Medio Oriente.[1]

Il primo inserimento nel mondo Fiat[modifica | modifica sorgente]

Nel 1982 tornò dagli Stati Uniti e lavorò in FIAT alla Comau di Grugliasco sotto il falso nome di Giovannino Rossi.[2] Lo stabilimento produce robot e macchine utensili per la lavorazione di parti di auto ed il montaggio. Lo pseudonimo "Giovannino" resterà a lui legato per sempre, soprattutto a Torino dove, amato e benvisto dai concittadini, veniva identificato e riconosciuto dai vari omonimi in famiglia.

Il servizio militare[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'università iniziò il servizio militare come carabiniere-paracadutista. Il 21 aprile 1986 entrò nel battaglione Tuscania dell'Arma dei Carabinieri. Rimase militare di truppa, non potendo fare il corso per ufficiale di complemento poiché lo Stato italiano non riconobbe il suo titolo di studio statunitense. Lo stesso anno comparve nella campagna pubblicitaria dell'Arma volta a rilanciare il Tuscania col nome di "carabiniere Giovanni".[2]

L'attività manageriale[modifica | modifica sorgente]

Il 25 febbraio 1993, venne nominato presidente della Piaggio[1] e il 15 novembre dello stesso anno entrò nel Consiglio di amministrazione della FIAT.[2]

Volle fortemente l'allestimento di un museo all'interno degli ex stabilimenti Piaggio dei vari modelli di scooter prodotti da questa azienda. Il museo aprì quattro anni dopo la sua morte e gli fu intitolato.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Morì, a soli 33 anni, il 13 dicembre 1997 per una rara forma di cancro all'intestino[3], nonostante le cure in centri specializzati negli Stati Uniti.[4]

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica sorgente]

Il 16 novembre 1996 Giovanni Alberto sposò Frances Avery Howe,[5] una studentessa che aveva conosciuto alla McCallie School, dalla quale ha avuto una figlia:

  • Virginia Asia, nata il 16 settembre 1997.

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Giovanni Agnelli Padre:
Umberto Agnelli
Nonno paterno:
Edoardo Agnelli
Bisnonno paterno:
Giovanni Agnelli
Trisnonno paterno:
Edoardo Agnelli
Trisnonna paterna:
Aniceta Frisetti
Bisnonna paterna:
Clara Boselli
Trisnonno paterno:
Leopoldo Boselli
Trisnonna paterna:
Maddalena Lampugnani
Nonna paterna:
Virginia Bourbon Del Monte
Bisnonno paterno:
Carlo Bourbon del Monte
Trisnonno paterno:
Ranieri Bourbon del Monte
Trisnonna paterna:
Maria Francesca Massimo
Bisnonna paterna:
Jane Allen Campbell
Trisnonno paterno:
George W. Campbell, jr.
Trisnonna paterna:
Virginia Watson
Madre:
Antonella Bechi Piaggio
Nonno materno:
Alberto Bechi Luserna
Bisnonno materno:
Giulio Bechi
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
Albertina Luserna dei conti di Campiglione e Luserna
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Paola dei conti Antonelli
Bisnonno materno:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Corriere 26 febbraio 1993
  2. ^ a b c Corriere, 13 novembre 1993
  3. ^ Giovannino Agnelli, un addio in silenzio
  4. ^ Corriere, 14 dicembre 1997
  5. ^ Archivio Corriere della Sera - 17 novembre 1995

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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