Umberto Agnelli
| sen. Umberto Agnelli | |||
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| Luogo nascita | Losanna | ||
| Data nascita | 1º novembre 1934 | ||
| Luogo morte | Torino | ||
| Data morte | 27 maggio 2004 | ||
| Titolo di studio | Laurea in Legge | ||
| Professione | Imprenditore | ||
| Partito | DC | ||
| Legislatura | VII | ||
| Incarichi parlamentari | |||
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| Pagina istituzionale | |||
Umberto Agnelli (Losanna, 1º novembre 1934 – Torino, 27 maggio 2004) è stato un imprenditore, dirigente sportivo e politico italiano.
Indice |
Biografia[modifica]
Ultimo di sette fratelli, era figlio di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon del Monte di San Faustino. Orfano di padre ad appena un anno, perse la madre all'età di undici; il fratello Gianni, maggiore di tredici anni, capofamiglia designato, sarà per lui come un padre. Svolge il servizio militare presso la Scuola di Applicazione di Cavalleria di Pinerolo, come il fratello Gianni ed il nonno.[1] Laureatosi in giurisprudenza a Palermo, Umberto divenne a meno di ventitré anni presidente della Juventus e nel 1959 venne eletto presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Umberto si sposò due volte: una prima con Antonella Bechi Piaggio (proveniente dalla famiglia di imprenditori che ha ideato lo scooter Vespa), dalla quale ebbe un figlio (Giovanni Alberto, detto Giovannino, morto di tumore nel 1997); ed una seconda con Allegra Caracciolo, cugina di Marella Caracciolo, moglie di Giovanni Agnelli, dal cui matrimonio nacquero due figli: Andrea ed Anna.
Curiosamente Antonella Bechi Piaggio si risposerà con un lontano parente materno di Allegra Caracciolo, Uberto Visconti di Modrone. A Torino, Umberto e Allegra vivevano nella residenza I Roveri all'interno del parco La Mandria.
Impegnato a lungo nel processo di ristrutturazione della FIAT, con la contestuale apertura verso capitali e mercati esteri, Agnelli e famiglia figuravano al 278º posto nella classifica del periodico Forbes (2003) sugli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio netto stimato attorno agli 1,5 miliardi di dollari.
Subentrò alla presidenza della FIAT dal 28 febbraio 2003, subito dopo la morte del fratello Giovanni, che aveva affiancato a lungo nella conduzione della casa automobilistica torinese. Negli anni settanta, Agnelli fu senatore della Repubblica nelle file della Democrazia Cristiana. Come alto dirigente della FIAT ebbe a lungo il controllo su primarie imprese editoriali e sulla società calcistica torinese Juventus.
Affetto da carcinoma polmonare, trascorse gli ultimi giorni assistito dalla moglie e dai due figli nella sua residenza della Mandria (vicino a Torino), dove si spense il 27 maggio 2004, solamente 15 giorni prima del nipote Egon von Fürstenberg, che morì l'11 giugno 2004. La sua ultima comparsa in pubblico era avvenuta il 26 aprile 2004 quando era stata conferita alla moglie Allegra una laurea ad honorem in veterinaria dall'Università di Torino. L'aggravarsi delle sue condizioni di salute gli impedì però di presenziare all'assemblea degli azionisti della società torinese.
Ascendenza[modifica]
| Umberto Agnelli | Padre: Edoardo Agnelli |
Nonno paterno: Giovanni Agnelli |
Bisnonno paterno: Edoardo Agnelli |
Trisnonno paterno: Giuseppe Francesco Agnelli |
| Trisnonna paterna: Maria Maggia |
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| Bisnonna paterna: Aniceta Friscetti |
Trisnonno paterno: ? |
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| Trisnonna paterna: ? |
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| Nonna paterna: Clara Boselli |
Bisnonno paterno: Leopoldo Boselli |
Trisnonno paterno: ? |
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| Trisnonna paterna: ? |
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| Bisnonna paterna: Maddalena Lampugnani |
Trisnonno paterno: ? |
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| Trisnonna paterna: ? |
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| Madre: Virginia Bourbon del Monte |
Nonno materno: Carlo Bourbon del Monte |
Bisnonno materno: Ranieri Bourbon del Monte |
Trisnonno materno: Francesco Bourbon del Monte |
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| Trisnonna materna: Carolina Bonaventura Scarampi |
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| Bisnonna materna: Maria Francesca Massimo |
Trisnonno materno: Camillo Vittorio Emanuele Massimo |
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| Trisnonna materna: Giacinta della Porta Rodiani |
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| Nonna materna: Jane Allen Campbell |
Bisnonno materno: George W. Campbell, jr. |
Trisnonno materno: Samuel Campbell |
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| Trisnonna materna: Euphame Duyckinck |
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| Bisnonna materna: Virginia Watson |
Trisnonno materno: Alexander Watson |
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| Trisnonna materna: ? |
Onorificenze[modifica]
| Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana | |
| — Roma, 2 giugno 1972. Su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri. |
| Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) | |
Il suo nome nella musica leggera[modifica]
- È citato nella canzone Nuntereggae più di Rino Gaetano.
Note[modifica]
- ^ Nizza Cavalleria. URL consultato in data 10-07-2009.
Bibliografia[modifica]
- Casa Agnelli, Marco Ferrante (giornalista), Mondadori, 2007
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Umberto Agnelli
Collegamenti esterni[modifica]
Controllo di autorità VIAF: 19820250 LCCN: n95014409
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