Parco naturale La Mandria

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Coordinate: 45°08′07″N 7°37′31″E / 45.135278°N 7.625278°E45.135278; 7.625278

Parco naturale La Mandria
ParcoMandria AppartamentiReali.jpg
Vista degli appartamenti reali di Borgo Castello
Tipo di area Parco regionale
Codifica EUAP EUAP0224
Class. internaz. SIC: IT1110079
Stati Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Province Torino Torino
Comuni Venaria Reale, Druento
Superficie a terra 6.571,00[1] ha
Provvedimenti istitutivi L.R. 21 agosto 1978, n 54 - istituzione del Parco Regionale La Mandria (B.U. 29 agosto 1978, n. 35)
Gestore Ente di gestione delle aree protette dell'area metropolitana di Torino
Sito istituzionale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Castello della Mandria
(EN) Residences of the Royal House of Savoy
ParcoMandria BorgoCastello uffici.jpg
Tipo architettonico
Criterio C (i) (ii) (iv) (v)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1997
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il Parco naturale La Mandria è situato tra il torrente Stura di Lanzo, il torrente Ceronda e l'area urbanizzata a nord-ovest di Torino e di Venaria Reale. È stato istituito nel 1978 dalla Regione Piemonte.

Il torrente Ceronda all'ingresso del Parco.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Grazie al lungo muro di cinta fatto costruire a metà '800 da Vittorio Emanuele II, il Parco La Mandria è oggi il più grande parco cintato d'Europa. La superficie recintata ammonta a circa 3.000 ettari. Il muro, lungo circa 36 km e costato 1 milione di lire, doveva proteggere gli Appartamenti Reali del Borgo Castello voluti dal re per viverci con la sua seconda famiglia creata con la moglie morganatica Rosa Vercellana detta "la Bela Rosin"; è servito di fatto a proteggere uno dei rarissimi lembi sopravvissuti della foresta planiziale che un tempo copriva l'intera Pianura Padana. Gran parte del territorio del Parco appartiene al comune di Druento, il cui abitato anticamente si trovava nell'area attualmente cinta da mura. Si conserva, nella zona della Rubianetta, la pregevole chiesetta di San Giuliano, al cui interno sono presenti notevoli affreschi pittorici risalenti al 1300-1400. A lato della chiesetta si possono osservare i resti del ricetto medievale e del castello appartenente ai visconti di Baratonia, antichi signori del luogo. I marchesi Medici del Vascello, divenuti proprietari della tenuta alla morte di Vittorio Emanuele II, ne hanno mantenuto integre le caratteristiche naturali ed architettoniche, consentendo di trasmettere sino ai giorni nostri uno dei più importanti patrimoni piemontesi. Nella tenuta de La Mandria, ancora a metà del secolo scorso, vivevano oltre 900 persone, ed erano presenti due chiese, una scuola, un teatro, un cinema, un giornale ed addirittura una piccola piscina destinata ai ragazzi. Nel 1976 la tenuta venne in parte venduta alla Regione Piemonte che, con la L.R. 54/1978 suddivide il territorio in due grandi aree, il preparco di 3.446 ettari - con finalità di graduale raccordo tra il regime d'uso e di tutela dell'area attrezzata e le aree circostanti, e l'area attrezzata, vero nucleo del parco, di 3.124 ettari - con finalità di tutela del patrimonio naturalistico e culturale - nella quale sono collocate anche attrezzature per il tempo libero. Molti sono i varchi per accedere al Parco. Il cancello di Fiano sul viale Bella Rosina e i cancelli di Robassomero: Cascina Oslera, Cascina la Falchetta, Royal Park I Roveri e Golf Torino nonché Druento, Ponte Verde e Tre Cancelli nel territorio di Venaria Reale e la Bizzarria nel territorio di San Gillio. Nel Parco è possibile accedere solamente a piedi od in bicicletta. Numerose sono le attività organizzate per la fruizione degli spazi naturali, quali trekking a piedi, visite notturne con il trenino interparco, conferenze naturalistiche, gite in carrozza.....

Il Parco la Mandria è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) istituito dalla Regione Piemonte per implementare la Rete Natura 2000, la principale azione comunitaria per la conservazione della natura basata su una nuova politica di gestione dell'ambiente sviluppata attraverso obiettivi e strategie comuni all'interno di siti già presenti (parchi e riserve naturali) oppure individuati ex novo.

Fauna[modifica | modifica sorgente]

Un regolo nel parco.

La fauna comprende principalmente cervi allo stato brado, cinghiali, daini, volpi, lepri e mini lepri, tassi, gufi, civette, allocchi. Sono comunque numerose le specie protette dall'Unione europea censite all'interno del Parco. È inoltre possibile avvistare nutrie specialmente nei canali presenti all'interno del parco.

L'Ente Parco si occupa inoltre dell'allevamento di equini, quali aveglinesi, bardigiani e Tpr, appartenenti a razze autoctone in via d'estinzione, sia all'interno delle scuderie della Cascina Vittoria che allo stato semibrado.

Flora[modifica | modifica sorgente]

Si possono trovare numerose delle specie vegetali tipiche del clima temperato come noccioli, ippocastani, faggi, querce, betulle, carpini, e numerose piante da sottobosco come felci e rovi.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Borgo Castello nel parco de La Mandria.

All'interno del parco si trova il Castello La Mandria, un bene definito dall'UNESCO patrimonio dell'Umanità. Inoltre vi si trova anche il Castello dei Laghi, piccolo edificio che fu reposoir di caccia del re Vittorio Emanuele II.

Strutture ricettive e attività[modifica | modifica sorgente]

De La Mandria è importante segnalare come essa sia organizzata al suo interno: visitando i suoi lunghi viali appositamente aperti per regalare "giornate nel verde" ai cittadini che volessero visitarla, si possono trovare punti di ristoro, quali il ristorante posto presso la cascina Prato Pascolo, cascine con cavalli, come la cascina Vittoria ed il Centro Internazionale del cavallo alla Cascina Rubianetta, spiazzi attrezzati con tavoli per pic nic e infine alcuni punti, segnalati su apposite mappe presenti all'interno del parco, dediti al noleggio di biciclette (a Prato Pascolo all'interno del Parco ed all'entrata di Druento vicino ai parcheggi) e quant'altro possa essere utile per visitare i parchi. Accanto ai sentieri più frequentati ne sono presenti altri meno battuti particolarmente adatti per l'osservazione delle specie vegetali ed animali autoctone del parco. L'attività di osservazione faunistica è intensissima e si può dire che non ci sia ragazzo torinese che non abbia passato almeno una giornata nel Parco usufruendo dei programmi formativi organizzati dalle guide naturalistiche. Vi è poi, nella parte privata del Parco, una serie di attività espressamente dedicate alla natura ed all'ambiente. Esse si raggiungono varcando il cancello sul perimetro del Parco, nella parte privata dalla parte di Fiano, a qualche minuto dalla Reggia di Venaria, ci si ritrova su viale Bella Rosina che, attraverso un bosco secolare,porta ad una grande tenuta dove sorgono un hotel 4 stelle, un ristorante e una beauty farm ricavati dall’attento restauro di un casolare risalente al XVIIIsecolo. In questa preziosa zona di riserva verde di circa 25 ettari posta nella parte terminale del Parco della Mandria verso Lanzo, dove è frequente la visita di daini, cervi e volpi, sorgeva già a partire dalla metà degli anni ‘90 un'azienda agricola, il cui obiettivo era di ottenere, attraverso tecniche e processi colturali rispettosi della Natura il recupero di semi di colture orticole ormai introvabili tra cui il piemontesissimo Pomodoro Re Umberto. La struttura vive nel pieno rispetto del rapporto Uomo-Natura grazie ad un ampio proposito di azioni, mirate alla salvaguardia ambientale. Tra le più significative: impianto di riscaldamento con pannelli solari, smaltimento dei rifiuti organici tramite un sistema di fitodepurazione, azioni e messaggi rivolti agli Ospiti per segnalare quale potrebbe essere il loro fattivo contributo al programma di aiuto all’ambiente. Ampiamente utilizzati materiali ecologici: dalla carta alle biro in plastica biodegradabile e cartone riciclato, all'uso di detergenti per pulizia a basso impatto ambientale, ai prodotti utilizzati nel ristorante e provenienti, secondo stagione, dalla stessa azienda agricola della Tenuta, fino all'impiego di creme a base di principi biodinamici certificati, all’interno della beauty farm e alla raccolta differenziata dei rifiuti e al loro riciclo attraverso i dettami della certificazione Ecolabel. Nelle vicinanze si trovano il Royal Park Golf Club e Circolo Golf Torino, due dei golf club più quotati in Italia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 5º Aggiornamento approvato con Delibera della Conferenza Stato Regioni del 24 luglio 2003 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 144 alla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2003.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]