Florentino Pérez

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Florentino Pérez Rodríguez

Florentino Pérez Rodríguez (Madrid, 8 marzo 1947) è un imprenditore spagnolo, già politico, e presidente del Real Madrid dal 2009, dopo aver guidato il club dal 2000 al 2006. Dal 1997 dirige la società di ingegneria ACS Actividades de Construcción y Servicios, S.A.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in ingegneria, aderì al partito dell'Unione del Centro Democratico nel 1979, con il quale fu eletto nel consiglio comunale di Madrid. Nel 1986 concorse nelle elezioni generali spagnole con il Partito Riformista Democratico. Sette anni più tardi fu nominato presidente dell'OCP Construcciones SA. Nel 1997, con la fusione dell'OCP con la Gines y Navarro nell'Actividades de Construcción y Servicios, S.A. (ACS), divenne presidente della nuova compagnia.

Nel 1994 concorse per la prima volta alle elezioni presidenziali del Real Madrid, denunciando la cattiva situazione finanziaria del club e accusando l'esecutivo di aver gestito male la situazione. Fu sconfitto dall'emergente Ramón Mendoza per 700 voti. Nel 2000 si ricandidò alla presidenza del club e batté il presidente uscente Lorenzo Sanz. A giocare un ruolo decisivo per la vittoria di Pérez fu la promessa, fatta in campagna elettorale, di portare al Real Madrid l'idolo dei tifosi del Barcellona Luís Figo, il quale fu acquistato poco tempo dopo la sua elezione.

Nel 2004 Pérez fu rieletto con il 94,2% dei voti. Con l'acquisto di Figo, successivo alla vendita del centro di allenamento (la Ciudad Deportiva), fu inaugurata una strategia societaria improntata all'acquisto dei più grandi campioni del calcio mondiale. Nel 2001 fu acquistato Zinédine Zidane, nel 2002 Ronaldo e nel 2003 David Beckham. Nel 2004 fu la volta di Michael Owen, mentre nel 2005 arrivò a Madrid Robinho. Fino al 2003 la strategia dei cosiddetti Galacticos (Galattici) diede ottimi frutti: il Real Madrid vinse due titoli di Liga, una Champions League, una Supercoppa europea, una Coppa Intercontinentale e due Supercoppe di Spagna, ma di lì a poco una serie di scelte tecniche discutibili e i problemi dovuti alla convivenza di tanti campioni aprirono un periodo di crisi e di insuccessi, iniziato con il controverso esonero dell'allenatore Vicente Del Bosque nell'estate del 2003, dopo che il tecnico aveva condotto la squadra alla vittoria nella Liga. A Pérez fu inoltre rimproverata la cessione di Claude Makélélé, centrocampista di contenimento fondamentale per gli equilibri tattici della squadra e al quale non fu rinnovato il contratto scaduto nel 2003. Negli anni a venire il presidente acquistò un numero consistente di giocatori d'attacco, secondo la politica dei Galacticos, ma gli arrivi di Michael Owen, Júlio Baptista e Robinho non condussero ai risultati sperati. Pérez si dimise il 27 febbraio 2006, tracciando la strada per un cambiamento radicale a livello societario.

Il 14 maggio 2009 ha annunciato ufficialmente la propria ricandidatura alla presidenza del club. Pérez, unico candidato, è stato eletto al vertice del Real Madrid il 1º giugno 2009. Dopo l'insediamento ha attuato la politica dei "Galattici" che aveva caratterizzato la sua prima era al Real Madrid. Ha messo a segno il primo costosissimo acquisto di calciomercato, quello del brasiliano Kaká, comprato per 67,2 milioni di euro dal Milan e annunciato il 9 giugno[1]. L'11 giugno il Manchester United ha annunciato di aver accettato l'offerta madrilena di 80 milioni di sterline, equivalenti a 93 milioni di euro[2], per il portoghese Cristiano Ronaldo. La cifra ne ha fatto l'acquisto più esoso nella storia del calcio. Per il giocatore il club ha fissato una clausola rescissoria di 1 miliardo e 125.000 euro, una somma che non ha eguali nella storia del calcio[3]. La faraonica campagna acquisti del Real Madrid di Pérez è proseguita con l'ingaggio del franco-algerino Karim Benzema dal Lione per la cifra di 35 milioni di euro, del difensore spagnolo Raúl Albiol per 15 milioni e dei connazionali Alvaro Arbeloa, difensore, e Xabi Alonso, centrocampista, entrambi del Liverpool e costati 3,5 e 28 milioni di euro. In totale Pérez ha speso 246,5 milioni di euro, record stagionale nel calciomercato mondiale[4].

Durante la sessione estiva di calciomercato del 2014 il Real Madrid acquista, ancora sotto la presidenza di Pérez, il centrocampista tedesco Toni Kroos per la cifra di 30 milioni di euro e il trequartista colombiano James Rodriguez per una cifra riportata tra gli 80 e gli 85 milioni di euro.

Inoltre fanno parte della dirigenza Jorge Valdano come Direttore Generale, Miguel Pardeza come Direttore Sportivo, Emilio Butragueño come Direttore delle relazioni istituzionali e Zinédine Zidane come Consigliere del Presidente. È attualmente presidente anche dell'omonima squadra di basket Real Madrid Baloncesto che milita nella massima serie spagnola. Il Real Madrid è infatti una società polisportiva. Per la stagione sportiva 2012/2013 è inoltre membro dell'Eca, l'European Club Association.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) J. L. Guerrero, Madrid y Milán hacen oficial el fichaje de Kaká, AS, 09-06-2009. URL consultato il 06-02-2010.
  2. ^ Manchester conferma: Cristiano Ronaldo al Real Madrid per 93 milioni di euro, ILSOLE24ORE.COM, 11-06-2009. URL consultato il 06-02-2010.
  3. ^ Ronaldo, clausola da un miliardo di euro, Corrieredellosport.it, 24-06-2009. URL consultato il 06-02-2010.
  4. ^ Il Real non si ferma più Ingaggiato Benzema, Repubblica.it, 01-07-2009. URL consultato il 06-02-2010. La fonte riporta 215 milioni di euro perché il conteggio è precedente agli acquisti di Arbeloa e Xabi Alonso
  5. ^ Fabio Licari, Agnelli nel board Eca in La Gazzetta dello Sport, 12 settembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore XV Presidente del Real Madrid Successore
Lorenzo Sanz 2000 - 2006 Fernando Martín Álvarez
Predecessore XX Presidente del Real Madrid Successore
Vicente Boluda 2009 - -

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