Giovanni Cobolli Gigli

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Giovanni Cobolli Gigli (Albese con Cassano, 4 gennaio 1945) è un dirigente d'azienda italiano.

Allievo del liceo scientifico Vittorio Veneto di Milano e laureato in economia e commercio presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano è stato il presidente della Juventus, nominato il 29 giugno 2006 presidente dal consiglio di amministrazione della Vecchia Signora. Le sue prime parole da presidente della società torinese sono state: "Noi ci diamo l'obiettivo di essere vincenti, simpatici, trasparenti"[1]; il tutto fa riferimento allo scandalo del calcio che vedeva la società bianconera coinvolta, tuttavia ha deciso di non tutelare gli azionisti della società non costituendosi parte civile nel processo per lo Scandalo Telecom-Sismi, nel quale, secondo le deposizioni di una ex dipendente della compagnia telefonica, furono sottoposte a indagini illegali le utenze intestate alla società bianconera [2] . Il 6 ottobre 2009 è scaduto il mandato da Presidente, cui è seguita la nomina di Jean-Claude Blanc.

Cobolli Gigli ricopre anche i seguenti ruoli:

Amministratore delegato del Gruppo editoriale Fabbri nel 1980, Cobolli Gigli è stato anche direttore generale del Gruppo Editoriale Fabbri Bompiani Sonzogno Etas nel 1984 e amministratore delegato della Arnoldo Mondadori editore nel 1993.

[modifica] Famiglia

È figlio di Antongiulio[3] e nipote di Giuseppe Cobolli Gigli, per 4 anni ministro dei lavori pubblici del governo Mussolini.

[modifica] Note

  1. ^ Juve: «Ora vincenti, simpatici, trasparenti». Corriere della Sera, 29-06-2006. URL consultato il 10-02-2008.
  2. ^ L'Inter gioca d'istinto
  3. ^ ViboValentia.it
Predecessore: XXIII Presidente della Juventus Successore:
Franzo Grande Stevens 2006 - 2009 Jean-Claude Blanc
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